segale-stregoneria

Tutti abbiamo sentito parlare delle streghe e sappiamo che, in passato, questa accusa poteva facilmente condurre alla morte. Quello che forse non tutti sanno è che la stregoneria in alcuni casi fu probabilmente collegata ad un piccolo fungo patogeno della segale, capace di far ammalare la pianta e di dar vita alla cosiddetta “segale cornuta”. Chi si nutre di questo alimento, infatti, può andare incontro a deliri allucinogeni. Ovviamente non tutte le condanne per stregoneria sono avvenute a causa di questo fungo, ma andiamo con calma e ripercorriamo quest’assurda storia a base di segale e stregoneria.

La malattia della pianta: la segale cornuta

Il protagonista di questa storia è un fungo chiamato Claviceps purpurea, fungo patogeno di diverse specie di graminacee (i cereali, alla base del fabbisogno calorico di moltissimi popoli) tra le quali la segale. Questo, ricordiamolo, era un cereale largamente coltivato in passato e molto utilizzato nella preparazione del pane.
Il fungo patogeno della segale in situazioni difficili era in grado di creare dei piccoli organi di resistenza, delle specie di “uova anti-avversità” capaci di rigenerare l’intero fungo in condizioni favorevoli. Le strutture di resistenza vengono chiamate sclerozi, ed assomigliano a dei piccoli cornetti: ecco perché la pianta di segale affetta da Claviceps purpurea prende il nome di segale cornuta.

segale cornuta fungo

L’intossicazione nell’uomo: l’ergotismo

Questi sclerozi della segale cornuta sono ricchissimi in alcaloidi, cioè una classe di molecole biologicamente molto attive, spesso e volentieri con funzione drogante e anti-nutritiva, utili per difendere l’organismo vegetale dalla predazione. Sono alcaloidi molecole come caffeine, morfina, cocaina e tante altre sostanze usate come droga o come farmaci. La particolarità di questi alcaloidi contenuti negli sclerozi di questo fungo è quella di essere termostabili, ovvero non vengono inattivati e distrutti dalle alte temperature, come quelle dei forni per la panificazione.

grani segale cornuta
in foto: Credit: Dominique Jacquin

Il consumo di pane ottenuto dalla macinazione di segale infetta porta all’ingestione anche di alcuni alcaloidi che essendo ancora attivi causano l’ergotismo. L’ergotismo è un intossicazione alimentare che si manifesta con disturbi circolatori agli arti, cancrena, nausea, vomito, deliri allucinatori confusione e panico. Questo quadro sintomatico permette di capire facilmente come mai in passato venisse spesso associato a persone possedute che dovevano essere esorcizzate. In più, dato che queste epidemie coinvolgevano molte persone nello stesso momento, la loro interpretazione era mistica-religiosa più che razionale-scientifica.

esorcismo segale cornuta

L’errata interpretazione dell’ergotismo: la caccia alle streghe

È interessante confrontare le epidemie di ergotismo con l’aumento delle condanne per stregoneria – in particolare alla fine del seicento, a Salem nel Massachusetts.
Questa sovrapposizione tra areale epidemiologico dell’ergotismo ed aumento dei processi di stregoneria dimostra come l’errata interpretazione dei sintomi (spiegati tramite la stregoneria piuttosto che un intossicazione alimentare) abbia portato ad un aumento delle condanne per stregoneria. Negli anni recenti gli alcaloidi degli sclerozi di Claviceps purpurea sono stati studiati ed isolati. Uno di essi in particolare è stato sintetizzato artificialmente ed ha dimostrato un'azione drogante allucinatoria: l’acido lisergico o LSD.

Bibliografia
Caporael, Linnda R. "Ergotism: The Satan Loosed in Salem? Convulsive ergotism may have been a physiological basis for the Salem witchcraft crisis in 1692." Science 192.4234 (1976): 21-26.
Koelle, George B. "The pharmacology of mescaline and D-lysergic acid diethylamide (LSD)." New England Journal of Medicine 258.1 (1958): 25-32.

Articolo a cura di
Lorenzo Bonardo