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Nel corso della sua vita, Charles Darwin fu tante cose. Naturalista, biologo, geologo, antropologo e, soprattutto, un grande esploratore. Viene ricordato per aver messo a punto la teoria dell’evoluzione, che egli stesso chiamò “discendenza con modificazioni”, e che nel suo testo più celebre, “L’origine delle specie”, descrisse come la lenta evoluzione delle specie animali e vegetali che, nel corso del tempo, continuano a mutare e diversificare rispetto ai loro antenati. Ogni anno il 12 febbraio si celebra il Darwin Day, una giornata istituita per celebrare la nascita del famoso naturalista. Ma perché è così importante? E quali studi ha compiuto durante la sua lunga carriera?

Chi era Charles Darwin?

Charles Darwin nacque a Shrewsbury, in Inghilterra, il 12 febbraio 1809 da una famiglia piuttosto anticonformista. Se l’idea che abbiamo di Charles Darwin è quella di uno scienziato nato e cresciuto come un bambino prodigio dal futuro già scritto, sbagliamo di grosso. I suoi genitori dovettero impegnarsi moltissimo perché studiasse e suo padre, Robert Darwin, cercò in tutti i modi di convincerlo ad intraprendere la sua stessa carriera di medico. Dopo una breve parentesi alla facoltà di medicina di Edimburgo e gli studi in teologia a Cambridge, di cui scriverà “furono anni sprecati” nella sua autobiografia, Charles Darwin si appassionò sempre di più alle Scienze Naturali e grazie al suo primo mentore, il botanico ed entomologo John Stevens Henslow, ebbe l’opportunità di fare l’esperienza che gli cambiò per sempre la vita.

Il viaggio di Charles Darwin intorno al mondo

A soli 22 anni Charles Darwin accolse la richiesta del navigatore ed esploratore Robert FitzRoy e si unì all’equipaggio del brigantino Beagle, in procinto di salpare dal porto inglese di Plymouth. L’obiettivo della spedizione era quello di realizzare il rilevamento cartografico dell’America del Sud e vari altri studi in campo geografico. Un’esperienza incredibile, che durò cinque anni e che offrì a Darwin la possibilità di osservare, raccogliere e studiare una quantità enorme di materiali e curiosità naturalistiche delle più disparate materie.

viaggio beagle

Nel corso del lungo viaggio Charles Darwin fece conoscenza con le popolazioni indigene del Sud America, visitò la Patagonia, fu testimone della catastrofica eruzione vulcanica di Concepción, rimase affascinato dalla distribuzione delle specie animali e vegetali nelle isole del Pacifico e dalla strabiliante natura di Nuova Zelanda, Tasmania e poi Australia e Sud Africa. Questa esperienza, unita a un grande spirito d’osservazione e al profondo entusiasmo per il viaggio e le scoperte, gli diedero la consapevolezza di ciò che avrebbe voluto fare -e che in effetti fece- per tutto il resto della sua vita. Tornato in Inghilterra nel 1836, Charles Darwin era ormai un naturalista completo. Stabilitosi a Londra, si dedicò a sistemare e rivedere le migliaia di appunti presi durante il viaggio e a riflettere sulle questioni naturalistiche che più lo avevano incuriosito. Il suo diario, “Viaggio di un naturalista intorno al mondo”, è un’opera meravigliosa che vi consigliamo assolutamente di leggere!

Gli anni apparentemente tranquilli a Down House

Alla vita avventurosa da esploratore seguirono decenni apparentemente tranquilli. Nel 1838 Charles sposò la preferita delle sue cugine, Emma Wedgwood, e con lei si trasferì a Down House, la casa di campagna in cui condusse esperimenti e osservazioni che lo portarono a inaugurare e rivoluzionare interi campi di ricerca scientifica. Se vi state chiedendo perché abbiamo scritto che furono anni “apparentemente” tranquilli, la risposta è che oltre alla vita tranquilla e lontana dagli ambienti accademici ufficiali, le lunghe passeggiate in giardino e infinite ore di studio e riflessione, Darwin ed Emma dovettero affrontare numerose sfide e diversi lutti, tra cui la dolorosa morte della prima figlia femmina, Annie. Non solo. Darwin dovette spesso mettere in pausa i suoi studi a causa dei problemi di salute che non vennero mai correttamente identificati e ai quali lo scienziato provò a trovare rimedio attraverso l’idroterapia, una pratica diffusa all’epoca, che prevedeva l’uso dell’acqua per curare e alleviare i dolori.

down house
in foto: La residenza Down House.

E la teoria dell’evoluzione?

Ecco, ecco. Prima di raccontarvi della teoria dell’evoluzione, bisogna ricordare ancora una volta che Darwin produsse una enorme quantità di opere e lavori importantissimi per molti campi della scienza. Le sue ricerche confermarono le tesi del geologo scozzese Charles Lyell sui movimenti della crosta terrestre e gli otto anni di osservazioni sui cirripedi -una sottoclasse di crostacei marini- lo portarono a pubblicare due monografie ancora utilizzate per l’approfondimento di questi animali. Studiò a lungo le orchidee e il sistema di impollinazione dei fiori ad opera degli insetti e molto altro ancora.

Ci vollero circa vent’anni perché lo scritto “Natural Selection” vedesse la luce. Il testo era frutto delle osservazioni e del lungo lavoro che, a partire dal rifiuto del creazionismo, aveva portato Charles Darwin ad abbozzare le prime idee intorno alla selezione naturale. Volete sapere una cosa che spesso non si ricorda mai? La paternità della teoria dell’evoluzione non appartiene solo a Darwin ma anche ad Alfred Russel Wallace, un naturalista ed esploratore che giunse alle stesse conclusioni e del cui lavoro, nel 1858, Darwin disse: “Se Wallace avesse avuto il mio abbozzo manoscritto, redatto nel 1842, non avrebbe potuto fare un riassunto migliore!”. Per questo motivo il geologo Lyell, grande amico di Darwin, propose agli scienziati di annunciare insieme le scoperte.

L’origine delle specie”, l’opera rivoluzionaria e fondamentale per la comprensione della storia della scienza, fu il frutto di una vera e propria avventura umana e professionale, che rese Charles Darwin il naturalista più celebre della storia e la scienza un nuovo mondo tutto da esplorare.

Buon Compleanno, Charles!

Bibliografia
Darwin C., Viaggio di un naturalista intorno al mondo. La Nuova Italia, Milano, 1959.
Darwin C., Autobiografia. Einaudi, Torino, 2006.
Darwin C., L'origine delle specie. Bollati Boringhieri, Torino, 2011.
Pievani T., Anatomia di una rivoluzione. La scoperta scientifica di Darwin. Mimesis Edizioni, Milano-Udine, 2020.

Articolo a cura di
Arianna Izzi