
La mattina di venerdì 28 agosto potremo assistere dall'Italia a una eclissi lunare parziale molto profonda, con più del 90% del disco lunare nel cono d'ombra generato dalla Terra. Non è una coincidenza che questo fenomeno segua a così stretto giro l'eclissi solare totale del 12 agosto. Le condizioni che hanno infatti permesso il verificarsi di un'eclissi solare durante la luna nuova, ovvero la Luna nel punto di intersezione del piano orbitale Terra-Luna e Sole-Terra (nodi), sono in gran parte ancora presenti quando arriva la Luna piena due settimane dopo, consentendo così il verificarsi di un'eclissi lunare.
L'eclissi lunare inizierà alle 3:23 con l'entrata della Luna nella penombra terrestre, per proseguire con l'entrata nel cono d'ombra della Terra alle 4:33 fase di penombra fino a raggiungere il massimo dell'eclissi parziale alle 6:12 ora italiana, quando la Luna sarà in procinto di tramontare sull'orizzonte ovest/sud-ovest. Durante lo spettacolo, visibile nei cieli d'Italia, la Luna assumerà una caratteristica colorazione rossastra, frutto dell'illuminazione del suo disco dovuta al passaggio dei raggi solari attraverso l'atmosfera terrestre che "rimuove" la componente blu della luce lasciando passare solo quella tendente al rosso.
A che ora vedere l’eclissi parziale di Luna lungo l’Italia
L'eclissi lunare parziale del 28 agosto avrà inizio alle 3:23 ora italiana. A quell'ora, la Luna entrerà nella penombra terrestre, cioè la zona di ombra parziale dove il nostro pianeta blocca solo una parte dei raggi del Sole. In questa fase il disco lunare risulta solo leggermente oscurato, rendendo quindi abbastanza difficile notare cambiamenti evidenti nell'apparenza del nostro satellite naturale. Circa un'ora dopo, alle 4:33, quando la Luna sarà a circa 20 gradi sull'orizzonte sud-ovest, ecco che l'eclissi parziale ha inizio, con la Luna che progressivamente entra nel cono d'ombra generato dalla Terra.
Il massimo dell'eclissi parziale avverrà alle 6:12. Al massimo, l'eclissi avrà una magnitudine di 0,93, valore che rappresenta la frazione del diametro del disco del corpo eclissato (Luna) che viene coperta dal corpo eclissante (Terra). Ragionando invece in termini di coperture della superficie del disco, circa il 96% della Luna sarà immerso nell’ombra terrestre, mancando quindi di pochissimo la totalità.

Per poter osservare questa eclissi, specialmente in corrispondenza del massimo, è necessario recarsi in un luogo con l'orizzonte ovest completamente sgombro. Il massimo avverrà infatti quando la Luna sarà in procinto di tramontare.
Nelle città come Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma, Torino e Venezia, la visibilità massima sarà alle 06:12. L'altezza sull'orizzonte, però, andrà diminuendo spostandosi da ovest verso est lungo la penisola: l'altezza sarà di 6,7 gradi a Cagliari, 5,8 a Torino, 4 a Milano, 3 a Roma, 2,6 a Napoli, fino a un minimo di 0,8 a Bari.
Conseguentemente, anche l'orario di tramonto della Luna va aumentando verso ovest, dalle 6:19 a Bari alle 6:54 di Cagliari, quando l'eclissi parziale è ancora in corso. La fine di questa fase è infatti prevista per le 7:41, mentre la fase penombrale terminerà alle 9:01, ponendo così fine a questo spettacolare evento cosmico.
Perché l'eclissi lunare accade così vicina a quella solare
Non è una coincidenza che l'eclissi lunare del 28 agosto avvenga appena due settimane dopo l'eclissi solare del 12 agosto. Eclissi solari e lunari tendono infatti a presentarsi in coppia perché entrambe richiedono sostanzialmente la stessa particolare configurazione delle orbite della Terra e della Luna. Il piano dell'orbita lunare attorno alla Terra è inclinato di circa 5,1 gradi rispetto all'eclittica, cioè il piano dell'orbita terrestre attorno al Sole. I due piani si intersecano quindi lungo una linea in due punti opposti, chiamati nodi lunari. Se l'orbita della Luna non fosse inclinata, a ogni Luna nuova il nostro satellite passerebbe davanti al Sole producendo un'eclissi solare e a ogni Luna piena attraverserebbe l'ombra della Terra producendo un'eclissi lunare. L'inclinazione dell'orbita fa invece sì che nella maggior parte dei mesi la Luna passi leggermente sopra o sotto il Sole durante la Luna nuova e sopra o sotto l'ombra terrestre durante la Luna piena.

Le eclissi possono verificarsi solamente quando il Sole si trova vicino alla linea che unisce i due nodi lunari. In questo periodo, chiamato stagione delle eclissi, Sole, Terra e Luna possono trovarsi sufficientemente allineati quando la Luna passa vicino a uno dei due nodi. Ogni stagione delle eclissi dura circa 34-35 giorni, abbastanza a lungo da comprendere sia una fase di Luna nuova sia quella di Luna piena che arriva circa due settimane dopo.
È proprio ciò che avviene questo mese. Il 12 agosto, durante la Luna nuova, il nostro satellite si è trovato vicino a uno dei nodi e tra la Terra e il Sole, permettendo alla sua ombra di raggiungere il nostro pianeta, dando così origine all'eclissi solare. Quando, circa due settimane più tardi, la Luna raggiunge la fase piena, si trova dalla parte opposta della Terra e passa vicino all'altro nodo. La stagione delle eclissi è però ancora in corso e l'allineamento è quindi ancora sufficientemente preciso da portare la Luna all'interno dell'ombra terrestre, producendo l'eclissi lunare parziale del 28 agosto. L'eclissi lunare del 28 agosto non è quindi provocata da quella solare del 12 agosto: entrambe sono il risultato della stessa stagione delle eclissi, cioè del periodo in cui la linea dei nodi dell'orbita lunare è orientata in modo favorevole rispetto al Sole. È per questo che un'eclissi solare viene spesso seguita circa due settimane dopo da una lunare, o viceversa.
La Luna diventerà rossa durante la fase parziale
L'eclissi lunare (parziale o totale) è una di quelle situazioni in cui la Luna assume una colorazione tendente al rossastro. Il responsabile è un processo fisico noto come scattering o diffusione di Rayleigh che avviene quando la luce visibile interagisce con particelle che hanno una dimensione molto inferiore alla lunghezza d'onda della luce incidente. Nel caso dell'eclissi lunare, sebbene la Luna si trovi nel cono d'ombra generato dalla Terra, e quindi dovrebbe apparire "scura", essa viene comunque illuminata dai raggi solari che vengono rifratti dall'atmosfera terrestre verso la superficie lunare. Questi raggi rifratti subiscono scattering di Rayleigh che "rimuove" prevalentemente la componente blu della luce, lasciando passare quella rossa, cosa che dona l'aspetto rossastro alla Luna.