
Manca pochissimo ormai al ritorno dell'eclissi solare totale in Europa, la prima dal 1999, prevista per il 12 agosto 2026, in concomitanza con il picco delle Perseidi. L'eclissi sarà visibile in tutta Italia, ma solo come parziale, arrivando tuttavia ad un grado di copertura del disco solare fino a più del 90% nelle regioni del Nord-ovest del nostro paese, con un minimo del 10% nel Salento. L'eclissi inizierà intorno alle 19:30 e raggiungerà il suo massimo quando il Sole sarà molto basso sull'orizzonte, in procinto di tramontare, intorno alle 19:50-20:20 in dipendenza di dove ci si trova lungo la penisola. Ciò implica che per godere dello spettacolo ci si dovrà posizionare in un luogo con l'orizzonte ovest completamente privo di ostacoli, di modo da poter osservare il Sole fino alla sua scomparsa sotto l'orizzonte.
Per aiutarci nella scelta del luogo corretto, l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha preparato una mappa consultabile online che mostra, regione per regione, le condizioni di visibilità dell'eclissi in termini di orizzonte ovest libero. Ricordiamo che nonostante il disco solare venga coperto fino al 90% e si trovi molto basso sull'orizzonte, la radiazione della nostra stella è comunque in grado di danneggiare i nostri occhi, per cui per osservare l'eclissi è necessario dotarsi di appositi occhiali di protezione specificatamente progettati per l'osservazione solare ad occhio nudo, caratterizzati dalla sigla "ISO 12312-2".
A che ora vedere l'eclissi solare parziale lungo l'Italia
Gli orari dell’eclissi varieranno di alcuni minuti a seconda della posizione geografica. In generale, il primo contatto tra il disco della Luna e quello del Sole avverrà tra le 19:27 e le 19:38, mentre il massimo osservabile sarà raggiunto tra le 19:52 e le 20:22. Procedendo da Nord-Ovest verso Sud-Est, la durata visibile dell’evento e la percentuale di disco solare coperto diminuiranno progressivamente.
Bisogna però tenere presente che il termine dell’eclissi riportato nei calcoli astronomici avverrà quando il Sole sarà già sotto l’orizzonte. Dall’Italia, quindi, il momento conclusivo realmente osservabile coinciderà con il tramonto del Sole, che avverrà pochi minuti dopo il massimo nella maggior parte delle città. Per questo motivo sarà fondamentale arrivare sul luogo di osservazione con un certo anticipo e iniziare a seguire il fenomeno fin dal primo contatto.
Nel Nord-Ovest si avranno le condizioni più favorevoli. A Torino l’eclissi inizierà alle 19:28, raggiungerà il massimo alle 20:21 e rimarrà visibile fino al tramonto delle 20:40. A Milano il primo contatto avverrà alle 19:27, il massimo alle 20:20 e il Sole tramonterà alle 20:35. In entrambe le città, nella fase massima la Luna coprirà oltre il 90% del disco solare, che assumerà l’aspetto di una falce molto sottile. A Verona l’eclissi inizierà alle 19:27 e raggiungerà il massimo alle 20:20, quando il Sole si troverà ad appena 0,8 gradi sopra l’orizzonte, tramontando solamente otto minuti più tardi.

Ancora più estrema sarà la situazione a Firenze, dove il fenomeno comincerà alle 19:30 e raggiungerà il massimo alle 20:20, con il Sole ad appena 0,2 gradi di altezza e il tramonto previsto tre minuti dopo. Nell’Italia centrale la copertura sarà inferiore, ma ancora evidente. A Roma l’eclissi inizierà alle 19:32 e raggiungerà il massimo alle 20:11, con il Sole a soli 0,3 gradi sopra l’orizzonte. Il tramonto avverrà alle 20:14, lasciando quindi appena tre minuti tra il massimo e la scomparsa del Sole.
Procedendo verso Sud, la finestra di osservazione si accorcerà ulteriormente. A Napoli il primo contatto è previsto alle 19:34, il massimo alle 20:02 e il tramonto alle 20:05. A Bari l’eclissi inizierà intorno alle 19:33 e raggiungerà il massimo alle 19:52, appena tre minuti prima del tramonto. A Palermo il fenomeno comincerà alle 19:38, raggiungerà il massimo alle 19:56 e resterà visibile fino al tramonto delle 20:03. La Sardegna sarà invece favorita dalla posizione più occidentale: a Cagliari l’eclissi inizierà alle 19:37 e raggiungerà il massimo alle 20:20, con una copertura del disco solare molto superiore rispetto alla Sicilia e all’Italia meridionale. Il Sole tramonterà soltanto due minuti più tardi, alle 20:22.
Questi orari mostrano quanto sarà decisiva la scelta del luogo. A Firenze, Roma, Napoli, Bari e Cagliari il massimo avverrà quando il Sole sarà praticamente appoggiato all’orizzonte. Anche un ostacolo apparentemente basso e lontano potrà quindi nasconderlo prima che l’eclissi raggiunga la sua fase più spettacolare. Per conoscere gli orari esatti del vostro specifico luogo di osservazione, vi invitiamo a consultare il sito timeanddate.com e a inserire il nome del comune da cui osservate l'eclissi.
Dove osservarla in Italia e come consultare la mappa di visibilità dell'INAF
Dal momento che l'eclissi solare parziale avverrà in concomitanza col tramonto del Sole, è di assoluta importanza recarsi in un luogo con l'orizzonte ovest libero, tenendo quindi anche conto della presenza di edifici, colline, montagne e altri ostacoli. Non basta quindi sapere il grado di copertura del disco solare, ma bisogna anche tener conto dell'orografia del luogo di osservazione.
Ad aiutarci nella scelta del luogo adatto ci ha pensato l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) che ha creato una mappa interattiva che mostra le condizioni di visibilità dell'eclissi nei vari punti della penisola italiana. La mappa è stata realizzata in collaborazione con la sezione di Pisa dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) attraverso l'ausilio del modello digitale di elevazione TinItaly, anch'esso consultabile online.
Combinando il grado di copertura del disco solare con l'orografia del luogo prevista dal modello, è possibile determinare, per ogni posizione sulla penisola, l'assenza di ostacoli naturali che quindi permettono di avere una visuale libera verso l'orizzonte ovest nel suo massimo al tramonto del Sole. Il modello tiene conto solamente dell'orografia del terreno, lasciando in ultima analisi a noi osservatori la determinazione dell'eventuale presenza di edifici o strutture di fabbricazione umana in direzione ovest dal punto di osservazione prescelto.