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20 Agosto 2026
14:00

Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto: cosa sono, quando iniziano e perché l’Italia li ha vinti 14 volte su 19

Dal 21 agosto al 3 settembre 2026 la Puglia ospita la XX edizione della manifestazione che riunisce 26 Paesi di tre continenti affacciati sul Mediterraneo. L'Italia si presenta con 498 atleti e con un primato storico che nessuno è mai riuscito a scalfire. Le cerimonie di apertura e chiusura si terranno allo stadio Iacovone di Taranto.

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Giochi del Mediterraneo 2026 a Taranto: cosa sono, quando iniziano e perché l’Italia li ha vinti 14 volte su 19
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Il logo e la mascotte scelti per i XX Giochi del Mediterraneo. Credit: ta2026.com

Dal 21 agosto al 3 settembre 2026 Taranto e altre 14 città pugliesi ospiteranno i XX Giochi del Mediterraneo, una manifestazione multisportiva che ogni quattro anni mette di fronte gli atleti dei Paesi affacciati sul Mare Nostrum e che esiste dal 1951. Si tratta di un evento costruito sul modello dei Giochi Olimpici, con una cerimonia di apertura, un villaggio degli atleti, un medagliere e un programma che a Taranto comprende 33 discipline, di cui 28 individuali e 5 di squadra, per un totale di circa 4.500 atleti in rappresentanza di 26 nazioni distribuite fra Europa, Africa e Asia.

Alla cerimonia di apertura, prevista per il 21 agosto, parteciperà anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'Italia arriva a questo appuntamento nella condizione di favorita assoluta, perché in 19 edizioni disputate ha chiuso al primo posto del medagliere in 14 occasioni, un dominio che ha ragioni molto concrete e che vale la pena approfondire.

Cosa sono i Giochi del Mediterraneo e come sono nati

L'idea nacque durante i Giochi olimpici di Londra del 1948, quando il dirigente egiziano Muhammed Taher Pasha, allora vicepresidente del CIO e presidente del Comitato Olimpico del suo Paese, propose una competizione riservata alle nazioni che si affacciano sul Mediterraneo (e loro limitrofe, come ad esempio Portogallo o San Marino), in un'epoca in cui viaggiare verso i grandi appuntamenti internazionali era costoso e complicato per molti dei Paesi coinvolti. La prima edizione si tenne ad Alessandria d'Egitto nel 1951 con 734 atleti in rappresentanza di 10 nazioni in 14 sport, tutti uomini, mentre le prime donne debuttarono nell'edizione tunisina del 1967, quando furono appena 38 su quasi 1.250 partecipanti.
Il simbolo scelto per i Giochi è particolarmente eloquente, perché è composto da tre anelli che rappresentano i tre continenti bagnati dal Mediterraneo e che nella parte inferiore si sfrangiano in una linea ondulata, come se fossero immersi nell'acqua.

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Il logo dei Giochi del Mediterraneo. Credit: ICMG

Quando si gareggia a Taranto e dove

La cerimonia di apertura è fissata per venerdì 21 agosto allo stadio Iacovone di Taranto, mentre quella di chiusura si terrà il 3 settembre. Il modello organizzativo di questa edizione è diffuso sul territorio: Taranto concentra le discipline di punta, con l'atletica leggera nel nuovo stadio Giuseppe Valente, il nuoto e la pallanuoto nell'impianto di Torre d'Ayala, e ancora tennis, pallavolo, puglilato, canoa, canottaggio, ciclismo e triathlon.

Il resto del programma si distribuisce nelle province di Brindisi, Lecce e Bari.
Il villaggio degli atleti è la scelta logistica più originale di questi Giochi, perché il comitato organizzatore ha rinunciato a costruire una struttura permanente e ha noleggiato due navi da crociera, che sono ormeggiate alla Stazione Navale Mar Grande della Marina Militare per dare vita al cosiddetto Villaggio Mediterraneo galleggiante affidato simbolicamente a una "sindaca" d'eccezione come Alessia Maurelli, ex capitana della nazionale di ginnastica ritmica.

Il programma delle gare e i tornei riservati ai giovani

Il calendario si apre il 21 agosto, dal 22 iniziano le gare di nuoto, mentre l’atletica è concentrata nella seconda settimana, dal 30 agosto al 3 settembre, e chiude di fatto la manifestazione così come avviene tipicamente alle Olimpiadi.
Un dettaglio che spiega molto della natura di questa competizione riguarda i limiti di età, perché nei principali sport di squadra i Giochi non schierano le nazionali maggiori ma le selezioni giovanili, con il torneo di calcio maschile riservato agli Under 21 e quello femminile alle Under 18, la pallamano e la pallavolo maschile agli Under 21, la pallavolo femminile alle Under 18 e il basket 3×3 agli Under 23. Non è una scelta di ripiego, perché storicamente i Giochi del Mediterraneo hanno funzionato come una vetrina dove le federazioni "testano" i giovani destinati al salto di categoria.

Perché l'Italia vince quasi sempre

Il primato azzurro è netto: nell'arco delle 19 edizioni disputate il primo posto nel medagliere è sfuggito all'Italia soltanto 5 volte, 4 a vantaggio della Francia (nel 1955, 1959, 1993 e 2001) e una della Jugoslavia (nel 1979).
La ragione principale è la più semplice, cioè che l'Italia ai Giochi del Mediterraneo ha sempre schierato atleti di prima fascia, mentre diversi Paesi hanno spesso usato la manifestazione come banco di prova per le seconde linee o per i giovani. Nell'albo d'oro azzurro compaiono nomi come Pietro Mennea, Sara Simeoni, Jury Chechi, più recentemente Federica Pellegrini e Vanessa Ferrari, e anche la squadra del 2026 porta a Taranto una serie di medagliati olimpici.
Il secondo motivo è la copertura del programma, perché l'Italia si presenta puntualmente in tutte le discipline in calendario, mentre molte delegazioni ne coprono solo una parte. In un medagliere multisportivo come questo conta più esserci ovunque che eccellere in pochi sport.

Gli azzurri di Taranto 2026 e i nomi da seguire

La spedizione italiana è composta da 498 atleti, 259 uomini e 239 donne, guidati dal capo missione Alessio Palombi, ed è una delle più numerose della storia azzurra ai Giochi. Il contingente più corposo è quello dell'atletica leggera con 82 convocati divisi esattamente a metà fra uomini e donne, seguito dal nuoto con 48.
I portabandiera alla cerimonia di apertura saranno la pugile Irma Testa, bronzo olimpico a Tokyo nel 2021, e il velocista Filippo Tortu, oro nell'atletica nella staffetta 4×100 alla stessa edizione e già campione dei Giochi del Mediterraneo con la staffetta a Tarragona 2018. In gara ci sono 4 campioni olimpici, perché oltre a Tortu figurano nell'elenco Gianmarco Tamberi nel salto in alto, Diana Bacosi e Gabriele Rossetti nel tiro a volo, ai quali si aggiungono altri sette atleti già saliti su un podio a cinque cerchi. La componente pugliese è forte con 26 convocati, fra cui spicca la tarantina Benedetta Pilato, che gareggerà nella piscina della sua città.
Il valore dei Giochi come trampolino per i giovani è testimoniato da un precedente illustre che arriva proprio dalla Puglia perché Pietro Mennea, nato a Barletta, conquistò il suo primo titolo internazionale di rilievo proprio ai Giochi del Mediterraneo di Smirne nel 1971, quando aveva 19 anni e vinse i 200 metri, un anno prima del bronzo olimpico di Monaco che lo avrebbe fatto conoscere al mondo.
La copertura televisiva dei Giochi è affidata alla Rai, che ha annunciato oltre cento ore di programmazione complessiva distribuite fra Rai 2, Rai Sport e la piattaforma RaiPlay, con la cerimonia di apertura in diretta su Rai 2 il 21 agosto e una rubrica quotidiana serale. Il CONI affianca il servizio pubblico con una copertura complementare in streaming sui canali di Italia Team TV, pensata per seguire anche le discipline che non trovano spazio in televisione.

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