11 Dicembre 2023
17:32

Gomme invernali, chiodate e catene: perché si usano e quali sono le differenze

La soluzione "invernale" degli pneumatici di autovetture è tecnologia e sicurezza. In alcuni casi non basta: altre strategie possono dare la giusta sicurezza a chi guida.

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Gomme invernali, chiodate e catene: perché si usano e quali sono le differenze
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Chiodate, invernali, quattro stagioni, catene: sono alcuni dei termini in cui ci si imbatte durante il periodo invernale, quando si parla di gomme (più correttamente pneumatici) da strada. Ebbene sì! L'inverno è alle porte e la stagione fredda porta con sé, oltre al maltempo, anche la necessità (e l'obbligo in alcuni casi) di adeguare l'asset degli pneumatici che utilizziamo per spostarci con le nostre autovetture.

L'obbligo delle gomme da neve comincia per legge il 15 novembre fino al 15 aprile, con un mese di deroga. Tuttavia, per un occhio meno esperto o per chi si cimenta per la prima volta con questo argomento, può apparire assai complicato capire quale sia la scelta giusta da perseguire e soprattutto perché. In questo articolo esaminiamo le differenze tra le varie tipologie di pneumatici e le tecnologie che si utilizzano per renderli performanti al meglio durante il periodo invernale. Cerchiamo di capire anche quali sono i parametri da controllare per selezionare quelle che si adattano al meglio le nostre necessità.

Il ruolo degli pneumatici

Un veicolo in moto è in equilibrio quando tutte le forze che agiscono su di esso lo sono. La stabilità del veicolo in moto è però sostanzialmente frutto del meccanismo di aderenza degli pneumatici alla strada. Rappresenta una condizione essenziale per garantire una guida sicura, in quanto l'aderenza permette di avere un moto di puro rotolamento della ruota, evitando lo strisciamento. Il moto di rotolamento può essere infatti controllato dal guidatore, mentre lo strisciamento no! Se lo pneumatico striscia l'auto sbanda e può essere difficile, se non impossibile, riprenderne il controllo. Questa condizione dipende fortemente dal legame di contatto che sussiste tra lo pneumatico e lo strato di usura della pavimentazione stradale, ovvero lo strato più superficiale della strada (che è anche quello che noi vediamo!): stiamo parlando dell'aderenza!

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Perché la preoccupazione per gli pneumatici aumenta durante l'inverno? I motivi principali sono due.

  1. Le condizioni metereologiche sono più sfavorevoli. È più frequente che le strade abbiano una pavimentazione bagnata o addirittura ghiacciata, a seconda delle temperature esterne e degli eventi metereologici.
  2. Le temperature più rigide impattano negativamente anche sulla tenuta degli pneumatici. Uno pneumatico è composto da un numero considerevole di tipologie di gomme, tant'è che in gergo tecnico si parla di mescola. Ebbene, queste mescole tendono ad indurirsi all'abbassarsi della temperatura e questo mette a rischio le caratteristiche di aderenza. Per esempio, uno pneumatico estivo ha una mescola che comincia a indurire sensibilmente intorno ai 7 °C.

Gomme invernali e gomme quattro stagioni

Una gomma invernale, solitamente chiamata nel gergo comune anche termica o da neve, rappresenta una tipologia di pneumatico dotato di una mescola capace di irrigidirsi a temperature ambientali assai più basse di quelle usuali associate alle gomme estive. Inoltre, il battistrada di queste gomme presenta delle scanalature che favoriscono l'allontanamento dell'acqua dalle zone sottostanti il battistrada, migliorando sensibilmente l'aderenza anche sul bagnato.

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Queste due caratteristiche potrebbero indurci a pensare che utilizzare le gomme invernali durante tutto l'anno sia la soluzione che ci toglie da più impicci possibili. Invece, il comportamento lodevole in condizioni di bassa temperatura di uno pneumatico invernale peggiora sensibilmente se ci si rifà a queste stesse durante il periodo estivo. I motivi sono i seguenti.

  • Aumenta drasticamente il consumo di battistrada a parità di km percorsi. In sostanza, stiamo consumando più gomma di quanta ne sia necessaria.
  • Oppone maggiore resistenza di una gomma estiva durante il moto: questo inevitabilmente comporta maggiore carburante utilizzato e maggiore emissione di CO2.
  • Ha una peggiore tenuta di strada quando le temperature vanno oltre i 30°C, situazione usuale durante i periodi estivi.

Per situazioni climatiche intermedie, in cui l'inverno si manifesta con temperature più miti, la soluzione ideale potrebbe essere quella di utilizzare gomme Quattro Stagioni: sono una soluzione di mezzo tra l'estivo e l'invernale, con una mescola di gomma tale da rimanere sufficientemente elastica durante il periodo invernale ma non diventare troppo molle nel periodo estivo. Inoltre, il disegno del battistrada è un mix tra quello invernale ed estivo, di modo da garantire buone performance a prescindere dalle condizioni ambientali.

Quando e perché mettere le catene

In condizioni climatiche particolarmente avverse è possibile che anche uno pneumatico invernale fallisca nel compito di mantenere una sufficiente aderenza tra il veicolo e la pavimentazione. Questi casi si verificano, soprattutto, quando a seguito di nevicate e temperature sufficientemente basse, lo strato superficiale di pavimentazione diventa in tutto e per tutto una tavoletta di ghiaccio. In questi casi, spostarsi con l'autovettura è impossibile se non si fa uso di catene. Cosa rappresentano? A tutti gli effetti una catena di metallo che avvolge lo pneumatico, in modo da andare direttamente a contatto con la pavimentazione stradale. Questa soluzione fornisce la massima aderenza possibile tra il veicolo e la strada, che si trova ora in condizioni di scarsa rugosità, in quanto sopraffatta da uno strato superficiale liscio che riduce le asperità del manto stradale e ne compromette appunto le caratteristiche di aderenza.

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Come fanno a garantire una maggiore aderenza? Semplificando molto, in sostanza, possiamo dire che la catena, tramite il peso del veicolo che la schiaccia sulla strada, è in grado di rompere quello strato di ghiaccio superficiale eventualmente formatosi e a ripristinare una buona condizione di aderenza. Infatti, lo pneumatico privo di catene non sarebbe in grado di rompere questo strato, in quanto sotto l'azione del peso della vettura questo si deforma e asseconda lo strato superficiale, distribuendo le pressioni di contatto e non causando la rottura locale dello strato di ghiaccio. Le catene sono realizzate solitamente in acciaio, materiali compositi o altre tipologie di metalli. Ovviamente la qualità del materiale ha un'influenza sulle prestazioni della catena, sia in termini di resistenza che di durata.

In alcuni punti sufficientemente in salita e dove le precipitazioni nevose in periodi invernali sono all'ordine del giorno, avere a bordo della vettura le catene diventa un obbligo ed è infatti indicato anche da specifici segnali stradali.

Le gomme chiodate

Mentre le catene rappresentano un elemento aggiunto ad una normale gomma invernale, la gomma chiodata rappresenta una vera e propria tipologia di pneumatico su cui vengono letteralmente montanti dei chiodi che, fuoriuscendo dalla stessa, garantiscono aderenza in caso di importanti strati di neve o ghiaccio. L'utilizzo di questa tipologia di gomme è consentito solo se si tratta di prodotti omologati, ovvero che rispettano particolari standard in termini di tipologia di chiodi, grandezza e materiali. Questa soluzione si preferisce solitamente alle catene in quando non necessita di un montaggio/smontaggio e garantisce maggiore aderenza. Si utilizza quando si transita costantemente su tratti innevati o ghiacciati. Di contro, rappresentano un grosso problema per quanto riguarda l'inquinamento acustico, in quanto rispetto alle catene generano molto più rumore perché il loro utilizzo diventa giocoforza obbligato anche in tratti in cui non ce ne sarebbe bisogno.

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