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27 Agosto 2026
17:30

GTA VI hackerato da Cyberleek: cosa è successo e i casi più celebri di videogiochi svelati prima

Pochi giorni prima della pubblicazione di un'anteprima di GTA VI su Netflix, un criminale informatico o un gruppo di hacker ha svelato diversi dettagli dell'attesissimo titolo.

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GTA VI hackerato da Cyberleek: cosa è successo e i casi più celebri di videogiochi svelati prima
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GTA VI. Credits: Rockstar Games.

Attorno a GTA VI c’è molta curiosità e attesa, soprattutto dai fan del celebre videogioco di Rockstar Games. Del gioco si sta parlando molto in questi giorni, mentre si avvicina l'anteprima su Netflix prevista per domani, alle 21 ora italiana, per una tentata estorsione digitale: immagini e video di quella che sembra essere l’intera mappa del nuovo capitolo della saga sono stati diffusi da un criminale o da un gruppo di hacker che si fa chiamare Cyberleek. La società Rockstar Games, che sviluppa Grand Theft Auto, è particolarmente attenta alla protezione dei contenuti inediti. Questa volta, però, la fuga di informazioni è stata abbastanza ampia da permettere agli utenti di vedere porzioni del gioco prima del lancio ufficiale. I contenuti hanno iniziato a circolare sui social network, anche se diversi post sono stati poi successivamente rimossi da piattaforme come X e Reddit. Non è la prima volta che un titolo videoludico viene preso di mira dagli hacker. Negli anni passati è già successo con titoli del calibro di Half-Life 2 e The Last of Us Part II.

Il gesto di Cyberleek come protesta

La società madre Take-Two Interactive a cui fa capo Rockstar Games, non ha commentato il presunto attacco, almeno inizialmente. In seguito, però, ha avviato un’azione legale per cercare di identificare gli account coinvolti nella diffusione illegale del materiale. La società ha chiesto a Microsoft e Discord di consegnare documenti relativi agli account online utilizzati per pubblicare e condividere le fughe di notizie e le richieste sono state presentate alla Corte distrettuale meridionale di New York.

L’hacker o il gruppo che si fa chiamare Cyberleek (non è ancora chiaro se si tratta di un singolo o di una vera e propria squadra di criminali informatici) ha presentato l'operazione come una forma di protesta contro alcune trasformazioni dell'industria videoludica. Al centro delle critiche c’è soprattutto il passaggio verso giochi distribuiti esclusivamente in formato digitale. In un post pubblico, infatit, Cyberleek ha lamentato:

Gli editori [di videogiochi] vendono licenze e le chiamano “acquisti”. Distribuiscono giochi incompleti e li definiscono “servizi in continua evoluzione”. Bloccano i contenuti sui dischi e li chiamano DLC. […] Mettono fine ai giochi e si tengono i soldi. Ogni anno l’anticonsumismo stringe la morsa, e ogni anno i giocatori ottengono sempre meno in cambio di ciò che pagano.

Per la prima volta nei 28 anni di storia della serie, infatti, Rockstar ha annunciato che il nuovo capitolo di “GTA” uscirà senza un disco fisico. L’uscita è prevista per il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Il primo trailer era arrivato nel dicembre 2023, dopo una lunga attesa: GTA V, infatti, risale al 2013.

Il materiale che è stato diffuso da Cyberleek è comparso online circa una settimana prima di un’anteprima estesa del gioco, la cui visione era prevista su Netflix alle 21:00 (ore italiane) del 27 agosto.

La reazione della community di appassionati è stata piuttosto variegata, se possiamo definirla così. Una parte di appassionati ha difeso gli sviluppatori, sostenendo che chi ha lavorato al progetto dovrebbe poter decidere come e quando mostrarlo al pubblico. Altri, invece, hanno attribuito la responsabilità della situazione a Rockstar, criticandone le scelte commerciali.

Così, ieri, la Rockstar Games in un post su X:

Altri casi celebri di videogiochi hackerati

Come vi dicevamo in apertura, GTA VI non è il primo videogioco a essere colpito da un fenomeno simile. Negli corso dei decenni scorsi vari titoli sono stati protagonisti di fughe di notizie che hanno anticipato trama, ambientazioni di gioco, personaggi, e molto altro.

Uno dei casi più celebri, risalente al 2003, è quello di Half-Life 2. Durante lo sviluppo, qualcuno riuscì a penetrare nei sistemi di Valve e a sottrarre il codice sorgente, che venne poi diffuso su Internet. Gabe Newell, fondatore di Valve, confermò pubblicamente il furto e spiegò che l'intrusione era iniziata con l'accesso non autorizzato al suo account e-mail.

Un altro caso, molto diverso ma altrettanto significativo, è capitato nel 2020 con The Last of Us Part II. Prima dell'uscita ufficiale del gioco iniziarono a circolare online filmati di sviluppo e importanti dettagli della trama. La fuga di notizie era così estesa che rivelò elementi fondamentali della storia e diverse sequenze del gioco.

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