
La banconota da 1.000 franchi svizzeri è riconosciuta a livello mondiale come la banconota di valore più elevato (circa 1.069 euro ai tassi di cambio correnti) ancora in produzione. Introdotta nel 1907 dalla Banca nazionale svizzera, la banconota da 1.000 franchi non circola quanto i tagli più piccoli, eppure ha un ruolo tutt'altro che marginale: serve per le transazioni di valore elevato e, soprattutto, funziona come riserva di valore.
Il franco svizzero (indicato con la sigla CHF, dove le lettere vengono dal nome latino della Svizzera, “Confoederatio Helvetica” e la F sta per Franc) è la valuta ufficiale di Svizzera e Liechtenstein e questo taglio ne è in un certo senso il simbolo più prezioso.
Un dato lo racconta bene: nel 2022 il taglio da 1.000 CHF rappresentava oltre 48 miliardi di franchi svizzeri su un totale di circa 87 miliardi di franchi in circolazione sotto forma di banconote.
Com'è fatta la banconota e perché la Svizzera continua a produrla
La banconota da 1.000 franchi svizzeri appartiene alla nona serie della BNS (la Banca nazionale Svizzera), quella che ha per filo conduttore “La Svizzera nei suoi molteplici aspetti”, ed è stata emessa il 13 marzo 2019. Il suo colore predominante è il viola, misura 70 x 158 mm ed è il biglietto più grande della serie.
Il tema che rappresenta è la cultura della comunicazione, con la parola come elemento principale: sul biglietto si trova una stretta di mano che simboleggia la comunicazione tra le persone, alcuni simboli fonetici raffigurati sopra il globo (quelli che permettono di pronunciare correttamente le parole nelle diverse lingue), il Parlamento come luogo del dibattito pubblico e l'immagine di una rete connettiva aperta. Sulla striscia di sicurezza, poi, sono illustrate le regioni linguistiche della Svizzera e dei Paesi confinanti, con l'elenco di tutti i Cantoni.

Ma la vera protagonista, in un taglio così alto, è la sicurezza. La banconota è realizzata su un substrato innovativo a tre strati, che incorpora numerose caratteristiche di sicurezza, alcune nuove e altre già collaudate. La combinazione tra questi elementi complessi e una veste grafica molto elaborata rende il biglietto particolarmente difficile da contraffare e la BNS aggiorna costantemente queste misure per stare un passo avanti ai falsari.
Resta la domanda più interessante: perché la Svizzera continua a stampare un taglio così alto, mentre altrove i grandi tagli vengono ritirati? L'Unione Europea, ad esempio, ha interrotto la produzione delle banconote da 500 euro per evitare che questo taglio agevolasse attività illecite, come il riciclaggio di denaro o il traffico di droga.
Secondo l'Ufficio federale di polizia (fedpol), in realtà, l'area valutaria del franco è troppo piccola per attività di questo tipo e questi biglietti sono troppo appariscenti. In altre parole, il franco svizzero circola in troppi pochi Paesi (di dimensioni geografiche estremamente limitate, tra l'altro): l'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro, dal canto suo, non ha riscontrato indizi che questi tagli elevati siano stati usati per scopi criminali. Insomma, il rischio che altrove ha spinto a eliminare i grandi tagli, in Svizzera è considerato sotto controllo.
La banconota da 10.000 dollari di Singapore, poi ritirata
Il grande taglio in contanti, però, non è una prerogativa solo svizzera. Fino al 2014, questo primato apparteneva a Singapore, con la sua banconota da 10.000 dollari singaporiani (circa 6.700 euro): dal 1° ottobre 2014, però, la Monetary Authority of Singapore (MAS) ha interrotto la sua emissione, per ridurre i rischi di riciclaggio di denaro. Tra il 2014 e il 2020, tuttavia, il Brunei ha continuato a emettere il proprio taglio da 10.000 dollari, grazie a un accordo di interscambiabilità monetaria risalente agli anni '60 che permette alle due monete di essere usate liberamente e accettate alla pari in entrambi i paesi.
Dal 2020, anche il Brunei ha interrotto la produzione, anche se il taglio resta ancora valido e in circolazione. Come riportato da Ong Chong Tee, deputy managing director della MAS, i sistemi di pagamento sempre più avanzati e sicuri hanno infatti ridotto la domanda di transazioni in contanti di grande valore, rendendo quel biglietto meno necessario.
Oggi, quindi, l'unico Paese a produrre la banconota con il valore più alto al mondo è la Svizzera.