0 risultati
video suggerito
video suggerito
11 Maggio 2026
11:14

Il Bayesian non naufragò solo per la tempesta: perché la nuova perizia non concorda con report preliminare

La perizia richiesta dalla procura di Termini Imerese sull'affondamento del Bayesian non concorda con la tesi della tempesta eccezionale sostenuta nel report preliminare del MAIB britannico. Entro il 26 maggio la Procura dovrà decidere se rinviare a giudizio gli indagati o archiviare il caso.

Ti piace questo contenuto?
Il Bayesian non naufragò solo per la tempesta: perché la nuova perizia non concorda con report preliminare
perizia bayesian

Secondo una perizia depositata nei giorni scorsi alla Procura di Termini Imerese e anticipata da Repubblica, l'evento meteorologico avvenuto nella notte in cui il superyacht Bayesian naufragò al largo di Porticello, in Sicilia, la notte del 19 agosto 2024, non sarebbe bastato da solo per fare affondare il veliero di 56 metri. I periti incaricati dalla Procura, dopo l'analisi del relitto recuperato lo scorso anno, prendono così le distanze dal report preliminare fornito in precedenza dal MAIB (Marine Accident Investigation Branch) britannico, secondo cui quella notte ci sarebbero state condizioni meteo compatibili con l'affondamento dello yacht. Una conclusione, questa, che aveva lasciato da subito parecchi dubbi e domande irrisolte. La nuova perizia rafforza quindi l'ipotesi dell'errore umano alla base del naufragio che costò la vita a 7 persone, tra cui il miliardario Mike Lynch.

Cosa afferma la nuova perizia

Secondo i periti incaricati dalla procura di Termini Imerese, il maltempo nella notte in cui il Bayesian naufragò fu «poco più di un groppo meteorologico, un improvviso aumento della velocità del vento che precede temporali e rovesci». Un evento quindi intenso, che rimane una concausa della tragedia, ma che era gestibile dall'imbarcazione e dal suo equipaggio.

Secondo quanto riportato sulla perizia, le cause principali del naufragio andrebbero quindi ricercate nella sottovalutazione dell'evento meteorologico, in manovre eseguite in modo sbagliato o in dispositivi di sicurezza che non avrebbero funzionato correttamente. Ricordiamo che la perizia non è pubblica, quindi al momento conosciamo soltanto le anticipazioni che sono state riportate dalla stampa.

Cosa affermava il report preliminare del MAIB: il ruolo del maltempo

Il MAIB è l'organo del Ministero dei Trasporti britannico preposto alle indagini sugli incidenti marittimi, che ha indagato sul naufragio del Bayesian in quanto lo yacht batteva bandiera britannica. Il suo rapporto di metà inchiesta, pubblicato nel maggio 2025, attribuiva la responsabilità della tragedia al fatto che la nave non fosse progettata per resistere al maltempo che si era verificato quella notte.

Secondo i calcoli degli esperti inglesi, l'angolo di inclinazione massimo oltre il quale il Bayesian non sarebbe stato in grado di riportarsi in equilibrio era di 70°: un'inclinazione raggiungibile con raffiche di 63 nodi, giudicate «possibili» nella notte del 19 agosto 2024 sul Golfo di Palermo secondo i dati forniti dal MetOffice, l'agenzia meteorologica britannica.

Un altro elemento importante della ricostruzione inglese è che il comandante della nave non sarebbe stato a conoscenza di questa criticità, pertanto non era nelle condizioni di valutare correttamente le azioni da intraprendere. Va detto però che non tutti sono d'accordo con questa versione: l'ex comandante del Bayesian Stephen Edwards, raggiunto da Solo Vela Net, avrebbe infatti dichiarato che i libri di bordo dello yacht contengono tutte le criticità della nave, che il comandante pertanto è tenuto a conoscere.

Questa ricostruzione è stata in parte confermata da un'informativa prodotta nell'agosto 2025 dalla Guardia Costiera di Palermo e depositata alla Procura di Termini Imerese: il maltempo avrebbe avuto un ruolo effettivo nell'affondamento, insieme però alla mancanza di adozione di contromisure da parte dell'equipaggio. La stessa situazione meteorologica, infatti, non aveva provocato alcun danno al veliero olandese Sir Robert Baden Powell, che al momento del naufragio si trovava ad appena 100 metri dal Bayesian.

Perché le due ricostruzioni sono così diverse

Il report preliminare propone quindi una ricostruzione in cui la responsabilità della tragedia andrebbe principalmente a Perini Navi, il cantiere che ha costruito l'imbarcazione e non avrebbe reso noto il limite di stabilità dello yacht. La nuova perizia propone invece una ricostruzione che ridimensiona il ruolo del maltempo e rafforza l'ipotesi dell'errore umano, di fatto ritenendo il cantiere estraneo a responsabilità significative.

Al di là di possibili bias da parte dei due enti inquirenti, è interessante specificare che non è strano se le rispettive indagini hanno raggiunto conclusioni così differenti. I due organi inquirenti hanno lavorato con strumenti diversi, su commissioni diverse, con mandati diversi e con metodologie diverse.

La differenza principale sta nel fatto che il MAIB ha redatto un report preliminare senza avere accesso diretto a tutti quegli elementi probatori che invece la Procura ha a disposizione nell'ambito delle indagini sui tre indagati per omicidio colposo plurimo e naufragio colposo: il comandante James Cutfield, l'ufficiale di macchina Timothy Parker Eaton e il marinaio di guardia Matthew Griffiths.

Tra queste informazioni ci sono quelle ottenute dopo il recupero del relitto del Bayesian e del suo albero, operazioni effettuate dopo la pubblicazione del report MAIB e che hanno permesso agli inquirenti italiani di accedere fisicamente allo scafo, ai meccanismi delle porte stagne, ai sistemi di sentina e ai dispositivi di sicurezza. È da queste ispezioni che stanno emergendo gli elementi che alimentano la tesi delle manovre sbagliate: alcuni portelli e dispositivi di sicurezza potrebbero non essere stati chiusi o attivati correttamente prima che il temporale colpisse.

Insomma, il MAIB (che aveva un mandato tecnico senza finalità penali) ha potuto effettuare le indagini solamente a partire dai dati forniti dal cantiere e dal MetOffice, mentre la Procura aveva accesso ai dati diretti provenienti dal relitto e a tutte le informazioni meteorologiche raccolte dalle stazioni a terra e in loco. Senza contare che le due ricostruzioni sono separate da un periodo di un anno. Stiamo quindi parlando di conclusioni raggiunte a partire da moli di elementi completamente differenti.

Cosa succede ora: le conseguenze

Questo non significa che la Procura italiana abbia ragione e il Marine Accident Investigation Branch abbia torto: è fondamentale ribadire che la Procura non si è ancora espressa riguardo l'esito delle indagini. Ricordiamo che è ancora in corso la perizia sulla dinamica dell'affondamento, il cui scopo è spiegare nel dettaglio come l'acqua sia entrata nello scafo durante il naufragio. È questa perizia che potrebbe essere decisiva per stabilire se il Bayesian avesse vulnerabilità strutturali che il costruttore avrebbe dovuto prevenire. Un'ipotesi, questa, non ancora escludibile alla luce della recente perizia meteorologica depositata alla Procura di Termini Imerese.

Insomma, è importante specificare che non ci sarà una “versione giusta” e una “versione sbagliata” finché le responsabilità non verranno ufficialmente attribuite dalle autorità competenti nelle sedi opportune.

Il termine massimo per portare a termine le indagini (18 mesi comprensivi di due rinvii) è scaduto il 26 febbraio 2026. Da quel momento, la Procura ha tre mesi di tempo per decidere se procedere con la richiesta di rinvio a giudizio degli indagati oppure chiedere l'archiviazione. Questo ci porta alla data del 26 maggio 2026, in cui si sapranno le intenzioni del procuratore.

Fonti
Avatar utente
Filippo Bonaventura
Content editor coordinator, Autore
Coordinatore editoriale di Geopop, autore di contenuti e responsabile del magazine geopop.it, dove scrivo principalmente di astronomia, spazio, fisica e meteorologia. Ho una laurea in Astrofisica, un Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste e in passato ho fatto divulgazione scientifica con il progetto “Chi ha paura del buio?”.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?
api url views