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20 Gennaio 2023
12:20

Il Gruppo Wagner, la compagnia di mercenari al servizio di Putin. Chi sono e da dove vengono

Il Gruppo Wagner ha tentato di assassinare il presidente ucraino Zelens'kyj e ora partecipa a numerose offensive della guerra russo-ucraina. La sua attività, però, è molto più ampia, anche se molte delle informazioni che la riguardano rimangono top-secret.

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Il Gruppo Wagner, la compagnia di mercenari al servizio di Putin. Chi sono e da dove vengono
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Il Gruppo Wagner, o ČVK Vagner, attivo su ordine di Putin nella guerra russo-ucraina, è molto difficile da definire. Teoricamente dovrebbe essere una compagnia militare privata indipendente, cioè un gruppo di mercenari (o contractor) che possono essere assoldati da chiunque voglia e possa pagarli. In pratica, però, sembra un gruppo paramilitare al servizio del Ministero della Difesa russo. In generale, infatti, la compagnia ha quasi sempre agito al posto della Russia in giro per il mondo quando il Paese non ha potuto o non ha voluto schierarsi in un conflitto, un po' come se fosse una versione privata dell'esercito russo e quindi più libera di agire per conto proprio.

L'impiego della compagnia, inoltre, ha un'eco mediatica ridotta rispetto all'utilizzo dell'esercito regolare: per farvi un esempio, la morte in combattimento di un membro del gruppo Wagner, anche se di nazionalità russa, colpisce molto meno l'opinione pubblica russa di quella di un soldato ufficiale.
Vediamo com'è nata e come agisce la Wagner.

La fondazione e la prima operazione della Wagner

Il fondatore del Gruppo Wagner, Dmitrij Valer'evič Utkin, è un militare e imprenditore russo con simpatie neonaziste. Attivo nella prima e nella seconda guerra cecena, ha poi fatto parte di una compagnia privata di mercenari, operando in tutto il mondo. La sua ultima apparizione pubblica risale al dicembre 2016, quando fu ospitato a una sontuosa cena al Cremlino e fu premiato da Vladimir Putin per non precisati meriti. Oggi, però, il capo dell’azienda dovrebbe essere (ma non è confermato) Yevgeny Prigožin, un oligarca russo, uomo di fiducia di Vladimir Putin.

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Vladimir Putin con Yevgeny Prigožin, a destra (credit: government.ru)

La prima operazione del Gruppo Wagner è avvenuta nel 2014, nella regione di Lugansk, in Donbass. Si trattava di poco più di 250 soldati che, in seguito, finanziati con milioni di dollari, hanno avviato una campagna di reclutamento che li ha portati a numeri molto più alti: oggi dovrebbero essere circa ottomila soldati. I mercenari provengono da 15 Paesi in tutto il mondo, ma perlopiù sono cittadini russi.

Pare che la sede legale della Wagner sia in Argentina, ma il loro campo di addestramento si trova in Russia, nel territorio di Krasnodar, in locali apparentemente registrati come campo scuola per bambini, ma in realtà appartenenti al Ministero della difesa di Mosca.

krasnodar campo addestramento gruppo wagner mappa

Per cosa combatte il Gruppo Wagner

Il Gruppo Wagner combatte per un ideale o è costituito da mercenari puri? C’è stata una grande discussione in merito, soprattutto dall’inizio della guerra in Ucraina. In particolare, sono stati fatti dei paragoni con il Battaglione ucraino Azov, collegato a un movimento politico di ispirazione fascista/nazista.

Il fondatore della compagnia Wagner, infatti, è considerato un neonazista. E il nome stesso dell’azienda – non sembra un caso – è Wagner, come il compositore preferito di Adolf Hitler, Richard Wagner. Il simbolo del gruppo, infine, è un teschio, che qualche volta è stato paragonato a quello delle SS naziste, anche se i due simboli sono abbastanza differenti fra loro e hanno una storia diversa alla base.

In ogni caso e nonostante le simpatie del fondatore del Gruppo e la simbologia, la maggior parte degli analisti sostiene che il gruppo non agisca per motivi ideologici.

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I luoghi in cui la Wagner ha operato ed è attiva

Non solo l’Ucraina. Dal Donbass nel 2014, la Wagner ha operato in numerosi Paesi del mondo, tutti quelli in cui la Russia aveva un minimo di interesse geopolitico. I mercenari hanno agito, ad esempio, in due guerre civili: in Siria e in Libia. In Siria hanno supportato l’esercito regolare che sosteneva il presidente Bashar al Assad, aiutandolo a conservare il potere. In Libia hanno operato a sostegno della fazione del Generale Khalifa Haftar.

In ogni ambito in cui hanno operato, alcuni report dell'ONU hanno evidenziato che sono stati compiuti efferati crimini di guerra.

È però in Africa che è stata mandata la maggior parte dei mercenari, a supporto dei governi di Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica Centrafricana, Mozambico e Madagascar. I governi di questi Paesi africani estraggono importanti risorse dal loro territorio e chiedono protezione alla milizia russa in cambio di un compenso economico o di concessioni. Il Sudan, ad esempio, ha concesso a Mosca il monopolio dell’estrazione dell’oro.

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