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16 Luglio 2026
11:30

Il ragno più veloce del mondo è l’Heteropoda jugulans australiano: corre 3.59 m/s, come un uomo

Un nuovo ampio studio su 258 specie di ragni ha individuato nel brown huntsman australiano il più veloce tra quelli analizzati: raggiunge 3,59 m/s (13 km/h). La ricerca mostra che la velocità dipende soprattutto dalle proporzioni del corpo e dalla lunghezza relativa delle zampe, non solo dalle dimensioni.

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Il ragno più veloce del mondo è l’Heteropoda jugulans australiano: corre 3.59 m/s, come un uomo
geopop ragno più veloce del mondo
Generata con AI a scopo illustrativo.

Il ragno più veloce del mondo è il brown huntsman australiano (il cui nome scientifico è Heteropoda cervina/jugulans), che riesce, grazie alle sue lunghe zampe e alle dimensioni del corpo, a percorrere 3,59 m/s (circa 13 km/h), una velocità paragonabile a quella di un essere umano in corsa. Lo ha scoperto un nuovo studio condotto da Kuchibhotla, Labonte e colleghi, la ricerca più ampia mai realizzata sull'argomento. Quando si pensa agli animali più veloci, infatti, vengono subito in mente ghepardi, falchi o pesci vela ma l'indagine ha dimostrato che anche tra gli aracnidi esiste una vera e propria gara di velocità. I ricercatori hanno confrontato le prestazioni di corsa di ben 258 specie appartenenti a 64 famiglie diverse per capire cosa le differenzi. I risultati mostrano che non basta essere semplicemente "grandi" per correre forte: contano la forma del corpo, lo stile di vita e milioni di anni di evoluzione. Due specie con dimensioni simili possono avere prestazioni molto diverse, e il brown huntsman rappresenta oggi il miglior esempio di questo equilibrio. Pur non essendo il ragno più grande, possiede la combinazione perfetta di caratteristiche per trasformare al meglio la forza prodotta in velocità pura. Va precisato, però, che lo studio è attualmente disponibile come preprint, cioè non ha ancora completato il processo di "peer review", la revisione critica indipendente da parte di altri esperti necessaria per la pubblicazione ufficiale sulle riviste scientifiche.

Il nuovo campione di velocità: il brown huntsman australiano

Il primato è andato al brown huntsman (Heteropoda cervina/jugulans), il cacciatore marrone, nome generico con cui si identificano in generale ragni appartenenti alla famiglia Sparassidae dalle zampe molto lunghe. Identificare nello specifico quale dei due "cacciatori" sia il più veloce, non è così semplice. Come dichiarato ad ABC News dal dr. Clemente, ricercatore biomeccanico autore di uno studio precedente sulla velocità dei ragni, i cui dati sono stati utilizzati anche in questo studio, l'Heteropoda jugulans e l'Heteropoda cervina, sono molto simili tra loro e difficili da distinguere. Infatti gli stessi ricercatori, nello studio, indicano i nomi di entrambe le specie (Heteropoda cervina/jugulans). Nelle prove ha raggiunto 3,59 metri al secondo, circa 13 chilometri orari. Come riporta il Guardian, ha così superato l'attuale detentore del record, il Cebrennus rechenbergi, conosciuto anche come ragno “flic-flac” del Marocco, fermo a circa 1,7 metri al secondo, secondo il Guinness dei primati. Quest’ultimo, però, non corre davvero: per aumentare la velocità si arrotola e rotola lungo i pendii. Gli autori precisano che il brown huntsman è il più veloce tra le specie analizzate. Non si può ancora escludere che esistano altri ragni, non ancora studiati, capaci di superare questo record.

ragno più veloce del mondo
Heteropoda cervina/jugulans.

Come si misura la velocità di un ragno?

Gli esperimenti hanno coinvolto ragni provenienti da varie parti del mondo: la maggior parte era stata raccolta nel Regno Unito e in Germania, ma il campione comprendeva anche specie australiane, nordamericane e dell'Europa meridionale. Per misurare la velocità, gli animali correvano su una superficie con una piste millimetrate, mentre una telecamera capace di registrare fino a 500 fotogrammi al secondo seguiva ogni spostamento. Se un esemplare rimaneva fermo, veniva stimolato con un lieve tocco di pennello, con una matita o con un breve soffio d'aria. Ogni individuo affrontava da tre a dieci prove e veniva analizzata soltanto la migliore.

Alla fine, i dati ottenuti sono stati uniti a quelli di studi precedenti, arrivando a un totale di 258 specie, il campione più ampio mai analizzato per questo tipo di ricerca. Il valore di 3,59 metri al secondo rappresenta però un picco raggiunto per una frazione di secondo. La velocità che il brown huntsman riesce a mantenere durante la corsa è più vicina ai 2 metri al secondo, comunque molto elevata per un animale di queste dimensioni.

Più grande non significa più veloce

Dallo studio è emerso anche che la taglia, da sola, non basta a spiegare quanto possa correre un ragno. La velocità, infatti, cresce con l’aumentare della massa solo fino a una certa dimensione, poi comincia a calare. I migliori corridori, quindi, si trovano nel mezzo: non sono né i più piccoli né i più grandi.

Nel campione analizzato si passa dagli appena 0,018 metri al secondo del minuscolo Maso sundevalli, che pesa circa 1 milligrammo, fino ai 3,59 metri al secondo del brown huntsman. I ragni più pesanti, invece, risultano molto più lenti. Per esempio, l'esemplare più grande dello studio, Lasiodora parahybana, dal peso di oltre 50 grammi, raggiungeva appena 0,4 metri al secondo.

Secondo gli autori, la spiegazione è nella biomeccanica, la disciplina che spiega come le leggi della fisica influenzino il modo in cui gli animali si muovono. All'aumentare delle dimensioni del corpo cresce anche la massa da mettere in movimento, e i muscoli devono compiere uno sforzo maggiore. Per questo, oltre una certa taglia, diventa sempre più difficile raggiungere velocità elevate.

Zampe lunghe e stile di vita fanno la differenza

La velocità, però, non era l'unico dato che interessava ai ricercatori. Per ogni specie hanno misurato anche diverse parti del corpo, come le zampe e il carapace, la struttura rigida che protegge la parte anteriore del corpo. Alla fine è comparso uno schema ricorrente: i ragni con zampe relativamente più lunghe tendevano a essere anche i migliori corridori. Lo stesso non vale per zampe particolarmente sottili, che non sembrano garantire un aumento della velocità.

Le prestazioni cambiano anche in base al modo in cui un ragno vive e caccia. Gli studiosi hanno suddiviso le specie in diversi gruppi ecologici, distinguendo, ad esempio, i costruttori di ragnatele dai cacciatori che inseguono attivamente le prede sul terreno. Sono proprio questi ultimi a ottenere le prestazioni migliori: in media corrono circa il doppio più velocemente di quanto ci si aspetterebbe considerando soltanto le loro dimensioni. Al contrario, i ragni che vivono nascosti nelle tane o tendono imboscate risultano generalmente più lenti.

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