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16 Luglio 2026
6:00

Scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini dal 16 luglio: i costi e le multe previste dal CdS

Dal 16 luglio 2026 nessun monopattino potrà più circolare senza un'assicurazione che copra i danni causati a terzi. I costi delle polizze si aggireranno tra i 35 e i 55 euro, con multe fino a 400 euro in caso di violazione. La normativa coinvolgerà circa un milione di monopattini, per i quali è già obbligatoria la mini-targa e il casco.

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Scatta l’obbligo di assicurazione per i monopattini dal 16 luglio: i costi e le multe previste dal CdS
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Assicurazione obbligatoria per i monopattini dal 16 luglio 2026.

Da oggi, giovedì 16 luglio 2026, scatta l’obbligo di copertura assicurativa per i monopattini elettrici, secondo l’ultimo adempimento del nuovo Codice della Strada. Questi mezzi, dopo la proroga di due mesi definita dal governo, non potranno più circolare se non coperti da un'assicurazione per la responsabilità civile prevista dalla legge nei confronti di danni causati a terzi, la stessa prevista dall'articolo 2054 del Codice civile per gli altri veicoli.

L'obbligo, introdotto dalla legge n. 177 del 25 novembre 2024, interesserà circa un milione di monopattini privati, a cui si aggiungeranno quelli a noleggio disponibili nelle città più grandi. Per essere valido, il veicolo dovrà inoltre avere esposto il codice del contrassegno identificativo obbligatorio dal 16 maggio 2026, ovvero la mini-targa, l'unico elemento che consente di associare il mezzo al suo proprietario. I costi per i proprietari si aggireranno tra i 35 e i 55 euro, con sanzioni da 100 a 400 euro per chi viene sorpreso sprovvisto della polizza assicurativa.

Come sottolineato da Assoutenti, quindi, non basteranno le cosiddette polizze famiglia, ma è richiesta una RC verso terzi, ovvero una copertura per i danni provocati ad altre persone o cose durante la guida del monopattino.

Come funziona l'assicurazione obbligatoria per i monopattini elettrici

L’assicurazione può essere stipulata da qualsiasi persona maggiorenne, mentre per i minorenni che hanno più di 14 anni (che è l’età minima per l’uso dei monopattini elettrici), la domanda va presentata da un genitore. La sottoscrizione può essere effettuata online o in agenzia, con numerose assicurazioni che hanno lanciato coperture specifiche per questi mezzi. Come spiegavamo in apertura, prima di stipulare il contratto è indispensabile aver ottenuto il contrassegno, ossia la mini-targa identificativa: senza quel codice riportato in polizza, la copertura non è considerata valida ai fini del nuovo obbligo. Il codice va comunicato alla compagnia assicurativa scelta, che lo utilizzerà per emettere la polizza.

La normativa prevede, inoltre, che «non ci sarà, almeno per i primi due anni, il sistema dell’indennizzo diretto». In altre parole, la tutela assicurativa ci sarà dal primo giorno, mentre la corsia veloce del risarcimento arriverà solo dopo un periodo di osservazione in cui si raccoglieranno dati reali su incidenti causati dai monopattini, e sui relativi costi di risarcimento, e di conseguenza si costruirà un "forfait su base nazionale”.

Nel frattempo, «per i sinistri stradali causati da monopattini, sarà applicata la procedura di risarcimento ordinario prevista dall’articolo 148 del codice delle assicurazioni e il danneggiato dovrà chiedere il risarcimento all’impresa assicuratrice del responsabile civile e non alla propria compagnia».

Quanto costa la polizza e cosa rischia chi non si adegua: le multe

Una polizza assicurativa per il monopattino elettrico può avere un costo medio che va tra i 35 e i 55 euro: solo se si aggiungono elementi accessori, garanzie o altre coperture il costo può salire fino a circa 150 euro l’anno. Certo è che per chi non paga e non si adegua alle nuove regole le conseguenze sono ben più costose, poiché dal 16 luglio chi viene sorpreso alla guida di un monopattino elettrico privo di copertura assicurativa rischia una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.

Un discorso diverso vale per i monopattini in sharing, per i quali la copertura deve esser garantita dalla società di noleggio di riferimento.

Tutte le altre novità del Codice della Strada: casco, targhe e velocità

La crescente diffusione di questi mezzi di trasporto ha reso necessarie tutta una serie di norme relative alla circolazione, soprattutto per una questione di sicurezza per i conducenti, pedoni e automobilisti. Un percorso avviato dal nuovo Codice della Strada che ha ridisegnato le regole per la micromobilità elettrica e che, alla data odierna, prevedono l’obbligo del casco per tutti i conducenti, oltre che il contrassegno identificativo (la mini-targa obbligatoria già dal 16 maggio).

A questo si sono aggiunti la circolazione, che è perimetrata alle strade urbane con limite fino a 50 km/h, con velocità massima di 20 km/h che scende a 6 km/h nelle aree pedonali, e il divieto di parcheggio e di circolazione, su marciapiedi, strade extraurbane o contromano. Inoltre i mezzi devono essere muniti di frecce e freni su entrambe le ruote, mentre è vietato trasportare passeggeri, animali o oggetti, o modificare il mezzo per incrementare le prestazioni.

I monopattini, infine, per circolare su strada, devono avere una potenza massima di 500 Watt (0,5 kW).

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