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Il viaggio dei bagagli da stiva all’interno dell’aereo, cosa succede dal check-in al ritiro

Vi siete mai chiesti dove vanno a finire le valige una volta fatto il check-in? In questo articolo vi spieghiamo il funzionamento del Baggage Handling System, un sistema di smistamento bagagli automatizzato, che permette di controllare grazie a una rete intricata di nastri trasportatori il viaggio dei bagagli in aeroporto.

6 Luglio 2022
18:30
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Il viaggio dei bagagli da stiva all’interno dell’aereo, cosa succede dal check-in al ritiro
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Chi non si è chiesto almeno una volta: "Ma che fine fanno i miei bagagli dopo averli lasciati al check-in?". Il sistema di trasporto delle valigie in aeroporto è un vero e proprio labirinto di nastri trasportatori, che smistano migliaia e migliaia di borse ogni ora. Nonostante possa sembrare complicato, gli aeroporti sono in realtà dotati di un sistema di smistamento informatizzato, chiamato Baggage Handling System (o BHS), che è molto preciso ed efficiente e che permette di tenere traccia di ogni valigia.

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Baggage Handling System

Dove finiscono i bagagli da stiva?

Tutto dipende dal Baggage Handing System (BHS), ovvero il sistema di trasporto che si occupa del trasporto e dello smistamento delle valigie da stiva dal check in all'arrivo. Ma come funziona? Dopo aver lasciato il bagaglio sul nastro trasportatore (ed esserci assicurati che il peso sia ok), un operatore attacca l'etichetta e la valigia sparisce dietro le strisce di gomma nera. A questo punto, soprattutto nei viaggi con scalo, una parte di noi si chiede sempre: “Chissà se rivedrò la valigia”. In effetti i bagagli finiscono in un vero e proprio dedalo di nastri trasportatori, che smistano migliaia di borse ogni ora. A Milano Malpensa, per esempio, ci sono complessivamente 22 chilometri di nastri. Le valigie viaggiano velocissime da una parte all’altra, tant'è che sembra quasi impossibile tenere traccia di ognuna di loro. Ma nonostante possa sembrare complicato, il sistema di smistamento è molto preciso, e si suddivide in tre fasi:

Partenza: Il trasporto dei bagagli dal check-in al gate di partenza

Volo: Il volo effettivo da una destinazione all’altra

Arrivo: Il trasporto dei bagagli dalla stiva dell’aereo all’area ritiro bagagli

A cosa serve l'etichetta identificativa sulla valigia?

Il primo, fondamentale, passaggio è la scansione del codice del bagaglio. Su questa etichetta sono presenti il nostro nome e cognome, l’aeroporto di destinazione, un codice a barre e un codice numerico che appartiene solo ed esclusivamente al nostro bagaglio. Il codice a barre è fondamentale perché viene scannerizzato da un sistema in grado poi di separare i bagagli in base al volo, attraverso una serie di percorsi per la gran parte automatizzati. Nel caso in cui qualche bagaglio non venisse scannerizzato automaticamente viene tempestivamente mandato a un operatore e scannerizzato manualmente.

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Etichetta identificativa

A questo punto il bagaglio viene controllato con i raggi X, proprio come accade per il nostro bagaglio a mano quando passiamo i controlli. Se un bagaglio ha qualcosa non va, viene dirottato su un altro percorso e gli addetti possono anche controllare manualmente il contenuto. Se non volete le mani nelle vostre borse badate quindi bene a non portare armi, oggetti infiammabili oppure acidi corrosivi.

Una volta che il bagaglio ha superato i controlli, continua a viaggiare attraverso uno carambola di nastri, bracci robotici, rampe e carrelli, fino ad arrivare a una delle stazioni di smistamento, ognuna delle quali corrisponde a un volo. Gli addetti aspettano qui tutte le valigie per caricarle su quei camioncini con i carrellini che vediamo in pista e trasportarle così fino alla stiva dell’aereo. Tutto questo processo viene tenuto d’occhio da una control room, dove il personale verifica che tutto il processo non subisca intoppi. Infatti, sebbene il sistema sia per la gran parte automatizzato, è comunque necessario che delle persone monitorino il processo. I bagagli arrivati alla stiva vengono caricati e sistemati ordinatamente. I bagagli vengono infatti posizionati in maniera tale da distribuire il peso nella maniera appropriata, onde evitare che l'aereo si sbilanci in volo. Una volta atterrati, le valigie vengono portate dalla stiva ai nastri trasportatori per arrivare così all’area recupero bagagli. Normalmente la valigia si sposta contemporaneamente al suo proprietario, ma può anche capitare che i due viaggino su due aerei separati.

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Carico dei bagagli in stiva

Che fine fanno le valige smarrite?

Purtroppo capita che una valigia non arrivi a destinazione. Le cause sono varie, ma il più delle volte avviene quando bisogna fare uno scalo e c'è poco tempo per spostare una valigia da un aereo all’altro. In altri casi il motivo può essere legato al danneggiamento della targhetta identificativa (che rende irriconoscibile la valigia=, oppure, banalmente, a un errore umano. Il più delle volte, però, l’unica conseguenza è che la valigia arrivi in ritardo a destinazione. Può capitare cioè che perda il nostro volo, ma arrivi con il successivo. Il BHS consente infatti quasi sempre di rintracciare il bagaglio e fare in modo che arrivi nel posto giusto, anche nel caso di incidenti. A dirlo è l’ultimo rapporto della SITA, la Società Internazionale Telecomunicazioni Aeronautiche: le valigie effettivamente disperse sono solo il 6% di quelle che incontrano problemi di smistamento, che nel 2021 ammontavano a circa 10 milioni.

Quand’è che un bagaglio viene considerato disperso?

Se dopo 21 giorni la nostra valigia non viene trovata da nessuna parte (o, al contrario, non si riesce a risalire al proprietario) questa viene ufficialmente dichiarata dispersa. Nel caso in cui non si riesca a risalire al proprietario, la valigia rimane in custodia dell’aeroporto per 90 giorni, dopo di che il contenuto viene gettato, donato in beneficenza o, pensate, addirittura venduto all’asta. Ad ogni modo la possibilità che un bagaglio venga smarrito è in costante diminuzione, grazie soprattutto a dei sistemi tecnologici sempre più efficienti. Parliamo insomma di rischi accettabili, a meno che non vogliamo tornare a portare a mano le valigie fino all’aereo. Prima che venisse inventato il sistema di smistamento nel 1971, infatti, si faceva proprio così. Ma dopo il forte aumento di persone che viaggiavano in aereo, velocizzare lo smistamento dei bagagli è diventato presto indispensabile. Pensate che ora, dal check-in all’aereo, il bagaglio ci mette in media tra i 5 e i 10 minuti. E grazie al BHS gli aeroporti riescono a gestire una quantità di bagagli impressionante. Per farvi un esempio l’aeroporto di Fiumicino, a Roma, può arrivare a smistare 10.000 bagagli all’ora.

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