3 Agosto 2023
11:45

IT-alert, la Protezione Civile procede con la nuova tornata di test

Dopo una pausa continua la sperimentazione del servizio di allarme pubblico IT-alert in fase di testing da parte della Protezione Civile in tutta Italia.

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IT-alert, la Protezione Civile procede con la nuova tornata di test
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IT-alert, il sistema che si occupa di avvisare il pubblico in caso di emergenze o catastrofi, ha iniziato una nuova fase di testing cominciata il 12 settembre e che procederà fino al 13 ottobre verrà testato in nuove regioni.
Si tratta di  un allarme pubblico che, attualmente, viene testato da parte della Protezione Civile e che verrà utilizzato per informare la popolazione, mediante una notifica ricevuta sullo smartphone, di gravi emergenze o catastrofi nell'area geografica in cui è localizzata. Il primo test fu eseguito lo scorso 28 giugno quando tutti gli utenti collegati alle celle telefoniche della regione Toscana hanno ricevuto una notifica di test che li informava dell'esistenza del servizio e della fase di sperimentazione dello stesso. In particolare attualmente i test sono stati eseguiti in Toscana, Sardegna, Sicilia, Calabria ed Emilia-Romagna.

In questi giorni la Protezione Civile ha iniziato una nuova tornata di test, in cui la notifica viene inviata contemporaneamente a più regioni distribuite nell'intera penisola. Il 12 settembre il servizio è stato testato in Campania, Friuli-Venezia Giulia e Marche, il 14 settembre è toccato a Piemonte, Puglia e Molise, il 19 a Basilicata, Lombardia e Molise, il 21 a Valle D'Aosta e Veneto, il 26 ad Abruzzo e Provincia Autonoma di Trento. Le prossime date sono:

  1. 27 settembre in Liguria (originariamente prevista per il 26 settembre) e Lazio (originariamente prevista per il 21 settembre);
  2. 13 ottobre nella Provincia Autonoma di Bolzano.

La Protezione Civile spiega il funzionamento del sistema di allarme pubblico come:

IT-alert utilizza la tecnologia cell-broadcast che consente di inviare messaggi a un gruppo di celle telefoniche geograficamente vicine, capaci di delimitare un’area il più possibile corrispondente a quella interessata dall’emergenza. Il cell-broadcast funziona anche in casi di campo limitato o in casi di saturazione della banda telefonica e non ha alcuna ripercussione sui livelli di privacy impostati.
Va tenuto presente che la tecnologia cell-broadcast presenta diversi limiti: è possibile che un messaggio indirizzato a un’area possa raggiungere anche utenti che si trovano al di fuori dell’area stessa (overshooting) oppure che in aree senza copertura il messaggio non venga recapitato. Inoltre, i dispositivi non ricevono i messaggi IT-alert se sono spenti o privi di campo e potrebbero non suonare se la suoneria è impostata in modalità silenziosa. In alcuni casi l’utilizzo di una vecchia versione del sistema operativo può comportare problemi nella ricezione dei messaggi IT-alert.

Al fine di ridurre i problemi di mancata ricezione o di overshooting e migliorare lo strumento, durante questa fase di test, verrà chiesto agli utenti di compilare un questionario utile a comprendere meglio il funzionamento del sistema e ottimizzare lo stesso per l'utilizzo in casi di reale emergenza.

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