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20 Aprile 2026
17:00

La fioritura del glicine, la pianta rampicante più amata in primavera ma altamente tossica

Il glicine è una pianta ornamentale molto decorativa in primavera grazie ai caratteristici fiori a grappolo di colore violaceo. Importata dall'Oriente è ormai diffusa in Europa, è longeva e vigorosa, ma attenzione perché tutte le parti della pianta sono tossiche e possono causare severi danni al nostro organismo.

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La fioritura del glicine, la pianta rampicante più amata in primavera ma altamente tossica
glicine caratteristiche

È il momento dell'anno in cui parchi e giardini sono ornati da cascate, archi e colonne di fiori a grappolo color viola chiaro: si tratta del glicine, una pianta che viene dall'Oriente, particolarmente decorativa che sboccia in primavera (tra aprile e maggio). Le specie più diffuse sono il glicine comune o cinese (Wisteria sinensis) che arriva dalla Cina ed è ormai naturalizzata in Europa e il glicine giapponese (Wisteria floribunda) che, appunto, viene dal Giappone. Pianta ornamentale rampicante, appartiene alla grande famiglia delle Fabacee o Leguminose ed è quindi parente di mimosa, ginestra e robinia, nonché del pisello, della fava e della lenticchia. Il Glicine è piuttosto longevo, può vivere anche 100 anni e può arrampicarsi fino a 20 metri di altezza se trova un robusto supporto intorno a cui avvolgere il fusto. Attenzione però, perché tutte le su parti, tranne i petali, contengono una sostanza tossica, la wisterina.

Una pianta ornamentale altamente tossica

Il Genere Wisteria, comprende ben 10 specie, di cui le più comuni sono Wisteria sinensis e Wisteria floribunda. Si tratta di un arbusto rampicante con radici molto robuste e fusto nodoso in grado di avvolgersi attorno a supporti per salire fino a 10 – 20 metri di altezza. Le foglie sono decidue (cioè cadono in autunno), i fiori sono ermafroditi e di colore azzurro-lilla, i frutti sono baccelli vellutati di colore marrone e contengono semi simili a piccoli fagioli. Tutte le parti della pianta, ma soprattutto i semi sono tossici e anche l'ingestione di un paio di semi può provocare severi danni quali: bruciore alla bocca, dolore addominale, diarrea e vomito oltre a vertigini e debolezza. Quindi, evitate di fare frittelle con questi fiori o di assaggiare i semi. La pianta è invece molto adatta ad attrarre insetti impollinatori.

glicine tossico
A eccezione dei petali, tutte le parti della pianta, in particolare i semi sono altamente tossici.

La caratteristiche dei glicini

Essendo una pianta piuttosto vigorosa più danneggiare pavimentazioni esterne e muri e per questo motivo va potata spesso. Fu importata in Europa ai primi dell'800 e da allora è una delle piante preferite soprattutto dai giardinieri inglesi per le sue proprietà ornamentali. Deve il suo nome comune, glicine, al fatto che si pensava appartenesse allo stesso Genere della Soja (Glycine max), invece il nome scientifico Wisteria le fu attribuito in onore dell'antropologo tedesco Kaspar Wistar.

glicine fiori

Ci sono due caratteristiche molto peculiari del glicine che vale la pena raccontare. La prima è genetica: la maggior parte delle piante angiosperme (quelle che producono semi) ereditano i geni per i cloroplasti e i mitocontri (organuli importanti per respirazione cellulare e fotosintesi) per via materna. Nel glicine invece questi geni arrivano da due strade diverse: i geni per i cloroplasti sono ereditati tramite il polline, quindi, per via paterna e quelli per i mitocondri dall'ovulo, quindi per via materna.

L'altra caratteristica insolita riguarda il fusto. Infatti, un modo veloce per distinguere il Glicine cinese da quello giapponese è guardare in che verso il fusto si avvolge attorno a un sostegno: se si arrampica avvolgendosi da destra verso sinistra (quindi in senso antiorario) si tratta di Wisteria sinensis, se si arrampica avvolgendosi da sinistra verso destra (quindi in senso orario) si tratta di Wisteria floribunda.

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