
Un brillante punto luminoso circondato da una strana chioma azzurrognola accompagnata da una persistente scia luminosa è comparsa all'improvviso nei cieli del Nord Italia, in particolare in Piemonte e Lombardia, scatenando stupore e curiosità tra la popolazione. Il curioso avvistamento è avvenuto verso le ore 22 di venerdì 1° maggio, con centinaia di segnalazioni sui social di persone che si chiedessero cosa stessero osservando. Ebbene, non si trattava di un fenomeno astronomico ma del secondo stadio di un razzo Falcon 9 di SpaceX subito dopo aver rilasciato in orbita 29 satelliti Starlink. Non è la prima volta che succede: il fenomeno era già stato avvistato lo scorso marzo e ancora prima nel 2024.
Per la precisione, si trattava della missione Starlink 10-38, lanciata da Cape Canaveral alle 21:10 italiane (le 15:10 locali). Il primo stadio, come da previsione, si è separato pochi minuti dopo il lancio, mentre il secondo stadio con a bordo i satelliti ha proseguito nella sua traiettoria verso est, che poco meno di un'ora dopo lo ha portato sopra il Nord Italia mentre rilasciava i satelliti in orbita bassa terrestre. Il puntino luminoso che si nota a sinistra nel video che accompagna questo articolo è proprio il secondo stadio del razzo illuminato dal Sole sotto l'orizzonte.
La chioma di colore azzurro era invece carburante espulso. Per prepararsi a rientrare a terra ed essere riutilizzato, il secondo stadio rilascia in alta atmosfera il carburante non utilizzato e il vapore acqueo ancora presente nei serbatoi. Per via della bassa temperatura e della bassa pressione lassù, questi materiali si espandono e ghiacciano, e se l'altezza sull'orizzonte lo consente formano una nube colorata illuminata sempre dal Sole sotto l'orizzonte. Talvolta, se il secondo stadio è in rotazione, la nube può apparire come una spirale nota talvolta come "spirale SpaceX" proprio perché è tipica dei lanci dell'azienda di Elon Musk.
La luminosa scia bianca sulla destra, invece, erano i satelliti Starlink appena fuoriusciti dal razzo. Subito dopo il lancio, infatti, i satelliti della costellazione di SpaceX viaggiano in fila indiana formando un “trenino” molto compatto; successivamente poi si distanziano e si disperdono in orbita bassa andando ad arricchire la costellazione di satelliti. Anche questi erano illuminati dal Sole non visibile in quel momento, e durante l'avvistamento erano così luminosi perché si trovavano ancora a un'altezza relativamente bassa, prima di salire alla loro quota operativa.