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2 Giugno 2026
8:00

La storia delle Spartachiadi, l’alternativa sovietica alle Olimpiadi con oltre 7000 atleti

Con la fondazione dell'Unione Sovietica, gli atleti sovietici furono esclusi dalle Olimpiadi e crearono una propria competizione sportiva di alto livello: nel 1928 furono infatti inaugurate le "Spartachiadi", nate come evento internazionale alternativo ai Giochi olimpici, tanto da essere considerate una vera e propria Olimpiade dei Paesi comunisti.

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La storia delle Spartachiadi, l’alternativa sovietica alle Olimpiadi con oltre 7000 atleti
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Era il 1896 quando le prime Olimpiadi dell'era moderna si tennero ad Atene: quattro anni dopo, partecipò per la prima volta la Russia, al tempo l'Impero Russo. La coesistenza non durò: con la Rivoluzione d'Ottobre del 1917 e la fondazione dell'Unione Sovietica, gli atleti sovietici smisero di partecipare alle Olimpiadi.

Ma questo non significa che non avessero una propria competizione sportiva di alto livello, anzi: nel 1928 furono infatti inaugurate le "Spartachiadi", un evento sportivo voluto, organizzato e finanziato dall'URSS, che si svolsero a Mosca dall'11 al 23 agosto di quell'anno.

Cosa sono le Spartachiadi e perché l'URSS le ha create

La decisione di creare le Spartachiadi è oggetto di teorie discordanti: secondo alcune fonti è frutto dell'esclusione dalle Olimpiadi; secondo altre è stata una decisione interna, generata dalla contestazione della natura "aristocratica" delle Olimpiadi.

Proprio in ottica contestataria, il nome delle gare era ispirato al celebre gladiatore Spartaco, che nel I secolo a.C. aveva guidato gli schiavi in rivolta contro la Repubblica romana. Egli, per ragioni abbastanza evidenti, presso i comunisti era diventato un simbolo dell'internazionalismo proletario e della vittoria della lotta di classe.

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Le Spartachiadi del 1955. Frame da Československý filmový týdeník.

L’edizione del 1928 delle “Olimpiadi rosse”

Dopo una prima prova nel 1923, la prima Spartachiade invernale venne programmata dalla RSI – Internazionale sportiva rossa nel febbraio del 1928 a Oslo, mentre la prima Spartachiade estiva si tenne nell'agosto del 1928 a Mosca. È interessante notare che le Spartachiadi furono le prime a proporre gli sport invernali, che sarebbero stati inclusi nelle Olimpiadi solo nel 1924.

Ci furono cinque Spartachiadi dal 1928 al 1937: durante la Seconda Guerra Mondiale le gare vennero sospese.

Dopo la guerra, l'URSS ricominciò a partecipare alle Olimpiadi: si registra la presenza degli atleti sovietici ai giochi olimpici di Helsinki del 1952, anche per allentare le tensioni della Guerra Fredda. In sei delle sue nove presenze ai Giochi Olimpici estivi, la squadra sovietica si classificò al primo posto per numero totale di medaglie d'oro vinte (e al secondo tre volte), diventando la principale contendente al dominio degli Stati Uniti nei Giochi estivi. In quelli invernali, la squadra si classificò al primo posto per numero di medaglie d'oro sette volte e al secondo due volte.

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Le Spartachiadi del 1955. Frame da Československý filmový týdeník.

Nel frattempo, le Spartachiadi diventarono una manifestazione interna, assumendo il nome di "Spartachiadi dei Popoli dell'Unione Sovietica".

Dal 1952 al 1992 gli atleti parteciparono sotto la bandiera dell'Unione Sovietica, e dallo scioglimento dell'URSS fecero parte della "Squadra Unificata". La Russia ha ripreso a partecipare dal 1994 e fino dal 2018, quando è stata esclusa dopo le accuse di doping di Stato (cui è seguito il ban per l'invasione dell'Ucraina). A oggi alcuni atleti russi gareggiano come invitati del Comitato Olimpico Internazionale.

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