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27 Luglio 2026
12:30

In Giappone nasce una nuova parola per il “caldo crudele” oltre i 40°C: cos’è il Kokushobi

Un sondaggio pubblico ha deciso di chiamare "kokushobi" le giornate in cui le temperature superano i 40 gradi. Il neologismo giapponese indica un "giorno di caldo estremo" e gli eventi climatici estremi portati dal cambiamento climatico.

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In Giappone nasce una nuova parola per il “caldo crudele” oltre i 40°C: cos’è il Kokushobi
just the sun
Credits: Lima Andruška from Rio de Janeiro, Brazil, CC BY–SA 2.0, via Wikimedia Commons

Stiamo vivendo un’epoca di cambiamenti climatici senza precedenti e oltre a noi, anche la lingua si evolve e adatta per affrontare il cambio di realtà e descrivere realtà metereologiche prima rare e ora sempre più comuni. L’agenzia meteorologica giapponese ha ufficialmente introdotto una nuova parola per descrivere le giornate in cui la temperatura massima supera i 40 °C: Kokushobi (酷暑日). Questo neologismo è il risultato dell’esigenza di trovare un termine che avvisi immediatamente i cittadini della gravità e della pericolosità di un caldo estremo, agendo anche come segnale d'allerta per la salute pubblica.

Il sondaggio pubblico per creare una nuova parola: il motivo

Dal punto di vista linguistico, ci si trova di fronte a un neologismo, ovvero una parola di nuova formazione che entra in una lingua per indicare concetti o oggetti che non avevano ancora un nome; la creazione di nuove parole, appunto, viene definita tecnicamente onomaturgia. Il termine Kokushobi è stato scelto attraverso un sondaggio pubblico che ha coinvolto circa 478.000 persone, superando altre opzioni come Chōmōshobi ("giorno super estremamente caldo").

Analizzando l'etimologia della parola attraverso i suoi ideogrammi (kanji), scopriamo che kokushobi è composta da 酷 (koku, crudele), 暑 (sho, caldo) e 日 (bi, giorno): letteralmente, un "giorno di caldo crudele".

酷暑日 – giorno di caldo crudele

Questo processo di ipostatizzazione (cioè rendere concreto un concetto astratto tramite un nome) è fondamentale per generare consapevolezza collettiva e spingere verso l'adozione di misure di adattamento necessarie a fronteggiare l'emergenza ambientale.

Il termine Kokushobi si inserisce in una scala di classificazione termica che l'agenzia meteorologica giapponese utilizza per categorizzare le diverse intensità delle giornate estive. Questa scala permette di standardizzare la comunicazione del rischio meteorologico:

  1. 25°C+ – Natsubi (夏日): "giorno d'estate".
  2. 30°C+ – Manatsubi (真夏日): "giorno di mezza estate".
  3. 35°C+ – Mōshobi (猛暑日): "giorno estremamente caldo" (termine introdotto nel 2007).
  4. 40°C+ – Kokushobi (酷暑日): "giorno di caldo crudele".
AGM - scala parole del caldo
Immagine generata con IA – scala di classificazione termica dell’Agenzia meteorologica giapponese

L'esistenza di una terminologia così precisa facilita l’efficienza comunicativa permettendo alle autorità di associare a ogni categoria specifiche precauzioni, come l'invito a rimanere in ambienti climatizzati o a evitare attività all'aperto.

Un decennio di record termici: picco record 41,8°C

La necessità di coniare termini per temperature superiori ai 40°C deriva da una realtà climatica preoccupante che ha visto come negli ultimi decenni le ondate di calore sono diventate più intense e frequenti a causa della crisi climatica. L'estate del 2025 è stata la più calda mai registrata in Giappone dal 1898, con temperature medie nazionali a Tokyo, ad es., di 2,36°C superiori alla norma. Durante quella stagione, la soglia dei 40°C è stata superata in nove giornate differenti, con un picco record di 41,8°C registrato nella città di Isesaki.

Questo calore estremo ha avuto impatti diretti sulla popolazione: nel 2025 oltre 1.800 persone hanno subito colpi di calore sul luogo di lavoro, portando il governo a rivedere le norme sull'abbigliamento in ufficio per ridurre l'uso dell'aria condizionata. Inoltre, l'umidità relativa (che a Tokyo in agosto tocca il 74%) e le ore di sole sono fattori che, combinati, aumentano la percezione del calore e il rischio di colpi di calore per la popolazione.

Esiste, poi, una tendenza costante e preoccupante di aumento dei "Natsubi". Fino agli anni '80, nel mese di aprile si registravano solo uno o due giorni con temperature sopra i 25°C, temperatura che negli ultimi anni è aumentata rapidamente. Ciò ha conseguentemente portato a fioriture anticipate dei ciliegi, che a causa del riscaldamento globale avviene ormai con circa 7-10 giorni di anticipo rispetto al passato.

L'introduzione di Kokushobi oggi ha attirato l'attenzione perché è un sintomo di ciò contro al quale siamo sempre stati avvertiti, vale a dire che il cambiamento climatico può avere conseguenze disastrose. Le parole che usiamo non sono solo etichette, ma strumenti che influenzano la nostra percezione della realtà e il passaggio da termini astratti come “cambiamento climatico” a definizioni concrete e viscerali quali Kokushobi aiuta a trasformare un fenomeno globale complesso in qualcosa di comprensibile e urgente.

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