22 Febbraio 2023
10:20

Le immagini dai satelliti mostrano i danni provocati dal terremoto in Turchia e Siria

Le ultimissime tecnologie satellitari hanno permesso di catturare le immagini dei danni provocati dal terremoto in Turchia e Siria, aiutando nell'analisi delle conseguenze del sisma.

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Le immagini dai satelliti mostrano i danni provocati dal terremoto in Turchia e Siria
satellite turchia
Credit: VOA Türkçe.

A partire dal 6 febbraio 2023 la Turchia e la Siria sono state colpite da violenti terremoti, il più forte dei quali ha fatto registrare una magnitudo Richter di 7.8. Il sisma e la sequenza sismica che ne è derivata hanno causato enormi danni nel Paese, causando oltre 40 mila vittime e il collasso di migliaia di edifici. Per comprendere meglio l'entità dell'evento, vi mostriamo alcuni dei danni causati dal sisma principale tramite immagini satellitari.

Le enormi fratture e i danni causati dal sisma viste dal satellite

Grazie ai recenti progressi nell’ambito del telerilevamento negli ultimi 10/15 anni oggi abbiamo a disposizione satelliti con tempi di rivisitazione più brevi (quindi abbiamo più immagini a disposizione in un certo periodo di tempo) e con una maggiore risoluzione spaziale (nell’ordine del metro, quindi possiamo vedere oggetti posti a centinaia di kilometri ad altissima definizione).

L'insieme di questi fattori fa sì che scienziati, organi di protezione civile e soccorsi si affidino sempre di più regolarmente a queste nuovi dati soprattutto per analizzare rapidamente le zone più danneggiate e facilitare le operazioni di soccorso e recupero. Per dare un'idea della quantità di informazioni che abbiamo a disposizione al momento: nelle due settimane successive alla scossa principale, più di 1.300 immagini satellitari sono state acquisite sopra le zone colpite. L’analisi di queste immagini tramite il lavoro di esperti coordinati dal Disaster Charter ed il Copernicus Emergency Management Service permette di avere una stima più precisa dei danni.

Qui riportiamo alcuni esempi dall'analisi di immagini provenienti dai satelliti WorldView-3 e GeoEye-1 con risoluzioni di circa 40 cm rilasciate dalla compagnia Maxar:

  • Secondo gli ultimi modelli, gli spostamenti causati dalla faglia sono dell'ordine di alcuni metri in superficie. Inevitabilmente, è possibile osservare spaccature del terreno intorno alle faglie sismogeniche che interessano strade ed edifici:

  • Decine di edifici crollati nella città di Kahramanmaras (Turchia), insieme alla presenza di campi di accoglienza provvisori nello stadio situato alla destra dell'immagine.

  • La distruzione di silos contenenti grano nei villaggi turchi di Kirikhan (sinistra) and Nurdagi (destra).

  • Frana con un lunghe di circa 0.1 km2 in prossimità di Islahiye (Turchia).

La misura dell'intensità di un terremoto grazie al PGA

Parlando di satelliti, un altro parametro interessante da valutare è il PGA (Peak Ground Acceleration), cioè la misura dell'accelerazione massima registrata al suolo durante un terremoto. Diversamente dalla più note scale Richter e magnitudo del momento sismico, che misurano l'ampiezza globale di un terremoto e l'energia rilasciata, il PGA misura l'intensità di un terremoto in una specifica area geografica. Questo parametro é di fatto più utile nel determinare l’impatto di un terremoto in quanto fornisce informazioni sulla distribuzione spaziale ed intensità del movimento del terreno durante un sisma.

Informazioni del genere sono importanti per capire le zone più colpite e che quindi necessitano di un aiuto prioritario. Sulla base della PGA, si basano molte delle stime preliminari sui danni e morti che sono state rilasciate. La PGA viene solitamente espressa in multipli della accelerazione di gravità g. Nel caso del terremoto più violento, le decine di accelerometri sparsi fra la Turchia e Siria hanno registrato valori pari a 0.3 g e 0.6 g a ridosso di grandi centri urbani quali Gaziantep e Kahramanmaraş – dove, non a caso, si sono registrati i danni maggiori.

PGA Turchia 23
Mappa che mostra la PGA del terremoto turco.

Per fare un confronto con il territorio italiano, i valori di PGA raggiunti durante questo sciame sismico sono pari ai valori più estremi della pericolosità sismica che ci aspettiamo in Italia nei prossimi 50 anni. Sempre la PGA è uno dei parametri principali su cui si basano le norme tecniche per le costruzioni antisismiche in Italia.

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