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28 Febbraio 2024
11:16

L’FDA potrebbe approvare negli USA il mercato di suini geneticamente editati

Attraverso l'editing genetico è possibile allevare maiali resistenti al virus che, più di tutti, minaccia la suinicoltura. Gli Stati Uniti potrebbero essere vicini all’approvazione e alla commercializzazione dei primi maiali geneticamente editati.

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L’FDA potrebbe approvare negli USA il mercato di suini geneticamente editati
Maiali geneticamente editati resistenti al virus

L'azienda inglese Genus plc, specializzata nell'applicazione delle nuove biotecnologie al campo dell'allevamento industriale, è riuscita ad ottenere una varietà di maiali resistenti al virus che causa la sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini (PRRS), una malattia che ha più volte causato devastanti epidemie tra i maiali allevati. Ora spera di ricevere entro la fine del 2024 l'approvazione della Food and Drug Administration (FDA) per commercializzare questa varietà di maiali: questo perché il virus avere maiali resistenti sarebbe molto vantaggioso dal punto di vista economico, dato che la PRRS costa all’industria della carne suina circa 2,7 miliardi di dollari all’anno. Ma come si ottengono questi maiali?

Come si ottengono i maiali geneticamente editati

I maiali vengono selezionati attraverso un processo di editing genetico che porta alla modifica di alcuni geni già presenti nel DNA degli animali. Si parla di organismi geneticamente editati (OGE o, più semplicemente, GE) differenti dai più noti organismi geneticamente modificati (OGM) perché questi ultimi vedono l'impiego di DNA da altre specie.

Nello specifico, affinché i maiali sviluppino la resistenza al virus della PRRS, è necessario agire sul DNA degli animali stessi, attraverso il sistema CRISPR/Cas9, una delle tecniche di editing genetico più usate al mondo. Si procede con la modifica di un gene, chiamato gene CD163, che nelle cellule di maiale funge da recettore per il virus. Andando a disattivare le copie del gene CD163 negli embrioni di maiali, si rendono gli animali resistenti al virus e, quindi, alle conseguenze della sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini.

Chiaramente, ci teniamo a ricordarlo subito, quello dell’editing genetico sugli animali da allevamento industriale è un argomento piuttosto dibattuto, che spesso ha a che fare con le discussioni riguardanti l’etica del cibo. Noi ci limitiamo a raccontarvi l’aspetto scientifico della questione, senza addentrarci in giudizi di merito.

Crispr Cas 9 animali geneticamente modificati

Cosa comporta il virus della PRRS?

Il virus della PRRS è un virus a RNA, che fa parte della famiglia Arteriviridae e che si trasmette soprattutto tra i maiali domestici. Venne descritto per la prima volta negli Stati Uniti, nel 1987, e da allora ha provocato epidemie in numerosi allevamenti in tutto il mondo. La malattia che gli animali sviluppano in seguito al contagio, prende il nome di sindrome riproduttiva e respiratoria dei suini e tra i sintomi principali negli adulti ci sono letargia, febbre e inappetenza mentre, negli animali giovani, la mortalità per PRRS raggiunge in alcuni casi il 100%.

Non solo. Come suggerito dal nome della sindrome, tra le conseguenze più gravi della PRRS ci sono un forte aumento degli aborti e della nascita di animali molto fragili. Secondo uno studio pubblicato nel 2024, le epidemie da PRRS sarebbero la causa di un danno economico globale stimato per 2,7 miliardi di dollari.

Quando verrà approvata la commercializzazione di animali geneticamente editati?

Non si conosce ancora una data certa. Secondo un articolo pubblicato su Science il 23 febbraio 2024, la Food and Drug Administration (FDA), cioè l’ente governativo degli Stati Uniti che si occupa dell’approvazione e del controllo dei prodotti alimentari, l’approvazione arriverà presumibilmente entro la fine di quest’anno. In seguito, sarà possibile allevare i suini geneticamente editati, e commercializzarne la carne per il consumo umano.

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