
Alle 02:46 ora italiana c'è stata una nuova scossa di terremoto al lardo delle coste dell'Indonesia, di magnitudo 5.6. Come riportato dall'INGV (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), l'epicentro è stato localizzato a 175 chilometri a est della città di Labuan Bajo, con ipocentro a una profondità di 18 chilometri. Non è stato emesso alcun allarme tsunami e non risultano a ora danni o conseguenze sulla popolazione.
Sabato scorso c'è stato un potente terremoto di magnitudo 7.7 sull'isola di Flores. nella parte orientale dello stato-arcipelago, che ha provocato 53 morti, 137 feriti, con numeri purtroppo destinati a salire, e oltre 5mila sfollati. L'Agenzia indonesiana di meteorologia, climatologia e geofisica, BMKG, aveva inizialmente diffuso un’allerta tsunami, che è stata poi successivamente revocata. A distanza di poche ore è stata avvertita un'altra scossa, di magnitudo 6.9, sull'isola di Sumatra, con l'epicentro a 126 chilometri a sudest di Medan, capoluogo dell'isola.
L‘agenzia per la gestione delle emergenze ha dichiarato ieri che il terremoto ha distrutto oltre 900 abitazioni e ne ha danneggiate quasi altre 450, costringendo circa 5mila persone a rifugiarsi all'interno di strutture temporanee e almeno 167 strutture pubbliche (compresi scuole, centri sanitari e chiese) hanno subito danni.
Nelle ore successive alla scossa di sabato sono state registrate almeno 341 scosse di assestamento. L'Indonesia si trova infatti all'interno di un'area caratterizzata da elevata attività sismica e vulcanica, la cosiddetta Cintura di fuoco del Pacifico (Pacific Ring of Fire), così chiamata a causa della presenza nella fascia di circa il 75% dei vulcani del Pianeta. Qui, ogni anno, si verificano all'incirca 7mila terremoti, in generale di moderata intensità.
