19 Ottobre 2023
17:02

Orionidi, il 20 ottobre arrivano le “stelle cadenti d’autunno”: quando e dove osservarle

Occhi puntati verso cielo venerdì 20 ottobre per il passaggio delle Orionidi. Lo spettacolo dello sciame meteorico autunnale quest'anno sarà favorito da una Luna non particolarmente luminosa.

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Orionidi, il 20 ottobre arrivano le “stelle cadenti d’autunno”: quando e dove osservarle
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Nella notte tra venerdì 20 e sabato 21 ottobre di quest'anno arriverà il picco delle Orionidi, uno degli sciami meteorici più intensi del periodo autunnale e il primo di una certa rilevanza dopo quello delle Perseidi, le “stelle di San Lorenzo” visibili ad agosto. Lo sciame in realtà si presenta da fine settembre a fine novembre, ma i prossimi saranno i giorni ideali per vedere le “stelle cadenti d'autunno” in quanto l'attività sarà massima, raggiungendo anche le 20-30 meteore all'ora.

Cosa sono le Orionidi e qual è la loro origine

Ogni volta che si parla di “stelle cadenti”, il termine corretto è in realtà meteore. Si tratta di piccoli frammenti, di dimensioni generalmente paragonabili a quelle di un chicco di riso, che stazionano nell'orbita terrestre e che periodicamente vengono intercettati dal nostro pianeta. Catturati dalla gravità terrestre, questi detriti naturali attraversano la nostra atmosfera ad altissima velocità (circa 60 km/s); l'attrito con l'aria fa il resto, incendiando i frammenti che quindi lasciano nei nostri cieli le caratteristiche scie luminose.

Gli sciami meteorici sono prodotti dalla disgregazione di corpi minori del Sistema Solare, tipicamente comete. Le Orionidi non fanno eccezione: sono infatti frammenti della celebre cometa di Halley (per gli astronomi 1P/Halley), una cometa che torna nel Sistema Solare interno ogni 76 anni circa (l'ultima volta nel 1986).

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La cometa di Halley fotografata nel 1986 durante il suo ultimo passaggio ravvicinato con la Terra. Credits: NASA/W. Liller, Public domain, da Wikimedia Commons.

È una cometa di grande interesse culturale poiché secondo alcuni sarebbe la Cometa della Natività di cui raccontano i Vangeli. Probabilmente fu anche la cometa dipinta da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, che il pittore toscano potrebbe aver visto con i suoi occhi durante il passaggio della cometa del 1301.

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La cometa dipinta da Giotto nella Cappella degli Scrovegni.

Lo sciame prende questo nome dal fatto che il suo radiante (cioè il punto da cui sembrano partire le varie scie luminose) si trova nella costellazione di Orione. Le Orionidi sono tra gli sciami meteorici più veloci, con meteore che possono raggiungere anche i 66 km/s (quasi 240.000 km/h!).

Quando e dove vedere le Orionidi

Il picco dello sciame, cioè il momento di massima frequenza delle meteore, è durante la notte tra il 20 e il 21 ottobre. Il momento migliore per osservare le Orionidi è quindi nella notte tra venerdì e sabato tra la mezzanotte e l'alba, quando la costellazione di Orione (in cui si trova il radiante dello sciame) è più alto nel cielo in direzione est.

Vi basterà quindi puntare lo sguardo (l'occhio nudo andrà benissimo) a oriente e cercare le forme inconfondibili della costellazione di Orione: buona parte delle meteore apparirà in quella zona del cielo. Ma non temete: le meteore saranno visibili comunque anche in altre parti del cielo, quindi anche se non guarderete direttamente Orione potrete trovarne comunque in abbondanza, soprattutto in zone con un cielo particolarmente buio.

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Raffigurazione schematica della costellazione di Orione.

Il fatto che la Luna sarà illuminata a meno del 40% è una buona cosa, perché eviterà buona parte del disturbo dovuto alla luce in arrivo dal nostro satellite naturale.

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Filippo Bonaventura
Content editor coordinator
Laureato in Astrofisica all’Università di Trieste e ha conseguito un Master in Comunicazione della Scienza presso la SISSA di Trieste. È stato coordinatore della rivista di astronomia «Le Stelle», fondata da Margherita Hack. Insieme a Lorenzo Colombo e Matteo Miluzio gestisce il progetto di divulgazione astronomica «Chi ha paura del buio?». Vive e lavora a Milano.
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