29 Settembre 2021
12:23

Perché il mare è salato? La spiegazione scientifica della salinità dell’acqua

L’acqua del mare è salata principalmente per un motivo: l’acqua piovana, nel suo percorso da monte a valle, discioglie i sali delle rocce terrestri trasportandolo in mare. Stabile intorno al 3,5%, la salinità marina è composta in maggior parte da cloruro di sodio, cioè il comune "sale da cucina".

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A cura di Redazione
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Perché il mare è salato? La spiegazione scientifica della salinità dell’acqua
Mare salato

La gran parte dell’acqua presente sulla Terra, circa il 97%, è salata: vi siete mai chiesti il perché?

Le rocce, come già ipotizzato nel 1715 dall’astronomo inglese Edmond Halley (quello a cui hanno dedicato la famosa cometa) sono la principale fonte di sali disciolti nell'acqua di mare. L'acqua piovana che cade sulle terre emerse, avendo una componente acida, oltre ad erodere meccanicamente la roccia, tende a disciogliere i sali in essa contenuti. I corsi idrici si arricchiscono di sali durante il loro percorso da monte a valle, effettuando un vero e proprio trasporto salino che termina in mare. In altri termini l’acqua sottrae sale dalle rocce per darlo ai mari.

Questo processo di dissoluzione e trasporto dei sali è da immaginare ciclico nel tempo (nei tempi geologici) e la salinità dei mari di oggi è conseguenza di chissà quanti cicli. Una volta in mare, una piccola parte dei sali viene utilizzata dagli organismi viventi mentre il resto rimane disciolta in acqua. In realtà, i fiumi e il deflusso superficiale non sono l'unica fonte di sali disciolti. Le fonti idrotermali dei fondali marini e oceanici, e le attività vulcaniche sottomarine contribuiscono alla salinità del mare.

Gli oceani e i mari sono sempre stati salati?

A questo punto viene da chiedersi se sia mai esistito un mare non salato e se il mare in origine fosse dolce, proprio come i fiumi o i laghi. Secondo il prestigioso National Ocean Service i mari primordiali erano probabilmente solo leggermente salati, e la concentrazione è aumentata nel tempo. La questione, tuttavia, è meno semplice di quanto possa apparire, soprattutto considerando un secondo quesito: da dove viene l’acqua terrestre?
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L'origine dell'acqua sulla Terra, infatti, non è certa al 100%. Esistono diverse ipotesi più o meno compatibili tra loro su come l'acqua possa essersi accumulata sulla superficie terrestre negli ultimi 4,6 miliardi di anni in quantità sufficiente a formare gli oceani (questi secondo la maggior parte degli esperti hanno circa 3,8 miliardi di anni). Sostanzialmente le ipotesi prendono in considerazioni due tipi di origini dell’acqua: interplanetaria ed extra-planetaria. Le prime riguardano il progressivo raffreddamento del pianeta, con la conseguente condensa di gas e creazione della prima pioggia; le seconde includono tra le ipotesi lo schianto di uno o più meteoriti contenenti acqua. Non si esclude l’idea che le teorie potrebbero essere entrambe valide e dunque coesistere.
Ma come, abbiamo solo delle teorie?

Diffidate di chi vi consegna delle verità inconfutabili sulla Terra e sui fenomeni che accadono al suo interno: la geologia, come tutte le scienze complesse, non è esatta e procede per ipotesi!

Acqua oceano

Quanto è salato il mare?

La concentrazione di sale nell'acqua di mare varia con la temperatura, l'evaporazione e le precipitazioni. In media la salinità del mare si aggira intorno al 3,5%: ciò significa che ci sono circa 35 grammi di sale per ogni litro d'acqua. Di. questi, 27 grammi su 35 sono composti solitamente da cloruro di sodio. Gli idrologi e gli oceanografi di università, centri di ricerca e persino della NASA registrano nei diversi mari una variazione di salinità durante l’anno, ma è un fenomeno ridotto e sostanzialmente costante: l’output e l’input di sale nell’oceano si equilibra costantemente, perché l’utilizzo animale e umano di sale viene compensato dai nuovi depositi. La concentrazione poi può variare durante l’anno per l’innalzamento delle temperature – che porta a una maggiore evaporazione dell’acqua e quindi una maggiore salinità – o da luogo a luogo: per esempio un fondale marino meno profondo vedrà una concentrazione di sale maggiore perché c’è maggiore evaporazione.
Vicino agli estuari dei fiumi, al contrario, la concentrazione di sale è minore: questo perché l’acqua fluviale ha una salinità molto più bassa di quella marina, dato che – quando evapora – l’acqua è solo H2O e i sali rimangono in mare (ecco il motivo per cui laghi e fiumi sono detti “d’acqua dolce”). Prima di mescolarsi a quella salata e acquisire il suo livello di salinità, l’acqua di origine fluviale dovrà viaggiare a lungo!

Ci sono poi luoghi particolari, come il Mar Morto, in cui la proporzione è completamente fuori scala: la presenza di sale arriva ad essere addirittura 10 volte superiore al normale, con picchi attorno al 35%! Anche il nostro Mar Mediterraneo ha una salinità relativamente più alta rispetto alla media globale. Il motivo è legato al fatto che, essendo un bacino quasi chiuso, c’è poco scambio con le acqua oceaniche. Il rapporto tra evaporazione e apporto di acque dolci è alto per cui ritroviamo un valore medio di 38 grammi per ogni litro d’acqua, cioè una salinità del 3,8% circa.

Mar Morto

Che sali ci sono nell'acqua di mare?

Il mare è come l’acqua della pasta: pieno di sale da cucina! Il cloruro di sodio, cioè il nome ufficiale del sale, rappresenta insieme al sodio oltre l'85% di tutti gli ioni disciolti nell'oceano. Il magnesio e il solfato costituiscono un altro 10% del totale, e molti altri elementi si trovano in concentrazioni piccole, incluso l’oro – certo non aspettatevi una pepita: le concentrazioni sono talmente diluite da essere state stimate nell’ordine di 0,03 parti per trilione.

Nonostante il sale presente in maggior quantità nel mare sia uguale al sale da cucina, non possiamo berne l’acqua: il nostro organismo mantiene la salinità del sangue intorno allo 0,9%. Bere un’acqua quattro volte più salata di quella presente nel corpo umano altererebbe il suo equilibrio idrosalino – regolato dall’osmosi – e il funzionamento degli organi.

Curiosità:

  • Più l’acqua è salata, più è densa. Più l’acqua è densa, più noi galleggeremo;
  • Se ci pensate, quando facciamo il bagno in piscina o in un lago, facciamo molta più difficoltà a galleggiare rispetto a quando siamo in mare e facciamo meno fatica ad immergerci;
  • Nel Mar Morto, la densità dell’acqua è talmente elevata che per galleggiare non serve neppure nuotare. Si possono leggere i giornali o sorseggiare un drink come se stessimo su una sdraio.
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