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2 Giugno 2026
16:30

Perché la velocità delle navi si misura in nodi e a quanti km/h corrispondono

La velocità di navi e aerei si misura in nodi. L'origine è il solcometro, antica fune annodata. Si usa anche in volo perché il miglio nautico equivale a un minuto di meridiano, agevolando le rotte.

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Perché la velocità delle navi si misura in nodi e a quanti km/h corrispondono
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Immagine generata con AI

A differenza di quanto accade con i mezzi di terra, la velocità delle imbarcazioni e degli aerei non viene misurata in km/h ma in nodi, 1 nodo equivale a a circa 1,85 km/h. Questa particolare scelta affonda le proprie radici nella tradizione marinaresca, quando la velocità delle navi veniva calcolata utilizzando un particolare strumento detto solcometro.

La corda, il “solcometro” e la clessidra da 28 secondi

Il solcometro è un dispositivo piuttosto semplice costituito da una cima con dei nodi disposti a intervalli regolari e alla cui estremità era fissato un galleggiante di legno.

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Esempio di Solcometro. Lokilech, CC BY–SA 3.0, via Wikimedia Commons

Quando questo veniva calato in acqua la cima iniziava a srotolarsi e contando quanti nodi scorrevano entro un certo intervallo di tempo era possibile dedurre quanto veloce stesse andando la nave: più nodi passavano, maggiore era la velocità dell'imbarcazione.

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Sistema di misurazioni dei nodi con il solcometro. Credit: NOAA

Con il passare del tempo sono stati sviluppati anche dei solcometri più rapidi e precisi, costituiti ad esempio da un'elica immersa e collegata con un contagiri a bordo, ma la tradizione dei nodi era così forte da restare stabile nel tempo. Ad oggi quindi 1 nodo equivale a una velocità di 1 miglio nautico all'ora, a sua volta equivalente a circa 1,85 km/h.

Vista questa spiegazione però potrebbe sorgere un dubbio: ok le imbarcazioni, ma perché questo sistema di misura si utilizza anche per gli aerei?

Perché i nodi vengono utilizzati anche per gli aerei?

Le motivazioni dietro a questa scelta sono principalmente di tipo geometrico: il miglio nautico – che sta alla base del sistema a nodi – corrisponde a un minuto d'arco lungo un meridiano terrestre. E che significa?
Semplificando, possiamo immaginare il nostro pianeta come un'arancia: ogni meridiano terrestre è come se fosse il bordo di uno spicchio e, come ogni cerchio, si può misurare in gradi (da 0 a 360°). Ciascun grado, a sua volta, si può dividere in 60 parti ancora più piccole chiamate minuti. Ecco, immaginando di proiettare un minuto d'arco sulla superficie terrestre, otterremmo esattamente una lunghezza pari al miglio nautico!

Da qui è chiaro come il sistema in nodi sia strettamente collegato a meridiani e – di conseguenza – alla latitudine. Proprio secondo questa logica, il miglio nautico viene ritenuto perfetto anche per la navigazione aerea, permettendo di semplificare i calcoli di rotta.

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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