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15 Aprile 2024
6:00

Perché non sono mai stati trovati resti umani nel Titanic? La spiegazione scientifica

I resti umani di circa 1200 vittime del naufragio del Titanic non sono mai stati ritrovati, mentre almeno in parte avrebbero dovuto essere rimasti nella nave. La causa è da ricercare nella profondità a cui si trova il relitto.

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Perché non sono mai stati trovati resti umani nel Titanic? La spiegazione scientifica
titanic resti umani

A 112 anni dal suo tragico naufragio, avvenuto il 15 aprile 1912 nell’Atlantico settentrionale, il Titanic continua a suscitare interrogativi. Uno di questi riguarda l’assenza di resti umani al suo interno, che non sono mai stati ritrovati da quando il relitto del transatlantico è stato individuato il 1° settembre 1985 a 486 miglia dall'isola di Terranova. Anche James Cameron, regista del film Titanic con alle spalle 33 immersioni nel sito del relitto, confermò nel 2012 di non aver mai visto resti umani. Eppure ci si aspetterebbe di trovarli, visto che sono state quasi 1200 le persone affondate insieme al Titanic. Oltretutto, la disposizione di alcune scarpe e vestiti vuoti all'interno della nave testimonierebbero la presenza di corpi al momento dell’affondamento. Che fine hanno fatto quindi le ossa? Nessun mistero: la causa è da ricercare nella profondità a cui si trova il relitto, pari a 3810 m, al di sotto della quale il carbonato di calcio che costituisce le ossa si dissolve.

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I resti di scarpe e vestiti all’interno del Titanic. Credits: Institute for Exploration, Center for Archaeological Oceanography/University of Rhode Island/NOAA Office of Ocean Exploration.

Verso la mezzanotte, circa mezz’ora dopo l’impatto con l’iceberg, l’acqua cominciò a penetrare nei compartimenti stagni dell’imbarcazione: fu allora che il capitano radunò l’equipaggio e diede l’ordine di calare le scialuppe e di invitare i passeggeri a indossare i giubbotti di salvataggio e a recarsi sul ponte. Dal momento che gli steward assicurarono che si trattava di un’esercitazione, in pochi ascoltarono queste raccomandazioni, sottovalutando il pericolo e restando all’interno della nave. La maggior parte dei 760 superstiti si salvò grazie alle scialuppe, mentre pochissimi tra coloro che caddero in acqua con il giubbotto di salvataggio sopravvissero (la temperatura di circa 0 °C ne causò la morte per ipotermia).

I giubbotti, anche se non hanno salvato la vita a molti passeggeri, hanno trattenuto i corpi sulla superficie dell’acqua fino all’arrivo di una tempesta che li ha trascinati lontano dal luogo in cui è affondato il Titanic. Successivamente le correnti oceaniche hanno contribuito a disperderli. Per quanto riguarda le centinaia di corpi intrappolati all’interno del relitto, sono stati preda di molti organismi marini e oggetto di decomposizione. Le ossa, però, avrebbero potuto conservarsi come è accaduto su molti relitti di navi affondate ed essere ritrovate nel corso delle numerose esplorazioni. Perché in questo caso invece non è accaduto?

Il motivo per cui non si trovano resti umani sul Titanic risiede nella profondità a cui si trova la nave, che supera la cosiddetta profondità di compensazione del carbonato di calcio (CCD). La CCD è la profondità al di sotto della quale non è possibile trovare resti costituiti da carbonato di calcio, come le ossa, perché si sono disciolti. La solubilità del carbonato di calcio in acqua aumenta con l’aumentare della pressione, con il diminuire della temperatura e con l’aumentare della quantità di CO2 disciolta nell’acqua.

Nelle acque più superficiali e calde che si trovano al di sopra della CCD il carbonato di calcio è insolubile. Quindi se il fondale si trova al di sopra della CCD possiamo trovare tra i sedimenti che lo ricoprono anche resti calcarei. Al contrario, nelle acque profonde situate al di sotto della CCD, dove le pressioni sono alte e le temperature basse, il carbonato di calcio si dissolve: di conseguenza non è possibile ritrovare resti come le ossa umane. La CCD rappresenta quindi la profondità sotto la quale la velocità di dissoluzione del carbonato di calcio supera quella di accumulo. Questa profondità varia da oceano a oceano, in base alle condizioni chimico-fisiche delle acque e raggiunge al massimo i 5000 m.

CCD carbonato titanic
La profondità di compensazione del carbonato di calcio (il lisoclino rappresenta la profondità oltre la quale il tasso di dissoluzione aumenta notevolmente). Credits: Paul Webb, CC BY–SA 4.0, via Wikimedia Commons.
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