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27 Giugno 2026
7:00

Quali sono le città italiane con il clima migliore: la classifica 2026, con Ancona e Bari sul podio

Secondo l'Indice di Vivibilità Climatica 2026 di Corriere della Sera e iLMeteo.it, che analizza 108 capoluoghi italiani, Ancona vanta il miglior clima italiano, seguita da Bari e Vibo Valentia. Ultime Mantova e Cremona. Premiata la costa adriatica, mentre le grandi città soffrono l'effetto isola di calore.

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Quali sono le città italiane con il clima migliore: la classifica 2026, con Ancona e Bari sul podio
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Nell’immagine Ancora, al primo posto della classifica, e Mantova, all’ultimo.

La città italiana in cui si vive meglio dal punto di vista di clima e temperature è Ancona. A metterla al primo posto è l’edizione 2026 dell’Indice di Vivibilità Climatica realizzato da Corriere della Sera in collaborazione con iLMeteo.it, che analizza i dati meteorologici dell'anno precedente di 108 capoluoghi italiani attraverso 17 parametri. Al secondo posto Bari e al terzo Vibo Valentia. Va detto che i dati sono appunto riferiti al 2025 e che in questi giorni le ondate di calore diffuse potrebbero interessare anche quelle città che sono risultate meno interessate.

L'indice di vivibilità climatica combina in un unico valore i principali indicatori climatici: ondate di calore, temperatura percepita, notti tropicali, soleggiamento, siccità, caldo africano, escursione termina, giorni freddi, giorni di gelo, nebbia, nuvolosità, comfort per umidità, raffiche di vento, brezza estiva, giorni di pioggia, piogge intense, eventi estremi. Al fondo della classifica della vivibilità climatica ci sono le città di Mantova e Cremona, Trento e Sondrio; Roma e Firenze sono al 91mo e 92mo posto, soprattutto a causa di caldo e notti tropicali.

I primati delle città italiane: Ancora e Bari al 1° e 2° posto

In generale, le città del Nord Italia, e in particolare della Pianura Padana e dei fondovalle alpini, sono penalizzate da criteri come escursione termica, nebbie invernali e afa estiva. In tutto il Paese si nota un aumento delle notti tropicali, cioè quelle notti in cui la temperatura non scende mai sotto i 20°C. Nella classifica assoluta Trieste, con la 13ma posizione, è la migliore città del Nord, mentre Milano si colloca al 74esimo posto.

Ancona e Bari, rispettivamente al primo e al secondo posto della classifica che combina tutti i valori, hanno in comune oltre all'affaccio sul mare Adriatico una minore incidenza delle ondate di calore (intese come giorni consecutivi, almeno 4, con una temperatura sopra la media storica). La fascia adriatica, in generale, è risultata favorita grazie ai venti più freschi provenienti dai Balcani, soprattutto negli ultimi due anni. Il bacino tirrenico, al contrario, si sta scaldando. Ancona non ha infatti registrato inoltre nessun giorno di caldo africano (con massima superiore o uguale a 34°C), come Belluno, Campobasso, l'Aquila e Teramo, né eventi estremi (giorni con 35 o più mm di pioggia e vento oltre i 15 km/h).

Guardando alle maggiori città e al caldo africano, Firenze è al quarto posto con 42 giornate, Roma all'ottavo con 39 giorni, Bologna al 13esimo con 31. Milano ne ha avute 20, Napoli 19. La città con il primato di eventi estremi è stata Udine (10 giorni), seguita da Gorizia (9) e Sondrio (7). Milano è al decimo posto, mentre sono numerose le città che non ne hanno registrati.

Vibo Valentia, a terzo posto nella classifica generale, è la città, dopo Campobasso, a posizionarsi in coda per giorni in cui caldo e umidità fanno percepire temperature pari o superiori a 32°C e all'ultimo posto per umidità. Campobasso, di contro, si posiziona in testa alla classifica dei giorni freddi (cioè con temperatura massima inferiore a 3°C), insieme ad Aosta e Cuneo, e anche per questo non finisce sul podio.

Reggio Calabria, Taranto e Palermo hanno registrato 113-114 notti tropicali: questo significa che per quasi quattro mesi la temperatura non è scesa sotto i 20 °C. A Genova si contano 96 notti, a Napoli 95, a Roma 84 e a Milano 77.

Il metodo e le altre classifiche

I dati raccolti e analizzati provengono dai dati meteo ERA 5-Land di Copernicus, elaborati con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, e considerando le centraline collocate nei centri urbani delle città rispetto a quelle periferiche collocate, ad esempio negli aeroporti. Questo perché l'analisi ha cercato di prendere in considerazione rispetto agli anni scorsi l'impatto delle isole di calore urbano, come spiega Lorenzo Tedici de iLMeteo.it, «il fenomeno che determina un microclima fino a 7 gradi in più all’interno delle aree urbane cittadine rispetto alle zone periferiche e rurali, e che fa sparire i giorni sottozero in inverno». In città come Milano, infatti, tra centro e periferia può esserci una differenza anche di 3-4 gradi.

Anche quest'anno Il Sole 24 Ore ha pubblicato in collaborazione con 3bmeteo una classifica sulla qualità della vita in cui vengono presi in considerazioni molti fattori relativi a clima e temperature: diffuso a marzo, il capitolo dedicato all'indice clima vuole offrire una fotografia del benessere climatico e raccontare quali sono le città capoluogo in grado di offrire le condizioni meteo migliori a chi vive sul territorio in base ai dati medi rilevati nell’arco del decennio 2015-2025, prendendo in considerazione 15 indicatori. La classifica vede al primo posto di Bari, per il terzo anno consecutivo, seguita da Barletta e Pescara e con Ancora al quarto posto. All'ultimo posto invece Carbonia, Terni e Belluno.

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