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11 Luglio 2026
6:00

Sulla Terra siamo 8,3 miliardi di persone, il 58,6% vive in Asia: la mappa della distribuzione mondiale

Nel mondo siamo 8,3 miliardi, ma in Europa vive meno di un decimo della popolazione mondiale. Più della metà, invece, è concentrata in Asia, soprattutto in Cina e India. Tra 50 anni saremo più di 10 miliardi, anche se il tasso di crescita annuale è sempre più basso.

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Sulla Terra siamo 8,3 miliardi di persone, il 58,6% vive in Asia: la mappa della distribuzione mondiale
popolazione mondo

Sulla Terra vivono attualmente 8,3 miliardi di persone. La popolazione mondiale, però, è distribuita in modo molto disomogeneo: più della metà degli abitanti vive in Asia, mentre meno di 1 su 10 in Europa. Secondo le più stime più recenti delle Nazioni Unite, la crescita demografica continuerà anche nei prossimi decenni, seppur ad un ritmo più blando, raggiungendo i 10 miliardi nel 2061.

Per richiamare l'attenzione sull'importanza delle dinamiche demografiche, ogni anno l'11 luglio si celebra la Giornata mondiale della popolazione, istituita nel 1989 dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP). La data è stata stabilita basandosi sul cosiddetto "Five Billion Day", ovvero il giorno simbolico in cui, secondo le stime dell'epoca, la popolazione mondiale raggiunse i 5 miliardi di abitanti, l'11 luglio 1987. L'obiettivo della giornata è sensibilizzare governi e cittadini sui temi della crescita demografica, della salute riproduttiva, della parità di genere, delle migrazioni e dello sviluppo sostenibile.

Quanti siamo nel mondo

Secondo le più recenti stime delle Nazioni Unite, al 1° luglio 2026 la popolazione mondiale ha superato per la prima volta nella storia gli 8,3 miliardi di persone. Si tratta di un aumento di quasi 140 milioni rispetto al 2024, quando gli abitanti della Terra erano meno di 8,2 miliardi.

La crescita della popolazione globale, tuttavia, è molto diversa da quella osservata nella seconda metà del Novecento. Negli anni Sessanta il tasso di incremento demografico aveva superato il 2% annuo, il valore più alto mai registrato. Oggi, invece, il tasso di crescita annuo della popolazione mondiale è inferiore all'1% e continua a rallentare.

Il motivo principale è il progressivo calo della fertilità. In oltre la metà dei Paesi del mondo il numero medio di figli per donna è infatti inferiore ai 2,1 figli, il livello considerato necessario per garantire il ricambio generazionale in assenza di immigrazione. Nonostante il calo delle nascite, la popolazione mondiale sta continuando ad aumentare grazie all'allungamento dell'aspettativa di vita.

Secondo lo scenario di fertilità intermedio stimato dal 2024 al 2100, le Nazioni Unite prevedono che la popolazione continuerà a crescere ancora per diversi decenni, raggiungendo un picco intorno ai 10,3 miliardi di abitanti intorno al 2084, per poi iniziare una lieve diminuzione verso la fine del secolo, seppur restando sempre oltre i 10 miliardi.

Com’è distribuita la popolazione sulla Terra: la mappa dei continenti

La popolazione mondiale è distribuita in maniera molto disomogenea tra i continenti. L'Asia è di gran lunga il continente più popoloso: con più di 4,86 miliardi di abitanti, ospita circa il 58,6% della popolazione mondiale, cioè quasi sei persone su dieci. Gran parte di questa popolazione si concentra in India e Cina, che da sole ospitano più di un terzo degli abitanti dell’intero pianeta (quasi 2,9 miliardi di persone).

mappa popolazione
Mappa della distribuzione della popolazione mondiale. Credit: World Population Review

Al secondo posto troviamo l'Africa, con 1,58 miliardi di abitanti, pari a circa il 19% della popolazione mondiale. È il continente che cresce più rapidamente dal punto di vista demografico: l'età mediana è inferiore ai 20 anni e il tasso di natalità sfiora i 4 figli per donna. Secondo le proiezioni, proprio l'Africa sarà responsabile della maggior parte dell'aumento della popolazione mondiale nei prossimi decenni.

L'Europa conta circa 743 milioni di abitanti, ovvero il 9% della popolazione mondiale. Pur essendo uno dei continenti più densamente urbanizzati, sta infatti già registrando un calo della popolazione dovuto ad un numero medio di figli per donna di circa 1,4: un valore molto inferiore alla soglia necessaria per ottenere un ricambio generazionale.

L'America Latina e i Caraibi ospitano circa 672 milioni di persone, pari all'8,1% del totale mondiale. La regione ha completato gran parte della sua transizione demografica e oggi presenta tassi di fertilità intorno all’1,7 figli per donna.

Il Nord America comprende poco meno di 390 milioni di abitanti, cioè il 4,7% della popolazione globale. La crescita è relativamente moderata ed è sostenuta in misura significativa dai flussi migratori internazionali.

Infine, l'Oceania, pur estendendosi un territorio molto esteso tra Australia, Nuova Zelanda e gli arcipelaghi del Pacifico, ospita appena 47 milioni di persone, meno dell'1% della popolazione mondiale e meno della sola popolazione italiana.

Anche all'interno dei singoli continenti la distribuzione è poi tutt'altro che uniforme: enormi metropoli concentrano decine di milioni di abitanti, mentre vaste aree rurali o ambienti estremi presentano densità molto basse. Essere consapevoli di dove vive la popolazione mondiale è quindi essenziale non solo per descrivere il pianeta di oggi, ma anche per interpretare le sfide future legate all'urbanizzazione, al lavoro, all'invecchiamento della popolazione, alle migrazioni e alla sostenibilità delle risorse.

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