
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 ha colpito la provincia di Parma, in Emilia-Romagna, oggi 9 giugno, alle ore 10:36. Secondo quanto registrato dall’INGV, l’epicentro è stato localizzato a 1 km a sud-ovest da Bedonia, un paese di circa 3.400 abitanti situato a circa 66 km da Parma e a 47 km da La Spezia, in Liguria. L’ipocentro, invece, è stato rilevato a 10 km di profondità.
La scossa sarebbe stata percepita distintamente nella zona: al momento, comunque, non sarebbero stati segnalati danni a persone o edifici.
Sull'Appennino parmense sembrerebbe essere in corso uno sciame sismico, con un totale di 22 scosse registrate dall'INGV in meno di 12 ore, tra le 22:49 di ieri 8 giugno e le 10:40 di oggi, 9 giugno. I terremoti rilevati hanno magnitudo compresa tra 2.0 e 3.4, con epicentro tra Bedonia e Tornolo, mentre la profondità dei sismi è sempre rimasta piuttosto superficiale, fra gli 8 e i 10 km.
Dal punto di vista geologico, i paesi interessati dall'attuale sciame sismico si trovano in un'area ad alta pericolosità sismica, come confermato dalla relativa mappa dell'INGV riportata qui sotto (dove il simbolo della stella indica l'epicentro della scossa di Md 3.4):

Attenzione però: essere in una zona ad alta pericolosità non vuol dire che sicuramente si verificheranno forti terremoti. Significa semplicemente che, in queste aree, i terremoti di alta magnitudo sono statisticamente più frequenti nel lungo termine rispetto alle aree a media-bassa pericolosità.
Non è infatti la prima volta che nell'Appennino parmense si verificano sciami sismici, i quali solitamente durano da pochi giorni a qualche settimana – anche se in alcuni casi sono stati registrati eventi di durata maggiore.