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23 Maggio 2026
16:30

Usare il Bluetooth in auto potrebbe esporci a pericoli informatici come il PerfektBlue: come evitarli

La tecnologia Bluetooth è ragionevolmente sicura ma, come dimostra il caso “PerfektBlue”, non è totalmente immune ad attacchi informatici. Ecco cosa sapere.

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Usare il Bluetooth in auto potrebbe esporci a pericoli informatici come il PerfektBlue: come evitarli
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Immagine generata con l’AI a puro scopo illustrativo.

Le automobili moderne vengono talvolta paragonate a veri e propri computer su ruote, dotati di innumerevoli tecnologie che, pur migliorando il nostro comfort quotidiano alla guida, aprono inesorabilmente la strada ad alcune potenziali vulnerabilità. Il Bluetooth in auto, che usiamo normalmente per ascoltare musica o telefonare in vivavoce, ad esempio, può trasformarsi in un potenziale punto di accesso per i criminali informatici. Un gruppo di ricercatori di PCA Cyber Security, lo scorso anno, ha individuato una serie di pericolose falle, raggruppate sotto il nome tecnico di “PerfektBlue”, che colpiscono pesantemente il software di gestione Bluetooth installato su milioni di veicoli in tutto il mondo. Sfruttando queste specifiche vulnerabilità, un malintenzionato posizionato a pochi metri dalla nostra vettura potrebbe riuscire a rubare i nostri dati personali, ascoltare le nostre conversazioni private e, in casi legati ad architetture di rete interne meno sicure, tentare di accedere a funzioni critiche del veicolo.

Niente panico: per portare a termine intrusioni come quella appena descritta è spesso necessaria la nostra approvazione involontaria sullo schermo. Per difenderci da minacce come questa, dobbiamo aggiornare tempestivamente il software della vettura tramite il concessionario, spegnere il Bluetooth quando non lo utilizziamo, impostarlo in modalità nascosta e prestare assoluta attenzione a qualsiasi richiesta di associazione imprevista possa comparire sui nostri display.

Una delle più gravi falle Bluetooth

Quando la società PCA Cyber Security ha scoperto quattro specifiche vulnerabilità all'interno di Blue SDK, un software sviluppato da OpenSynergy impiegato da numerose case automobilistiche per gestire le comunicazioni Bluetooth che, secondo alcune stime, risulta installato su circa 400 milioni di auto (dato aggiornato a marzo 2026). Le falle individuate permettono a un potenziale attaccante di eseguire codice non autorizzato direttamente all'interno dell'infotainment, ovvero il sistema multimediale centrale dell'automobile che gestisce radio, navigatore, rubrica telefonica, etc. Affinché l'intrusione abbia successo, il criminale deve trovarsi nel raggio d'azione del segnale Bluetooth dell'auto, solitamente circa dieci metri. Il malintenzionato deve poi riuscire a connettere il proprio dispositivo alla nostra vettura sfruttando il profilo AVRCP, un protocollo standard utilizzato per controllare a distanza la riproduzione di file audio e video.

Una volta stabilita questa connessione, le vulnerabilità provocano un errore di memoria nel sistema operativo, conferendo all'aggressore i privilegi di accesso riservati al software ufficiale. A questo punto, chi ci attacca potrebbe scaricare la rubrica telefonica, tracciare le nostre coordinate o attivare i microfoni dell'abitacolo per ascoltarci. Il rischio informatico più discusso riguarda tuttavia il cosiddetto “movimento laterale”, una tecnica di hacking che consiste nel partire da un sistema compromesso per infiltrarsi in settori più difesi della rete interna. Nelle automobili, l'obiettivo finale di questo spostamento è il bus CAN (Controller Area Network). Si tratta del sistema nervoso centrale del veicolo, un protocollo di comunicazione che fa dialogare le varie centraline. Se un hacker riuscisse a raggiungere questo protocollo partendo dallo schermo multimediale, potrebbe teoricamente inviare messaggi falsificati per manipolare i freni, lo sterzo o il motore.

Sebbene in passato sia stata dimostrata la possibilità di manipolare vetture nascondendo piccoli dispositivi malevoli collegati fisicamente ai cavi dell'auto, l'industria adotta oggi rigide contromisure. Alcuni costruttori interessati dal problema Bluetooth hanno chiarito che i loro sistemi multimediali sono isolati fisicamente dalle unità di controllo della dinamica del veicolo, bloccando eventuali interferenze sulle funzioni di guida. Inoltre, per far scattare la trappola informatica via etere, serve un'interazione diretta: dobbiamo accettare per errore una richiesta di abbinamento da un dispositivo sconosciuto che compare sul display. Molti sistemi moderni rifiutano in automatico qualsiasi tentativo di connessione esterna se prima non abbiamo attivato manualmente la modalità di ricerca, rendendo la vita estremamente complessa ai cybercriminali (e menomale!).

Come difendersi dagli attacchi Bluetooth in auto

Per ridurre i possibili rischi legati all'uso del Bluetooth in auto, bisogna seguire alcune semplici regole di buon senso. Ve le elenchiamo di seguito.

  • Aggiornate il firmware dell'auto: la scoperta di PerfectBlue risale a luglio 2025. Se da allora non avete mai aggiornato il software della vostra auto, rivolgetevi alla concessionaria più vicina per verificare la disponibilità di un aggiornamento correttivo.
  • Disattivate il Bluetooth quando inutilizzato: se siete parcheggiati in un'area molto affollata, dove il rischio di esposizioni ad attacchi esterni è potenzialmente più alto, potreste decidere di disattivare la connessione Bluetooth dell'auto e impostate la connettività in modalità invisibile.
  • Dissociate il vostro dispositivo quando noleggiate un'auto: se doveste noleggiare un auto (o vendere quella che avete), ricordatevi sempre di dissociare lo smartphone che avevate abbinato e di cancellare gli eventuali contatti importati dalla rubrica del vostro telefono.
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