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30 Novembre 2025
15:00

Qual è il significato dell’Avvento e perché è nata la tradizione del calendario di Natale

Negli ultimi anni i calendari dell’Avvento sono diventati sempre più popolari: da tradizione religiosa sono oggi un modo semplice e coinvolgente per contare i giorni che separano dal Natale, creando aspettativa e un momento di sorpresa quotidiana fino alla Vigilia.

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Qual è il significato dell’Avvento e perché è nata la tradizione del calendario di Natale
avvento

Il periodo dell’Avvento – parola che significa “venuta” – è il periodo di attesa del Natale, ma negli ultimi anni a raccontarlo non sono più solo le celebrazioni religiose: ci sono anche i calendari dell’Avvento, ora un mercato in fortissima crescita, vero e proprio fenomeno culturale e social. Il primo calendario dell’Avvento è stato inventato nel 1902 da Gerhard Lang, tipografo ed editore tedesco, ma è solo dopo la seconda Guerra Mondiale, quando i calendari arrivano in USA, che la loro popolarità diventa globale.

In realtà, il significato profondo dell’Avvento è antico e radicato nella tradizione cristiana: simboleggia infatti l’attesa della nascita di Cristo e, secondo il tempo liturgico, viene conteggiato dalla quarta domenica prima di Natale.

Il calendario dell’Avvento: cosa ci dicono i dati tra marketing e tradizione

Il mercato dei calendari dell’Avvento è in forte crescita: il mercato globale ha toccato i 1,34 miliardi di dollari nel 2024, stimati ad arrivare a 2,65 miliardi di dollari entro il 2033. In Italia, già nel 2021, il mercato di questo prodotto solo su Amazon ha toccato i 2 milioni di euro, mentre invece prendendo a riferimento il market UK, si stima che il 33% degli adulti ne acquisti almeno uno.

E se i bambini sono un gruppo demografico di destinatari fondamentali, gli adulti sono il vero trend di acquirenti in crescita: il calendario dell’Avvento è diventato un vero e proprio strumento di marketing per aziende e brand e, anche grazie al ruolo di Instagram, la loro diffusione è molto vasta.

Le categorie più in voga sono quelle di bellezza, gastronomia e alcolici: il gesto di aprire una “casella” al giorno e concedersi un regalo è visto come un gesto di cura verso se stessi, che valorizza l’esclusività del momento e dell’attesa.

Chi ha inventato il calendario dell’Avvento?

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Un calendario dell’Avvento del 1903 – Credit: Richard Ernst Kepler, Public domain, via Wikimedia Commons

La storia del calendario dell’Avvento però, inizia ben prima di Instagram e del marketing moderno. Anche se l’usanza di attendere il Natale contando i giorni e compiendo gesti di attesa, come spuntare delle tacche di gesso sul muro, ha origine nella tradizione protestante europea del XIX secolo, il calendario dell’Avvento così come lo conosciamo oggi è stato “ufficialmente” inventato nel 1902 da Gerhard Lang, tipografo ed editore tedesco.

A Lang l’idea fu ispirata nientemeno che da sua madre che, quando era piccolo, preparava per lui 24 biscotti da mangiare, uno al giorno, e dei disegni da ritagliare e incollare su un cartoncino per attendere il Natale. Lang ripropose questa idea con i primi calendari stampati su carta, con immagini natalizie che facevano capo alla tradizione folkloristica e religiosa.  Inizialmente, però, questi calendari non avevano le finestrelle, ma solo immagini, e non si chiamavano calendario “dell’Avvento”, ma calendario di Natale o calendario di San Nicola perché, effettivamente, l’Avvento non inizia il 1 dicembre, ma può iniziare anche prima, dato che si avvia la quarta domenica prima di Natale.

La popolarità e la diffusione dei calendari dell’Avvento nel ‘900

L’idea ebbe subito un grande successo commerciale e, grazie al fatto che Lang lavorava nel settore editoriale, ebbe anche una notevole diffusione.

Sempre ad opera di Lang, i calendari con finestrelle iniziarono a diffondersi intorno al 1920.

Durante la seconda Guerra Mondiale, a causa della povertà, della scarsità di materie prime e della visione laica dello stato imposta dal nazismo, i calendari dell’Avvento ideati da Lang – che nel frattempo venivano riproposti in molte altre versioni – vennero tolti dal commercio.

Subito dopo la Guerra, nel 1946, un altro tipografo tedesco, Richard Sellmer, ottenne il permesso dagli americani, che ancora occupavano il territorio, di stampare il calendario dell’Avvento per quell’anno. Sellmer riuscì a introdurre il calendario anche in America, tant’è che è famosa una fotografia dei nipoti del presidente Dwight D. Eisenhower che, nel 1953, ne scartano uno. La popolarità dei calendari negli USA, ne sancì poi la popolarità in tutto il mondo.

Storia e origini dell’Avvento

La parola “Avvento” deriva dal latino adventus, che significa “venuta”: il periodo che precede il Natale, quindi, è proprio il momento in cui si attende la venuta del Cristo. Le prime celebrazioni dell’Avvento risalgono al V secolo d.C., periodo in cui si consolida la struttura e l’organizzazione della Chiesa Cattolica in Europa. In Italia, nello specifico, ci sono riferimenti a rituali con i quali si attendeva il Natale con digiuno, preghiera, penitenza e raccoglimento, atteggiamento forse più simile alla Quaresima che al periodo di Avvento come lo conosciamo oggi.

Infatti in Francia, nel VI secolo, i cristiani celebravano la cosiddetta “Quaresima di San Martino”, ovvero le cinque settimane prima di Natale, in cui si digiunava e ci si asteneva dai rapporti sessuali.

Con il tempo, le usanze di questo periodo si sono ammorbidite, fino a diventare quello che, per il Cristianesimo, è l’Avvento oggi, ovvero un periodo di attesa e preparazione per la celebrazione della nascita di Cristo.

Secondo il tempo liturgico cristiano, l’Avvento inizia quattro domeniche prima di Natale – dura da un minimo di 22 giorni fino a un massimo di 28 – e termina il giorno della Vigilia.

Ogni domenica è simboleggiata da una candela colorata, generalmente tre viola e una rosa: la prima rappresenta la Speranza, la seconda la Pace, la terza la Gioia e la quarta l'Amore. Ogni domenica se ne accende una, tradizionalmente posta su una corona, e così via via la luce aumenta simboleggiando, grazie alla nascita di Gesù, la vittoria della luce sul buio.

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