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L'affascinante schema che per secoli l'uomo ha utilizzato ha tutt'ora un'utilità. Dalla semplicissima interpretazione, la Rosa dei Venti ci mostra i nomi e la provenienza dei venti, ma nasconde in sé una curiosità legata al mondo dell'informazione.

Qual è il significato della Rosa dei Venti?

La cosiddetta rosa dei venti (nota anche come stella o simbolo dei venti) è uno schema che rappresenta il nome e la provenienza dei venti.
Il suo nome deriva dalla disposizione dei rombi che lo compongono. Ogni angolo di ogni rombo indica un punto cardinale.
In questo diagramma infatti i venti sono collocati sulle punte (gli angoli dei rombi) disposte a cerchio – per questo ci si riferisce ad esse come se fossero le punte della “stella” o i petali della “rosa” – che solitamente sono 4, 8 o 16.

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In origine, quando i viaggi in mare erano svolti solo con i velieri ad esempio, c’erano perfino schemi a 32 suddivisioni che prendono il nome di quarte o rombi.

A cosa serve la rosa dei venti?

La rosa dei venti era ed è ancora di fondamentale importanza per la navigazione perché aiuta a capire da dove vengono i venti e di conseguenza come influiranno sulla nostra tratta in mare.
Ma non è tutto: questo schema, proprio per gli stessi motivi, è particolarmente utile anche per gli atterraggi degli aerei perché le condizioni migliori per quella fase si verificano proprio controvento.
L’ambito in cui è maggiormente usata ad oggi è la meteorologia.
La versione moderna di questo grafico (fig. qui sotto) ci fornisce molte informazioni sui venti: da dove vengono i venti, con quale frequenza e la loro velocità.

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Come si legge la Rosa dei Venti?

Data la sua struttura, l’interpretazione della rosa dei venti è particolarmente intuitiva.
Basterà infatti seguire le diciture presenti su ogni punta che riportano i punti cardinali per capire da quale direzione provenga quale genere di vento. La rosa dei venti veniva anticamente collocata vicino all'isola di Malta, per questo motivo i nomi dei venti derivano da i luoghi geografici che stanno attorno a questa porzione di territorio.

Quali sono i nomi dei venti?

La versione a 4 punte della Rosa dei Venti permette di individuare facilmente i venti che arrivano dai rispettivi punti cardinali:
– da Nord (N) spira la Tramontana, un vento freddo.
Il nome deriva probabilmente dalla dicitura latina “intra montes” o “trans montes” ovvero “tra/attraverso i monti”;
– da Est (E) spira il Levante.
In particolare in Italia si fa sentire sul mar Tirreno e sulla parte centro-meridionale dell’Adriatico;
– da Ovest (W) spira il Ponente.
Durante l’estate è noto per giungere sulle coste laziali e deriva dal diverso riscaldamento della terra e del mare;
– da Sud (S) spira l’Ostro o Mezzogiorno, un vento particolarmente secco se richiamato dall’anticiclone nordafricano, mentre molto umido se precede l’arrivo del brutto tempo.

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Nella versione a 8 punte della Rosa dei Venti si aggiungono i venti provenienti dai punti intermedi:
– da Nord-Est spira il Grecale, vento freddo e asciutto.
Il nome deriva dal fatto che i marinai pensavano che provenisse dalla Grecia;
– da Nord-Ovest spira il Maestrale, un vento asciutto famoso per portare burrasca.
Può arrivare ad alte velocità e preannuncia l’inverno e si collocava sulla rotta seguita dalle navi provenienti da Roma, detta "magistra" ovvero maestra, da cui il nome del vento proviene;
– da Sud-Ovest spira il Libeccio, vento solitamente di tempesta proveniente dalla Libia.
Generalmente cresce in modo molto rapido di potenza e con altrettanta velocità cessa;
– da Sud-Est spira lo Scirocco, in partenza è un vento secco e caldissimo perché proviene dal deserto del Sahara. Quando però incontra il Mar Mediterraneo trascina con sé l'umidità e può portare pioggia e nebbia. Il nome deriva dalla presunta provenienza dalla Siria.

La parola "news" ha a che fare con la Rosa dei Venti

C'è una particolarità della Rosa dei Venti, questo strumento tanto antico quanto utile ha anche una stretta connessione con la parola inglese "news" che utilizziamo quotidianamente e che traduciamo con notizia.

N.E.W.S._RosaDeiVenti

Come segnalato dal NY Times, che si riferisce al Brewer's Dictionary of Phrase and Fable, l'acronimo N.E.W.S. che stava per North, East, West, South (i punti cardinali) veniva utilizzato e apposto proprio sui giornali. L'idea è che le notizie dei giornali fossero in grado di arrivare da qualsiasi direzione e di giungere in qualsiasi luogo, proprio come fanno i venti!

Articolo a cura di
Camilla Ferrario