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7 Ottobre 2022
15:30

Come funziona il protocollo russo per il lancio della bomba atomica e chi può autorizzarlo

Se la Russia decidesse di lanciare la bomba atomica, chi prenderebbe la decisione? Spoiler: Putin da solo non potrebbe agire e non esiste nessun "bottone rosso" da premere.

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Come funziona il protocollo russo per il lancio della bomba atomica e chi può autorizzarlo
Protocollo nucleare russo

Con la controffensiva ucraina che avanza e la Russia sempre più in difficoltà, il Presidente Putin ha dichiarato la mobilitazione parziale e affermato che l’uso della bomba atomica da parte di Mosca non sarebbe un tabù nel caso la sicurezza nazionale russa fosse a rischio. Ma come funziona la procedura russa per il lancio della bomba atomica? Chi premerebbe il famigerato pulsante rosso? E, soprattutto, questo pulsante esiste?

Chi decide il lancio dell'atomica

Spesso si sente dire che Putin potrebbe premere un fantomatico pulsante rosso per lanciare una bomba atomica in Ucraina. Fermi tutti: la verità è che non c’è nessun pulsante rosso e che Putin non potrà decidere da solo se e quando lanciare una qualsiasi bomba atomica.

Pulsante nucleare

In effetti, in Russia, per quanto Putin abbia un potere quasi assoluto, non può decidere da solo di utilizzare l’arma nucleare, perché la procedura per una tale evenienza segue ancora le regole che erano state imposte dal Partito Comunista dell’URSS durante la Guerra fredda. A governare il lancio di un ordigno nucleare è dunque una “triade”, composta dal Presidente (cioè, al momento attuale, Putin), dal Capo di Stato Maggiore Interforze (che si chiama Gerasimov) e dal Ministro della Difesa (che è Sergej Soigu).

Come funziona il processo e chi ha i codici di lancio

Una volta che il Presidente, il Ministro della Difesa e il Capo di Stato Maggiore sono d’accordo nel lanciare la bomba atomica, ciascuno di loro deve inserire un codice diverso all'interno di un terminale presente dentro una valigetta. Un codice, quindi: nessun bottone rosso da premere. Bisogna anche notare che i tre codici sono diversi tra di loro, proprio per evitare decisioni singole e non condivise dalla totalità dell'amministrazione statale.
Questa organizzazione per compartimenti stagni serve proprio per evitare che il Presidente prenda da solo delle decisioni affrettate, magari con il solo obiettivo di rimanere al potere. Lanciare una bomba atomica, d'altro canto, è un'eventualità estrema, dato che potrebbe trascinare il mondo sull’orlo di una Terza Guerra Mondiale.

Putin nucleare

Quanto ci mettono i missili a partire?

La Russia è il Paese con più testate atomiche al mondo (circa 6000), anche se molti analisti ritengono che più o meno 1500 siano vecchie e non funzionanti. Delle 6000 testate, circa 3000 sono bombe atomiche tattiche.
Per quanto riguarda i veri e propri missili nucleari, una volta inseriti i codici, ci vogliono dai 10 ai 15 minuti affinché possano partire, perché deve essere inviato il comando a tutti i sottomarini nucleari e a tutte le stazioni di lancio, che a loro volta devono procedere con tutta una serie di verifiche di sicurezza. Tuttavia, la procedura è ancora più complessa: molte testate sono “in riserva” e, dunque, una volta dato l’ordine, andrebbero preparate e solo dopo potrebbero partire. In generale, si stima che per lanciare la totalità delle armi atomiche russe a seguito dell’inserimento dei codici ci vorrebbero dai 45 agli 80 minuti.

Missili russi

Altre procedure di lancio

Finora abbiamo visto la procedura e i tempi standard. Tuttavia, a seguito dell’inserimento dei codici, i missili potrebbero partire anche seguendo altre procedure. I 10-15 minuti tra l'ordine di lancio e il lancio effettivo potrebbero essere accorciati tagliando fuori le verifiche di sicurezza che di norma dovrebbero essere operate dalle stazioni di lancio. In breve, Mosca può, attraverso un server centralizzato, prendere il controllo delle stazioni di lancio e dei sottomarini e lanciare immediatamente i missili. In questo caso, essi partirebbero dopo 6-8 minuti.
Se, invece, fosse la Russia a subire un attacco, i missili partirebbero automaticamente a seguito della distruzione delle varie sale comandi militari o di alcune strutture strategiche fondamentali, come il Cremlino.

mosca cremlino nucleare

In generale, il processo di lancio delle testate atomiche russe non è immediato: prevede una serie di pesi e contrappesi che limitano l’autorità del Presidente e dell’esercito. Tornando alla guerra d’Ucraina, infatti, possiamo notare che, se Putin decidesse di lanciare la bomba atomica, potrebbe essere arginato dal Capo di Stato Maggiore e dal Ministro della Difesa che potrebbero rifiutarsi di inserire i codici di lancio.

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