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29 Settembre 2021
9:00

Cosa fare in caso di terremoto: la guida con i consigli della protezione civile

Se cercate una guida pratica per tenere al sicuro voi e la vostra famiglia in caso di terremoto, siete nel posto giusto: qui imparerete che, al chiuso, è bene rifugiarsi vicino ai muri portanti e lontano dalle finestre e, all’aperto, è meglio tenersi alla larga da edifici, pali della luce e cavalcavia. Sembrano consigli banali, ma possono salvare la vita.

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Cosa fare in caso di terremoto: la guida con i consigli della protezione civile
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Vi siete mai chiesti cosa dovreste fare in caso di un terremoto? Durante i 30-60 secondi in cui (in media) si protrae la scossa sismica ci sono diverse strategie da attuare, tutte diverse in base a dove ci si trova: in un luogo chiuso, infatti, si reagirà diversamente da un luogo aperto. La Protezione Civile ha stilato una serie di consigli utili per reagire a una scossa così da proteggere sé stessi e gli altri. Andiamo a vedere quali sono.

Cosa fare durante un terremoto

Se vi trovate in un luogo chiuso:

  • avvicinatevi ai muri portanti o ai vani delle porte più solide, altrimenti accucciarsi sotto mobili molto robusti, come le scrivanie;
  • state lontani dalle finestre o dagli infissi;
  • non state in mezzo alla stanza, dove si è facile bersaglio degli oggetti in movimento;
  • non correte fuori dai luoghi chiusi: gli ascensori potrebbero bloccarsi e le scale spesso sono poco resistenti e rischiano di danneggiarsi. Meglio aspettare!

Se siete all’aperto:

  • allontanatevi dagli edifici, per evitare eventuali pezzi di balconi, vasi e tegole che potrebbero staccarsi;
  • state lontani dagli alberi, dai lampioni e in generale dalle linee elettriche: potrebbero cadere o esplodere;
  • non riparatevi sotto o sopra i cavalcavia e i ponti, dato che resta alto il rischio di frane, o vicino ai contatori del gas.

Se siete in macchina:

  • fermatevi, ma non in prossimità di ponti e cavalcavia.

Cosa fare dopo un terremoto

La prima cosa da fare dopo una scossa di terremoto è assicurarsi che le persone intorno a noi stiano bene: possiamo essere fondamentali nel prestare le prime cure, o anche soltanto nell’indicare ai soccorsi chi ha bisogno di un aiuto.
Subito dopo le scosse sismiche è consigliato limitare, per quanto possibile, l’uso del telefono e raggiungere le aree di attesa previste dal piano di protezione civile del comune di residenza. Uscendo all’aperto è bene indossare le scarpe, perché potrebbero esserci vetri o cocci sulla strada.

Vi siete mai chiesti cosa dovreste fare in caso di un terremoto? Durante i 30-60 secondi in cui (in media) si protrae la scossa sismica ci sono diverse strategie da attuare, tutte diverse in base a dove ci si trova: in un luogo chiuso, infatti, si reagirà diversamente da un luogo aperto.

Se si vive vicino al mare, allontanarsi dalla costa è la prima cosa da fare: ci potrebbe essere il rischio di un maremoto. Lasciandosi alle spalle il mare, bisogna raggiungere un posto il più possibile elevato.
Sappiamo che volete contattare i vostri cari, ma questo non è il momento di guardare il telefono! Potrebbe essere molto pericoloso distrarsi, in caso di una nuova scossa. Lo stesso vale per le cuffie: è il momento di toglierle e dare tutta l’attenzione al mondo circostante.
Decidere di prendere la macchina, poi, potrebbe essere una brutta idea: la strada potrebbe essere irregolare, con nuove buche o calcinacci, e potreste intralciare i mezzi di soccorso. Loro hanno la priorità.

Cosa fare prima di un terremoto

Dal momento che un terremoto non è prevedibile, quando diciamo "prima di un terremoto" s'intende fin da subito. Si tratta di prevenzione, cioé l'unica arma per difendersi dai terremoti.
Sembra banale, ma la cosa migliore per prepararsi a un terremoto è controllare quanto è alta la pericolosità sismica della zona in cui si vive.
I terremoti non sono prevedibili, ma con delle buone pratiche e abitudini moltissimi danni possono essere ridotti. Ecco la lista di consigli pratici stilata dalla campagna di Protezione Civile Io non Rischio:

  • allontana mobili pesanti da letti o divani e fissa alle pareti scaffali, librerie e altri mobili alti;
  • appendi quadri e specchi con ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete;
  • metti gli oggetti pesanti sui ripiani bassi delle scaffalature; su quelli alti, puoi fissare gli oggetti con il nastro biadesivo;
  • in cucina, utilizza un fermo per l’apertura degli sportelli dei mobili dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa;
  • impara dove sono e come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e l’interruttore generale della luce;
  • tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, e assicurati che ognuno sappia dove sono;
  • informati se esiste e cosa prevede il Piano di protezione civile del tuo Comune: se non c’è, pretendi che sia predisposto, così da sapere come comportarti in caso di emergenza;
  • elimina tutte le situazioni che, in caso di terremoto, possono rappresentare un pericolo per te o i tuoi familiari;
  • impara quali sono i comportamenti corretti durante e dopo un terremoto e, in particolare, individua i punti sicuri dell’abitazione dove ripararti durante la scossa.
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