25 Ottobre 2023
13:09

Cosa mostra la simulazione 3D dell’eruzione ai Campi Flegrei che gira in rete? Facciamo chiarezza

Ultimamente si parla sempre più spesso della simulazione dell'INGV sulla possibile eruzione ai Campi Flegrei e quindi abbiamo deciso di fare chiarezza su questo modello 3D.

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Cosa mostra la simulazione 3D dell’eruzione ai Campi Flegrei che gira in rete? Facciamo chiarezza
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Credit: INGV

Avrete sicuramente visto sui social network o sui giornali online il video della possibile eruzione dei Campi Flegrei realizzato dall'INGV. L'area infatti nelle ultime settimane è stata interessata da terremoti con magnitudo fino a 4.2 causati dal bradisismo, cioè il periodico innalzamento e abbassamento del suolo tipico dell'area. Questo ha riacceso l'interesse verso quello che giornalisticamente viene chiamato "supervulcano" e, con esso, la paura per una possibile eruzione.

Chiariamo fin da subito una cosa: il video si concentra principalmente sulla formazione e sulla propagazione dei flussi piroclastici e non rappresenta l'eruzione nella sua interezza. Inoltre questa è la simulazione di un singolo scenario, non è detto che l'eruzione avrà questo aspetto, o che si svilupperà in quest'area con questa potenza. L'obiettivo del video infatti non è fare una previsione ma solo comprendere meglio il fenomeno così da migliorare la nostra attività di prevenzione.

Per fare chiarezza sulla simulazione ci baseremo proprio sulla spiegazione fornita recentemente dall'INGV nella pagina ufficiale dedicata all'argomento.

La spiegazione della simulazione dell'INGV

La simulazione è stata realizzata tra il 2008 e il 2011 e illustra come potrebbero essere i flussi piroclastici in caso di eruzione esplosiva. Si tratta, ricordiamolo, di violente correnti di gas e ceneri che travolgono tutto ciò che si trova lungo il loro cammino.

Nello specifico, il video illustra cosa accadrebbe se avvenisse un'eruzione analoga a quella di Agnano – Monte Spina, datata a circa 4500 anni fa. La bocca eruttiva è posizionata al centro della conca di Agnano e il video mostra come avverrebbe il collasso della colonna eruttiva. La simulazione ipotizza un flusso di materiale eruttato pari a 108 kg/s e i vari colori che vediamo rappresentano la temperatura: il rosso corrisponde a 100°C mentre il giallo, più caldo, arriva a circa 350°.

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Credit: INGV.

Quindi – come ribadito anche dall'INGV stessa – il video non rappresenta l'intera eruzione ma solamente quella fase in cui si formano e si propagano i flussi piroclastici. Ad esempio non viene tenuto conto dell'interazione tra i flussi e l'acqua marina oppure delle dimensione delle particelle eruttate: il modello cerca invece di descrivere in modo quantitativo quali sono le principali caratteristiche dell'eruzione e del suo possibile impatto sul territorio.

Ma quali informazioni abbiamo sull'eruzione di Agnano – Monte Spina presa come modello per questa simulazione?

L'eruzione di Agnano – Monte Spina

Lo scenario dell'eruzione di AgnanoMonte Spina si basa sulla grande eruzione avvenuta 4500 anni fa e si stima sia stata una tra le più violente tra gli ultimi 15 mila anni. In quell'occasione si stima una quantità di materiale emesso pari ai 108 kg/s e, vista la violenza dell'evento, viene classificata come eruzione "pliniana". Per nostra fortuna le eruzioni di questo tipo sono molto rare: negli ultimi 15000 anni, su 70 eruzioni solo 3 o 4 hanno raggiunto tale intensità – una di queste, ad esempio, è quella del 79 d.C che distrusse Pompei. Proprio per questo motivo è poco probabile che una futura eruzione ai Campi Flegrei sia così violenta da essere definita pliniana.

L'importanza della simulazione

Come anticipato, questo è solo uno tra i possibili scenari e non dobbiamo considerare il video come la previsione certa di quello che accadrà. Infatti non solo non possiamo prevedere quando ci sarà l'eruzione, ma non sappiamo nemmeno quanto sarà grande e duratura o dove si potrebbe aprire una bocca eruttiva . Quello che possiamo fare è ipotizzare degli scenari, basati ovviamente sulle eruzioni passate e sulle caratteristiche attuali della caldera.

Allo stesso tempo, anche se è poco probabile che si verifichi un'eruzione così violenta, è importante dar vita a queste simulazioni così da comprendere quali potrebbero essere i peggiori scenari possibili e, allo stesso tempo, collaborare con le autorità sia nazionali che regionali per migliorare la prevenzione e la sensibilizzazione su questo tema.

Per approfondire, ecco un video ad hoc su cosa sta succedendo ai Campi Flegrei:

Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
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