
I terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 che hanno colpito il Venezuela hanno avuto un notevole impatto sull’aspetto del territorio: tra i loro effetti vi è anche la formazione di una particolare struttura, un vulcano di fango scoperto al largo della costa di Palo Seco a Trinidad e Tobago, le cui isole si trovano a nord-est del Venezuela. Le immagini di questa formazione vulcanica sono state rilasciate dal geologo Xavier Moonan dell'American Association of Petroleum Geologists.
I vulcani di fango sono strutture coniche che, come i "normali" vulcani si formano in seguito alle eruzioni, ma al posto della lava eruttano argilla mista a una miscela di acqua e gas. Questo cono è emerso dal fondale in seguito alle scosse sismiche. È alto 4 m, ma è destinato a essere smantellato dall’erosione delle onde, che ha già asportato un terzo della sua massa.
La scoperta del vulcano di fango al largo della costa di Trinidad: com'è fatto
Il vulcano è stato individuato al largo di Trinidad, non molto distante dalla costa. Si eleva di circa 4 m sopra il fondale marino e, secondo il Centro di Ricerca Sismica dell'Università delle Indie Occidentali (UWI), è stato prodotto dalle scosse sismiche dei terremoti del 24 giugno. Il fango di cui è costituito consiste in argilla grigio scura molto plastica, a cui sono associati frammenti di roccia e grandi blocchi ricchi di calcite. In corrispondenza del vulcano sono state osservate anche le tracce di una fuoriuscita di petrolio e bolle di gas. Ora i ricercatori stanno analizzando campioni di questo fango per stabilirne origine ed età. I terremoti hanno alterato il paesaggio di queste isole anche in altri modi. Per esempio, i geologi hanno documentato un sollevamento di 6 m della costa a Galfa Point a Trinidad, dove parte del fondale è emersa sopra il livello del mare lasciando senz’acqua centinaia di organismi marini. Il vulcano di fango, però non è frutto di un sollevamento del fondale perché nelle zone circostanti non sono state rilevate deformazioni né danni.

Perché i terremoti in Venezuela hanno originato il vulcano di fango: il fenomeno geologico
I vulcani di fango si originano dove il sottosuolo presenta determinate caratteristiche: contiene gas metano, è costituito da argille molli, contiene acqua e presenta fratture. Le vibrazioni causate dalle onde sismiche dei terremoti in Venezuela hanno fatto aumentare la pressione dell’acqua presente nel sottosuolo. Questa è così riuscita a trovare una via di fuga attraverso le fratture e a spostarsi verso l’alto. Nella sua risalita ha trascinato con sé una miscela di idrocarburi liquidi o gassosi e argilla e frammenti rocciosi. Una volta in superficie, questo materiale origina vere e proprie colate simili a quelle prodotte dai “normali” vulcani. In qualche caso i getti possono raggiungere anche grandi altezze. Il risultato è la formazione di una struttura a cono con un condotto centrale e pareti tanto più ripide quanto più il materiale emesso è viscoso.

I vulcani di fango a causa della loro composizione sono vulnerabili, soprattutto se si trovano in un ambiente molto esposto all’azione degli agenti esogeni, come le acque marine. Nel caso di Trinidad, quindi, il vulcano potrebbe scomparire nell’arco di poche settimane. Le onde hanno già eroso un terzo della sua massa, perciò i ricercatori avranno a disposizione poco tempo per studiarlo. I risultati potranno confermare o meno se la comparsa del vulcano di fango sia dovuta esclusivamente ai terremoti o se siano intervenuti anche altri fattori. Anche altri vulcani di fango dell’area sono attualmente sotto osservazione, dal momento che anch’essi hanno mostrato segni di riattivazione in seguito ai terremoti.