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Il diamante è un minerale che, fin dall’antichità, è stato simbolo di ricchezza e potere. Imperatori, sovrani, re e regine di tutto il mondo hanno affermato la loro autorità anche attraverso gli splendidi giochi di luce di queste preziose pietre. Da un punto di vista geologico, si tratta da un minerale costituito interamente da carbonio, un po’ come la grafite delle matite! A differenza di quest’ultima però non ha però una struttura a strati ma una compatta in tre dimensioni: ciò rende il diamante il minerale più duro che esista!
Ma quali sono i diamanti più preziosi del mondo? E quanto valgono??

Koh-I-Noor

In persiano Koh-I-Noor significa “Montagna di luce”, e il nome è già piuttosto evocativo. Con i suoi 105.6 carati è uno dei diamanti tagliati più grandi del mondo e, nonostante il suo valore esatto non sia attualmente conosciuto, alcune stime parlano di cifre attorno alla decina di miliardi di euro. Si tratta quindi del diamante più costoso del mondo!
La storia della gemma è piuttosto travagliata e risale al 1294, anno della sua scoperta. Da allora numerosi sovrani persiani e indiani si sono contesi il diamante, talvolta incastonato in anelli, talvolta tenendolo solo come gemma. Nel 1850 la Compagnia britannica delle Indie Orientali confiscò la pietra che, dal quel momento, divenne parte integrante del patrimonio della Corona britannica. Attualmente è incastonato all’interno della Corona della regina Mary ed è esposto nella Torre di Londra assieme a tutti gli altri gioielli reali.

koh i noor diamante
in foto: Credit: AlinavdMeulen

Cullinan

Il Cullinan è diamante grezzo più grande mai ritrovato: inizialmente pesava 3106,75 carati, cioè 621,35 grammi. Più di mezzo chilogrammo!
Il diamante fu trovato dall’ispettore della Premier Mine il quale, subito dopo aver pesato la pietra, la spedì a Londra per metterla in vendita. Era il 1905 e il prezzo proibitivo fece sì che il primo acquirente fu Re Edoardo VII d’Inghilterra nel 1907. Il sovrano fece tagliare la pietra in 9 gemme di grandi dimensioni e in 100 di caratura inferiore, così da riuscire ad aumentarne il valore complessivo.

La “Stella d’Africa” è il più grande tra i diamanti tagliati dal blocco originario, con un peso di 530,2 carati (106,08 g) e con un valore approssimativo di 337 milioni di euro. Fa parte da oltre un secolo della collezioni di gioielli della Corona Britannica e, nello specifico, è stata incastonata in cima allo Scettro del Sovrano. Gli altri Cullinan di dimensioni maggiori sono stati incastonati in altri oggetti della Corona oppure trasformati in gemme, alcune delle quali di proprietà della Regina Elisabetta II.

cullinan gemme

Hope

Con i suoi 45,52 carati, il diamante Hope è caratterizzato da un colore blu intenso, dovuto alle tracce di boro presenti al suo interno. La fama di questa pietra non è però legata solo al suo valore ma anche ad una macabra leggenda: si racconta che nel 1688 un mercante francese rimosse questa pietra dall’occhio di una statua sacra e, da quel giorno, la divinità maledì il diamante, condannando ogni possessore a una vita di sofferenze – anche se ovviamente si tratta semplicemente di una leggenda.  Nel corso della storia la gemma è passata nelle mani di personaggi illustri come Luigi XIV e Maria Antonietta, oltre che di banchieri e importanti commercianti.

Un aspetto curioso è che, ad alimentare ulteriormente questa leggenda, c’è la curiosa colorazione rossa che assume la pietra in certe condizioni di luce. A cosa è dovuta? Si tratta di fosforescenza, un fenomeno ottico per il quale un corpo, se irradiato da una luce UV, può ri-emettere delle onde a noi visibili, in questo caso di colore rosso. Nessuna maledizione quindi, si tratta di semplice scienza! Ad ogni modo, il valore della pietra è stimato attorno ai 250 milioni di euro e dal 1958 è custodita allo Smithsonian Museum a Washington DC.

diamante hope

Centenario

Conosciuto anche come “Diamante centenario De Beers”, proviene dalla Premier Mine, in Sudafrica, ed è il terzo più grande estratto da quella miniera: prima di lui ci sono solo il Cullinan I e II. Fu ritrovato nel 1986 ed è classificato con il massimo grado di purezza per un diamante incolore, il grado “D”.

Il suo peso è di ben 273,85 carati, dunque circa 54,5 g, ma la sua caratura originale era di circa 600 unità, ridotte poi con il taglio per valorizzarne la lucentezza. Proprio il taglio, effettuato nei laboratori De Beers, ha coinvolto un’intera equipe di persone, tra artigiani, ingegneri e agenti della sicurezza, incaricati di trasformare la pietra grezza in un gioiello di alto valore. Per non danneggiarla, le lavorazioni sono state eseguite con estrema cautela: considerate che per rimuovere solo 10 grammi di materiale sono trascorsi circa 150 giorni! Si stima che oggi la pietra valga all'incirca 100 milioni di dollari.

Wittelsbach-Graff

Il Wittelsbach-Graff è un diamante blu che pesa 31,06 carati e, così come il diamante Hope, presenta fenomeni di fluorescenza rossi: per questo motivo per molto tempo si è pensato che le due pietre provenissero dallo stesso diamante grezzo. Analisi approfondite hanno però confermato la diversa origine dei due diamanti, nonostante è probabile che entrambe si siano sviluppati in un contesto geologico simile.
Il valore di questa pietra si aggira attorno ai 20 milioni di euro e anche questa pietra è custodita all’interno dello Smithsonian Museum.

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in foto: Credit: 350z33

Golden Jubilee

Il Golden Jubilee è attualmente il diamante tagliato più grande del mondo con ben 545,67 carati: questo valore gli ha permesso di superare di "soli" 15 carati il precedente record di 530,2 carati della Stella D'Africa.
Il diamante fu scoperto nella Premier Mine nel 1985 e, prima di essere tagliato, era considerato di basso valore – tanto da essersi guadagnato l'appellativo di "diamante marrone senza nome". Fortunatamente dopo il taglio questa gemma dal colore dorato ha decisamente aumentato il proprio valore, tanto da avere attualmente un valore stimato di circa una decina di milioni di dollari.

Sancy

Il diamante Sancy ha un colore giallo pallido e deve il suo nome al presunto primo acquirente, tale Barone de Sancy, che lo acquistò nel 1570 a Costantinopoli. Nonostante questa informazione sia parzialmente avvolta nella leggenda, quello che è certo è che il diamante proviene dall’India e che, nel corso dei secoli, è passato di mano in mano tra sovrani inglesi e potenti famiglie di commercianti e imprenditori. Il viaggio del diamante è terminato nel ventesimo secolo quando la famiglia Astor lo vendette al Louvre per un milione di dollari.
Il diamante ha una curiosa forma a scudo, pesa 55,23 carati e si ritiene che, prima di essere tagliato, facesse parte di un diamante grezzo più grande chiamato “Balle de Fiandres”, con un peso approssimativo di 100 carati. Il valore di questa gemma oggi si stima essere attorno ai 10 milioni di dollari.

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in foto: Credit: Sailko
Articolo a cura di
Stefano Gandelli