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28 Luglio 2026
7:00

Il picco della quarta ondata di caldo sarà a inizio agosto, con oltre 40 °C: quanto durerà

In arrivo dal 29 luglio la quarta ondata di caldo dell'estate 2026: il picco sarà tra l'1 e il 5 agosto, con punte fino a 41 °C e afa prolungata. La notte non si scenderà sotto i 22-24 °C in nessuna area costiera o urbana del Paese. Sull'arco alpino la quota dello zero termico risalirà fin verso la quota di 5.000 metri.

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Il picco della quarta ondata di caldo sarà a inizio agosto, con oltre 40 °C: quanto durerà
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Credit: ECMWF

Dopo i temporali del fine settimana al Centro-Nord, la circolazione atmosferica sul Mediterraneo si appresta a un nuovo e definitivo cambio di passo. L'inizio della settimana vedrà solo gli ultimi strascichi d'instabilità al Sud, legati a una debole goccia fredda in quota attorno alla Sicilia; un fenomeno temporaneo, destinato a riassorbirsi e sparire entro giovedì sotto la spinta dell'alta pressione.

Da mercoledì 29 luglio, infatti, i modelli confermano la poderosa espansione del promontorio nordafricano, pronto ad avvolgere l'intera Penisola e a dare il via alla quarta ondata di calore dell'estate 2026.

Picco estivo atteso dall’1 al 5 agosto 2026: le previsioni nelle città

L'ondata di calore si preannuncia particolarmente prolungata e intensa, estendendosi in modo omogeneo da Nord a Sud per una durata complessiva stimata fino all'8-10 agosto.

La prima fase, che possiamo definire di innesco, andrà dal 29 al 31 luglio: in questi giorni i termometri cominceranno una salita costante su tutte le regioni, arrivando a superare agevolmente i 35-38 °C nelle aree pianeggianti interne.

Il vero e proprio picco estivo si raggiungerà tra l'1 e il 5 agosto, quando l'ondata toccherà la sua massima intensità con il nucleo più rovente posizionato direttamente sopra l'Italia. In questo intervallo si attenderanno valori diffusi di 38-40 °C nelle aree pianeggianti e vallive di tutta la Penisola. Tra i centri più roventi spiccheranno Firenze e Terni con picchi fino a 41 °C (non si escludono punte anche superiori), mentre città come Milano e Roma si attesteranno attorno ai 38-40 °C.

La notte non si scenderà sotto i 22-24 °C in nessuna area costiera o urbana del Paese, con valori bloccati oltre i 25-27 °C in Pianura Padana. Sull'arco alpino la quota dello zero termico risalirà fin verso la quota di 5.000 metri, portando temperature sopra lo zero persino sulla vetta del Monte Bianco e accelerando la fusione dei ghiacciai.

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Le temperature massime previste per il 5 agosto 2026 – immagine valida anche per i giorni precedenti (1–4) – Fonte: pivotal weather, ECMWF model

Successivamente, tra il 6 e l'8 agosto, si entrerà in una fase di stasi calda diffusa: la potente struttura anticiclonica rimarrà infatti stazionaria su tutto il Paese, mantenendo il clima infuocato.

Cosa ci fa capire che sarà un'ondata di caldo estremo? Non sono solo i valori al suolo

Per comprendere la reale portata e l'eccezionalità di questa ondata di calore, non si guardano solo i termometri al suolo, che sono spesso influenzati da orografia e/o urbanizzazione. L'analisi si concentra infatti sulla temperatura alla quota isobarica di 850 hPa, ovvero circa 1.500 metri di altitudine in libera atmosfera, dato fondamentale poiché è a questa altezza che si misura la reale natura di una massa d'aria.

Durante questa quarta ondata, a 1500 metri le termiche non scenderanno sotto i +22/24 °C per almeno 7-10 giorni, sfiorando picchi compresi tra +26°C e +28°C a ridosso delle Alpi, tutto tradotto in un'anomalia davvero notevole, anche di +15 °C.

Si tratta di una condizione davvero straordinaria se si pensa che, fino a qualche decennio fa, la presenza di un'isotermica di +20 °C a 850 hPa veniva considerata un evento eccezionale e riservato alle avvezioni calde più estreme.

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La mappa della temperatura a 1500 metri di quota– Fonte Wxcharts, ECMWF model

Dal caldo torrido all'afa: l'evoluzione dell'umidità

Nei primi giorni della rimonta, tra il 29 e il 31 luglio, il caldo si manifesterà principalmente in forma torrida, con tassi di umidità contenuti e Sole dominante su quasi tutte le regioni.

Con il passare del tempo e la persistenza dell'anticiclone, l'evaporazione costante dai bacini marini che circondano l'Italia – caratterizzati da temperature superficiali già elevatissime, comprese tra 27 °C e 29 °C – caricherà l'aria di un quantitativo sempre maggiore di vapore acqueo. A partire dai primi giorni di agosto la calura virerà così verso una condizione di afa opprimente su coste e pianure, aumentando la temperatura percepita dal corpo umano (Heat Index).

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La mappa dell'indice di calore: come si calcola la temperatura percepita in base a umidità e valore termico

Il fenomeno della subsidenza: come il caldo in quota si scarica al suolo

L'impatto di questo cuscinetto rovente in quota viene ulteriormente amplificato dal meccanismo fisico della subsidenza atmosferica. All'interno di una potente struttura anticiclonica, le masse d'aria sono continuamente costrette a scendere verso il basso.

Durante questo movimento verso la superficie, l'aria incontra pressioni via via maggiori e tende a comprimersi. In base alle leggi della termodinamica, una compressione adiabatica, ossia priva di scambio di calore con l'ambiente esterno, provoca un immediato e netto aumento della temperatura.

L'aria calda presente in quota viene così letteralmente schiacciata e surriscaldata verso il suolo dove, unendosi al forte soleggiamento estivo di fine luglio, fa impennare le colonnine di mercurio a quote record.

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