5 Dicembre 2023
14:59

In Islanda diminuiscono i terremoti ma il rischio di eruzione vulcanica rimane elevato

In Islanda una diminuzione dell'attività sismica ha lasciato gli scienziati incerti sulla futura eruzione vulcanica. Nel frattempo il magma continua ad accumularsi nel sottosuolo.

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In Islanda diminuiscono i terremoti ma il rischio di eruzione vulcanica rimane elevato
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L'Islanda è stata scossa da 180 terremoti nelle ultime 48 ore nella zona attorno al paese di Grindavik, nella penisola di Reykjanes a sud-ovest dell'isola vulcanica. Il villaggio di Grindavik, che contava circa 3000 abitanti, è stato evacuato il 10 novembre 2023 a seguito di un'enorme quantità di sismi e la formazione di un'intrusione magmatica lunga 15 km che ha alzato notevolmente il rischio di eruzione vulcanica e costretto le autorità islandesi a dichiarare lo stato di emergenza.

In una nota di venerdì 1° dicembre, il Met Office islandese ha dichiarato che la sismicità sulla penisola continua a diminuire rispetto alle 1500-1800 scosse giornaliere che si registravano nelle scorse settimane. Negli ultimi giorni si sono rilevati pochi terremoti, per lo più micro-sismi al di sotto della magnitudo 1.0. La sismicità più recente è concentrata nell'area tra Sýlingarfell e Hagafell, che nei giorni scorsi il Met Office aveva dichiarato essere la zona con maggior rischio di eruzione vulcanica. Qui infatti l’intrusione magmatica è alimentata dal materiale che si accumula sotto Svartsengi, dove si trova una centrale geotermica. La magnitudo dei terremoti degli ultimi giorni variava da 0.7 a 2.4, picco massimo registrato la mattina di lunedì 4 dicembre 2023.

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Terremoti di magnitudo superiore a 1.5 dalle 0:00 del 3 novembre alle 10:45 del 4 novembre. Il codice colore a sinistra mostra a che ora si sono verificati i sismi e la dimensione dei cerchi è proporzionale alla magnitudo. Credits: IMO.

Cosa si può dire sulla recente attività sismica

La diminuzione della frequenza e dell'intensità dei terremoti non significa che il rischio di eruzione vulcanica nella penisola di Reykjanes stia diminuendo. Anzi, la nota pubblicata dal Met Office islandese afferma:

Questo potrebbe essere un segno che il magma si sta facendo strada verso la superficie. Allo stesso tempo, un'improvvisa espansione della superficie dovrebbe essere misurata sui contatori GPS insieme a crescenti disturbi, che sono estremamente frequenti, e piccoli terremoti. Non sono visibili segni chiari, ma l'asse degli eventi può cambiare con poco preavviso.

Insomma, la diminuzione sismica potrebbe essere in realtà un indizio di un'eruzione sempre più imminente e aumenta l'incertezza su cosa potrebbe accadere nel prossimo futuro. Al momento quindi fare previsioni è impossibile e una futura eruzione vulcanica potrebbe avvenire con pochissimo preavviso. Fortunatamente, però, non ci si aspetta un'attività eruttiva esplosiva.

L'attività nella zona del Monte Þorbjörn

Lovísa Mjöll Gudmundsson, specialista di rischi naturali presso il Met Office islandese, spiega che l'attività sismica in corso segue il modello che è stato osservato in precedenza nei pressi del vicino Monte Þorbjörn, in cui ben 5 volte negli ultimi anni si è verificato un accumulo di magma nel sottosuolo. L'attività  è stata principalmente rilevata sull'asse del cratere Sandhnúkar a nord-est del Monte Þorbjörn e anche a ovest di Eldvörp. Sulla base degli ultimi dati la deformazione si pensa che sia dovuta all'accumulo di magma a una profondità di circa 4-5 km a nord-ovest del Monte Þorbjörn.

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Il Monte Þorbjörn. Credits: mbl.is/Hákon.

Benedikt Halldórsson, direttore presso il Met Office islandese, ha dichiarato:

Nell'area intorno al Monte Þorbjörn, a ovest e a est della montagna, ci sono fessure lungo la direzione sud-nord collegate alla deriva della placca tettonica. Possono deformarsi a causa dello stress dell'attività magmatica, come abbiamo osservato già con gli eventi di Fagradalsfjall nel 2021. I terremoti più grandi di ieri sul Monte Þorbjörn si sono verificati su tali fessure […]. Questa è la tendenza che sembra per quanto riguarda l'attività sismica di ieri e ieri sera. I terremoti a est e a ovest del deposito di magma del Monte Þorbjörn sono […] una reazione allo stress causato dall'accumulo di magma.

Quanto manca all'eruzione?

A oggi è ancora impossibile determinare se, quando o dove potrebbe verificarsi un'eruzione. Il Met Office islandese, la protezione civile e un team di scienziati dell'Università d'Islanda stanno monitorando da vicino la situazione e analizzando gli sviluppi. Nel frattempo il governo islandese ha messo in atto delle misure preventive, tra cui l'innalzamento di mura attorno alla centrale geotermica di Svartsengi.

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