
Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, festeggiata in questa data sulla base della Festa del Libro in Catalogna, che dagli anni ‘30 ricorre proprio il 23 aprile, data scelta perché in questo giorno sono morti due grandissimi nomi della letteratura mondiale, Cervantes e Shakespeare.
Questo è anche il giorno di Sant Jordi – San Giorgio – patrono della Catalogna e della città di Barcellona. Proprio per questo, l' usanza tradizionale di festeggiamento di Sant Jordi – scambiarsi rose – si sovrappongono a quelle che celebrano i libri e la cultura. Nasce così l’usanza di regalare un libro alla persona amata, e ricevere in cambio una rosa.
Un cavaliere, un drago e una principessa: il leggenda originale
Sant Jordi, ovvero San Giorgio, martire cristiano, è il santo patrono della regione spagnola della Catalogna e della città di Barcellona: il 23 aprile, Diada de Sant Jordi – Festa di San Giorgio – l’intera città è in festa.
La leggenda nella “versione spagnola” narra che San Giorgio uccise il drago che terrorizzava la città catalana di Montblanc, mentre altre versioni vedono il drago ucciso in Libia, oppure in altri paesi. Tradizione vuole che nel luogo in cui il drago cadde nacque un roseto, e la principessa salvata scrisse una poesia per ricambiare il gesto eroico.
Nel 1456 Sant Jordi diventò ufficialmente il patrono della Catalogna e, in occasione del festeggiamento, la città si riempiva di bancarelle di rose, per ricordare l’uccisione del drago. La fiera delle rose e dei fiori era particolarmente frequentata da coppie di fidanzati prossime al matrimonio, motivo per cui iniziò ad essere associata anche all’amore.
Cervantes e Shakespeare: come nasce il legame tra rose e libri
Negli anni ‘20 del ‘900, lo scrittore Vincent Clavel i Andrés, direttore della casa editrice Cervantes, propose alla Camera Ufficiale del Libro di Barcellona e alla Corporazione degli Editori e dei Librai di Barcellona di organizzare una festa per promuovere la lettura e la lingua e cultura catalana.
Inizialmente, si scelse la data del 7 ottobre, e la prima Festa del Libro fu nel 1927. Quando nel 1929 Barcellona ospitò l’esposizione universale, i librai riempirono le strade di bancarelle di libri: in questa occasione nacque l’idea di cambiare la data dal 7 ottobre al 23 aprile che, oltre ad essere il giorno del patrono Sant Jordi, è anche la data di morte condivisa da grandissimi della lettura mondiale, Miguel de Cervantes – autore delle imprese di Don Chisciotte (pubblicato per la prima volta nel 1605) – e William Shakespeare (vissuto tra la fine del ‘500 e l'inizio del ‘600).
La prima “nuova” giornata del Libro in Catalogna fu quindi celebrata il 23 aprile 1931: in questo giorno nacque l’usanza regalare un libro alla persona amata e ricevere in cambio una rosa. Questa tradizione venne poi adottata anche dai librai, che donano una rosa a chi compra un libro proprio il 23 aprile.
L’istituzione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore il 23 aprile
A partire del 1996, l’UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura ha ufficializzato la Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore in data 23 aprile.
Questo giorno è stato scelto proprio sulla base della tradizione catalana, “sposando” la motivazione della data di morte di Cervantes e Shakespeare: proprio per questo viene chiamata anche “Giornata del libro e delle rose”. Obiettivo della giornata è incoraggiare la lettura, sostenere l'industria editoriale e proteggere la proprietà intellettuale attraverso il copyright.
Il 23 aprile vengono organizzate iniziative e celebrazioni in tutto il mondo e, ogni anno, viene scelta anche una Capitale Mondiale del Libro, che nel 2026 è Rabat, in Marocco.