Geopolitica italiana

Quanto conta l'Italia da un punto di vista geopolitico? Quali sono gli interessi del Belpaese? In realtà, siamo uno Stato che ha un'incredibile importanza strategica nello scenario internazionale, solo che spesso ce lo dimentichiamo: vediamo, allora, perché siamo importanti e come tornare a essere considerati tali.

L'Italia nel Mediterraneo

Partiamo dalla geografia di base: la posizione che l'Italia occupa è di per sé strategica, perché si trova esattamente al centro del Mar Mediterraneo. Quest’ultimo è un mare fondamentale perché collega – attraverso gli stretti di Suez e di Gibilterra – l'oceano Indiano e Pacifico con l’oceano Atlantico. Dato che l'80/90% delle merci circola per mare (se ne consideriamo il volume), l’Italia è un crocevia strategico.

Le merci che da Suez vanno verso Gibilterra (e viceversa), infatti, devono inevitabilmente attraversare lo stretto di Sicilia, ovvero quella porzione di mare che separa Italia e Tunisia. Questo, da un lato, ci mette nella posizione di essere responsabili che i traffici marittimi possano svolgersi in tutta tranquillità e, dall'altro, dovrebbe renderci (molto più di quanto non siamo) un centro di distribuzione verso l'Europa centro-settentrionale delle merci che arrivano dall'Africa e dall'Asia.

Italia Mediterraneo

L’importanza geopolitica dell’Italia dipende in larga parte dalla stabilità del Mediterraneo e dalla libertà di navigare al suo interno. Tuttavia, negli ultimi anni molti Stati stanno attuando una politica aggressiva. L’Algeria ha proclamato una sua Zona Economica Esclusiva (cioè una zona di acque internazionali che un Paese si auto-assegna da sfruttare in modo esclusivo) che arriva quasi a toccare le coste della Sardegna; contemporaneamente la Turchia e la Russia stanno sempre più penetrando e mettendo radici in Libia e questo genera una maggiore instabilità nella regione mediterranea.

In questo modo lo Stretto di Sicilia è sempre più compresso tra l’autoproclamata ZEE algerina e la presenza turca e russa in Libia. Questi fattori, a cui l'Italia non ha dato il giusto peso negli ultimi anni, rischiano di far perdere ulteriormente al Paese la sua centralità geopolitica nel Mediterraneo.

Geopolitica Italia Mediterraneo

L’Italia all'interno dell'Unione Europea

L’Italia è uno dei 6 Stati fondatori dell’Unione Europea e quest'ultima è il sistema politico-economico nel quale il nostro Paese gestisce la maggior parte dei rapporti con le altre potenze europee, in particolare con Francia e Germania. Se scendiamo più nel dettaglio, l’Italia è considerata uno dei Paesi detti PIGS (Portogallo, Italia, Grecia, Spagna), quelli più "spendaccioni" e che rischiano di mettere a rischio il futuro dell'euro. Ok, ma è considerata "spendacciona" da chi? Beh, dai paesi dell'Europa centro-settentrionale (soprattutto Germania, Olanda e Austria), più propensi a politiche di austerità.

Per quanto l’Italia venga considerata un Paese continuamente sull’orlo del baratro, rimaniamo comunque la terza economia dell'UE e gli alleati europei sanno che l'eventuale fallimento dell’Italia (o la sua uscita dall’euro) avrebbe come probabile conseguenza il fallimento economico dell’intera UE, dato lo strettissimo legame di interdipendenza economica tra i vari Stati membri.

Unione Europea e Italia

Da un punto di vista geopolitico, l’Italia tende a considerare l’integrazione dell'Unione Europea come un obiettivo in sé e per sé, mentre Paesi come Francia e Germania considerano l'essere membri dell'organizzazione come un mezzo utile per perseguire i loro interessi e per esercitare la loro potenza (economica i tedeschi e politico/militare i francesi). Da questo punto di vista, in sostanza, l’europeismo italiano è contemporaneamente più sincero e ingenuo di quello di altri Paesi europei, ma concretamente ci porta a raggiungere dei risultati più deludenti rispetto agli altri.

L’Italia dovrebbe perciò imparare a sfruttare il suo ruolo di terza economia dell'UE per portare all’attenzione dell’organizzazione le tematiche che ritiene fondamentali, come la riforma dei trattati economici e la stabilità del Mediterraneo e delle rotte migratorie.

Italia e Unione Europea

La NATO e gli Stati Uniti

Come ormai tutti sappiamo, l’Italia è anche un membro della NATO. Per una lunga fase storica (dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, fino al crollo del muro di Berlino), l’Alleanza Atlantica ha prestato molta attenzione al nostro Paese, soprattutto perché avevamo il più grande Partito Comunista d’Europa. Per evitare che l’Italia passasse nella sfera d’influenza sovietica, la NATO ha tollerato molte nostre iniziative geopolitiche (in particolare attraverso l'ENI in Nord’Africa) e, nel primo dopoguerra, ci ha anche fornito un forte sostegno economico (il cosiddetto piano Marshall). Inoltre, non dimentichiamoci che, essendo l'Italia un paese sconfitto della Seconda Guerra Mondiale, è piena di basi NATO e americane sul suo territorio.

Dopo la caduta del muro di Berlino e la dissoluzione dell'URSS, l’Italia ha perso la sua centralità agli occhi della NATO. Per provare a recuperarla, abbiamo così accompagnato gli americani in guerre che per noi erano poco utili in termini concreti (come in Afghanistan e Iraq), senza però ricevere in cambio quello che ci aspettavamo: la sicurezza del Mediterraneo. Contemporaneamente, l’ascesa della Cina e l’invasione russa dell’Ucraina hanno spostato l'attenzione degli USA e della NATO verso Oriente, in particolare in Europa dell’Est e a Taiwan, lasciando l’Italia fuori dal centro nevralgico dell’Alleanza.

NATO e Italia

Difficoltà e opportunità geopolitiche italiane

Che cosa deve fare allora l'Italia per tornare al centro della politica internazionale? Vediamo in maniera schematica le difficoltà e le opportunità italiane. Iniziamo con le difficoltà: dove è che l'Italia si trova ad avere problemi geopolitici?

  1. Come abbiamo detto, il Mediterraneo è sempre meno pacifico, soprattutto a causa dell'attivismo della Turchia e dell'Algeria;
  2. I Balcani  sono sempre meno stabili, anche a causa delle posizioni filorusse della Serbia e delle tensioni tra Grecia e Turchia;
  3. Il Nord Africa non è stabilizzato, e la crisi alimentare generata dalla guerra tra Russia e Ucraina potrebbe causare ulteriore disordine nella regione;
  4. Nell'Unione Europea, l'Italia occupa una posizione particolare perché il Nord-Est industriale è molto legato al mercato tedesco, mentre da un punto di vista politico siamo molto più legati alla Francia (con cui abbiamo anche stipulato un trattato bilaterale di cooperazione, noto come Trattato del Quirinale).
Difficoltà geopolitiche Italia

Per quanto la situazione non sia delle migliori, l'Italia può ancora sfruttare delle opportunità per tornare a essere importante da un punto di vista geopolitico. Quali sono alcune di quelle più importanti?

  1. Nello stretto di Sicilia passano i cavi sottomarini che portano Internet in tutta Europa. L'Italia potrebbe chiedere agli alleati maggiore attenzione verso il Mediterraneo anche per evitare che questi cavi vengano danneggiati, compromettendo la connessione di mezza Europa;
  2. L'Italia ha la possibilità, insieme alla Francia, di trasformare la crisi economica in opportunità, portando la Germania ad accettare politiche economiche diverse da quelle del passato, più espansive e meno orientate all'austerity.
  3. Il Parlamento italiano ha finalmente fatto una legge sulle Zone Economiche Esclusive, e l'Italia dovrebbe dichiararne una per far sentire la sua presenza nel Mediterraneo. Da questo punto di vista, anche gli USA sarebbero d'accordo: senza dubbio Washington, nel Mediterraneo, si fida più di noi che dell'Algeria.

Insomma, la situazione italiana non è rosa e fiori. Ma il nostro paese ha delle opportunità che non deve sprecare.

Opportunità geopolitiche Italia
Articolo a cura di
Giuseppe De Ruvo