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30 Giugno 2026
18:40

Lo scisma dei lefebvriani non è il primo della storia: perché può avvenire una separazione tra fedeli

Rompere l’unità di una confessione religiosa è un atto gravido di conseguenze. Nella storia del cristianesimo sono avvenuti numerosi scismi, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi in tutto il mondo. Il rischio che si producano nuove separazioni è sempre presente, come dimostra il recentissimo caso del lefebvriani.

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Lo scisma dei lefebvriani non è il primo della storia: perché può avvenire una separazione tra fedeli
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Immagine realizzata con AI.

Nelle ultime ore siamo tornati a parlare di un possibile scisma, quello della Fraternità sacerdotale San Pio X, fondata nel 1970 dal vescovo ultraconservatore Marcel Lefebvre: Papa Leone XIV ha fatto un appello via lettera, chiedendo di non procedere con la consacrazione di quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio prevista per domattina, 1° luglio, nel seminario svizzero di Écône. "Vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi", ha scritto Leone XIV al superiore generale della Fraternità. Non è la prima volta che la Chiesa e i lefebvriani si confrontano: la Fraternità ha infatti già provocato uno scisma nel 1988, parzialmente rientrato, e rischia ora di rendere più acuta la separazione se, come annunciato, ordinerà nuovi vescovi senza l’autorizzazione del Papa.

Ma cos'è uno scisma? È la separazione di un gruppo di fedeli da una comunità religiosa. Può avvenire per divergenze organizzative, disciplinari, dottrinali o di altro genere. Il termine è riferito soprattutto al cristianesimo, che nella sua storia ha subito numerosi scismi, alcuni dei quali non sono mai rientrati e determinano ancora oggi la presenza di diverse confessioni cristiane. Lo Scisma d’Oriente, la Riforma protestante e lo Scisma anglicano sono i più importanti. Invece lo Scisma d’Occidente, che divise la cristianità nel XIV e nel XV secolo, è stato definitivamente superato.

Cosa è uno scisma

Per scisma si intende la separazione di un gruppo di fedeli da una comunità religiosa, di solito a causa di contrasti sull’autorità, sull’organizzazione, sulla disciplina o sulle dottrine fondamentali. In senso più ampio, il termine talvolta indica una divisione all’interno di un’organizzazione, di un partito o di un movimento. L’uso più frequente della parola scisma concerne il cristianesimo, giacché le divisioni sviluppatesi nelle altre religioni, come quella tra sunniti e sciiti nell’Islam, in genere non sono definite scismi.

La religione cristiana, dalle sue origini, ha subito numerosi scismi. Uno dei primi fu lo scisma nestoriano, avvenuto nel V secolo per ragioni dottrinali: i seguaci di Nestorio, vescovo di Costantinopoli, ritenevano che le due nature di Gesù, quella umana e quella divina, fossero del tutto separate e che di conseguenza Maria non potesse avere il titolo di “madre di Dio”. Altri scismi ebbero luogo nei decenni e nei secoli seguenti. I più importanti furono quattro, tre dei quali mai ricomposti.

Il primo ebbe luogo nel 1054 tra Chiesa Cattolica e Ortodossa

Il Grande scisma, o Scisma d’Oriente, ebbe luogo nel 1054 e sancì la definitiva separazione della Chiesa cattolica da quella ortodossa, cioè di Roma e Costantinopoli. Lo scisma costituì la conclusione di un lungo periodo di contrasti, dovuti a varie questioni dottrinali e politiche, ma legati soprattutto alla preminenza che il vescovo di Roma, cioè il papa, aveva acquisito su tutto il mondo cristiano. La Chiesa di Costantinopoli non riconosceva tale superiorità. Nel 1054 si giunse alla rottura definitiva, che si concretizzò con le scomuniche reciproche del Papa Leone IX e del Patriarca di Costantinopoli Michele I Cerulario.

La divisione religiosa dopo lo scisma (Wikimedia Commons)
La divisione religiosa dopo il Grande scisma (Wikimedia Commons)

Nonostante i tentativi di riconciliazione, lo scisma non si è mai ricomposto e ancora oggi la Chiesa ortodossa, predominante nell’Europa Orientale, è separata da quella cattolica e, con i suoi 250 milioni circa di fedeli, è la terza confessione cristiana più numerosa al mondo dopo cattolicesimo e protestantesimo.

Lo Scisma d’Occidente tra il 1378 e il 1417

Lo Scisma d’Occidente fu la divisione della Chiesa cattolica in due grandi "obbedienze" tra il 1378 e il 1417. Lo scisma ebbe origine dal fatto che nel 1378 la sede papale – trasferita ad Avignone nel 1309 – fu riportata a Roma per decisione di Gregorio XI. L’anno successivo il papa morì e l’elezione del suo successore, Urbano VI, non fu accettata da alcuni cardinali, che elessero un altro pontefice, Clemente VII, che riportò la sede ad Avignone. Pertanto, si trovarono a coesistere due papi, uno a Roma e uno ad Avignone. La cristianità si divise e le monarchie europee si schierarono con uno o con l’altro pontefice per motivi politici.

Mappa dello Scisma d'Occidente (Wikimedia Commons)
Mappa dello Scisma d’Occidente (Wikimedia Commons)

Nel 1409 il Concilio di Pisa tentò di risolvere la crisi, ma finì per creare un terzo papa. Lo scisma rientrò nel 1417 con il Concilio di Costanza, che depose i contendenti ed elesse un unico pontefice, Martino V.

La nascita della Riforma protestante nel 1517

Lo Scisma protestante, meglio noto come Riforma, fu la separazione dalla Chiesa cattolica delle confessioni riformate. La Riforma ebbe iniziO nel 1517, quando il monaco agostiniano tedesco Martin Lutero pubblicò le sue 95 tesi, criticando duramente la Chiesa cattolica, in particolare  per la vendita delle indulgenze. Le idee di Lutero si diffusero rapidamente, grazie alla stampa e all’appoggio di alcuni principi tedeschi. La Riforma portò alla nascita di nuove confessioni cristiane, come il luteranesimo e il calvinismo, e a una profonda divisione religiosa, che dura tuttora.

Religioni in Europa dopo la Riforma (credit CortoFrancese via Wikimedia Commons)
Religioni in Europa dopo la Riforma (credit: CortoFrancese via Wikimedia Commons)

Il protestantesimo è oggi diffuso nell’Europa centro-settentrionale e in altri continenti. Le diverse correnti protestanti contano circa 900 milioni di fedeli.

La separazione della chiesa inglese con re Enrico VIII

Lo Scisma anglicano è la separazione della Chiesa inglese, che riconosce come sua massima autorità il re d’Inghilterra e non il papa. Lo scisma avvenne nel XVI secolo  quando il re Enrico VIII d’Inghilterra ruppe i rapporti con la Chiesa cattolica a causa del rifiuto del papa di annullare il suo matrimonio con Caterina d’Aragona. Con l’Atto di supremazia del 1534, Enrico si proclamò capo della Chiesa anglicana. La confessione è ancora oggi separata da Roma e riconosce alcuni elementi della dottrina protestante e altri di quella cattolica. I fedeli anglicani sono circa 80 milioni.

Enrico VIII (WIkimedia Commons)
Enrico VIII (WIkimedia Commons)

La Fraternità San Pio X: lo scisma dei lefebvriani

Il caso dei sacerdoti lefebvriani è diverso. La separazione risale a tempi recenti, cioè al periodo successivo al Concilio Vaticano II, che, come sappiamo, negli anni ’60 del ‘900 rinnovò profondamente la Chiesa, introducendo la recita della messa nelle lingue nazionali invece che in latino e rendendo l’istituzione ecclesiastica più adeguata alla modernità.

Contro le innovazioni si schierarono i sacerdoti più conservatori, tra i quali il vescovo francese Marcel Lefebvre (1905-1991). Nel 1970 Lefebvre fondò una comunità, la Fraternità sacerdotale San Pio X, che non riconosce alcuni principi del Concilio. Entrato in contrasto con il Vaticano, il prelato fu scomunicato latae sententiae (cioè in automatico) nel 1988, quando, senza autorizzazione della Santa Sede, ordinò quattro vescovi, che furono a loro volta scomunicati. Iniziò così lo scisma, che continuò dopo la morte di Lefebvre, avvenuta nel 1991. La scomunica è stata revocata nel 2009 da Benedetto XVI, che ha in tal modo ha messo fine allo scisma, ma la Fraternità non è tornata in piena comunione con Roma.

Benedizione della Fraternità San Pio X a Econe, Svizzera (Wikimedia Commons)
Benedizione della Fraternità San Pio X a Econe, Svizzera (Wikimedia Commons)

Se, come annunciato, la Fraternità ordinerà altri vescovi, incapperà in una nuova scomunica latae sententiae e avrà di nuovo avvio lo scisma. La scomunica, quindi, scatterà in modo immediato. Oggi i lefebvriani contano circa 700 sacerdoti e alcune centinaia di migliaia di fedeli, sparsi in diversi Paesi, con una prevalenza in Francia e in Svizzera.

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