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11 Giugno 2024
15:23

Meta vuole usare i nostri dati per addestrare la sua AI: si può scegliere se accordare o meno il consenso

Meta sta per attivare una nuova policy sulla privacy che prevede l'uso dei dati personali condivisi negli ultimi anni dagli utenti per l'addestramento dell'AI generativa dell'azienda. Tramite un modulo online è possibile opporsi.

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Meta vuole usare i nostri dati per addestrare la sua AI: si può scegliere se accordare o meno il consenso
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Dal 26 giugno 2024 entrerà in vigore la nuova policy sulla privacy di Meta che permetterà al colosso tech di utilizzare i dati pubblici degli utenti per addestrare la sua intelligenza artificiale generativa. La novità è stata comunicata da Meta tramite un'e-mail inviata agli utenti che risiedono in tutta l'area geografica dell'Europa. Questo consenso viene accordato automaticamente se non si fa nulla; per non concederlo, Meta mette a disposizione un apposito modulo online. La raccolta dei dati da parte di Meta, almeno per il momento, dovrebbe riguardare solo gli utenti di Facebook e Instagram (e non quelli che usano WhatsApp) che non si avvarranno del modulo in questione.
Molti interpretano questa vicenda come un rischio per la privacy degli utenti europei, anche ammesso che la nuova policy non violi il GDPR (General Data Protection Regulation, cioè il regolamento UE per la protezione dei dati). L'associazione Noyb, per esempio, ha denunciato Meta a 11 Garanti privacy europei, compreso quello italiano.

Quali dati saranno utilizzati da Meta e cosa intende farci

Meta ha dichiarato che intende utilizzare i dati pubblici, cioè quelle visibili pubblicamente dagli altri utenti. Il colosso non ha chiarito quali dati pubblici userà, ma è stato chiaro sul fatto che non utilizzerà i dati privati (per esempio i contenuti delle chat private, o qualunque informazione non può essere visibile dagli altri utenti).

Ma esattamente cosa intende fare Meta con i dati degli utenti? Secondo l'e-mail inviata ai suoi utenti europei, il colosso tech dice di voler «espandere la nostra AI nelle esperienze Meta alla tua area geografica» e «per consentirti di vivere queste esperienze, da adesso in poi ci affideremo alla base giuridica denominata interesse legittimo per l'uso delle tue informazioni al fine di sviluppare e migliorare l'IA di Meta». Meta afferma, in buona sostanza, che dal 26 giugno prossimo userà decenni di post per alimentare la sua intelligenza artificiale generativa e, per di più, senza pagare un centesimo per i dati che andrà a usare gratis.

Non solo. Rifacendosi alla «base giuridica denominata interesse legittimo» Meta non dovrà attendere che gli utenti acconsentano alla raccolta dei propri dati, in quanto dà per scontato che questi vogliano vivere nuove esperienze basate sull'AI cedendo tutto ciò che hanno reso pubblico su Facebook e Instagram. Infatti, è nel caso in cui non vogliono aderire all'iniziativa che devono farne un'esplicita richiesta (e tra poco vedremo in che modo).

A essere presi in considerazione da Meta sono tutti i dati condivisi pubblicamente su Facebook e Instagram. In un comunicato, infatti, l'azienda spiega:

Poiché è necessaria una grande quantità di dati per ottenere modelli efficaci, per l'addestramento viene utilizzata una combinazione di fonti. Utilizziamo dati pubblicamente disponibili online e informazioni concesse in licenza. Inoltre, usiamo le informazioni condivise nei Prodotti e servizi di Meta, ad esempio post, foto e relative didascalie. Non utilizziamo i contenuti dei messaggi privati che scambi con familiari e amici per addestrare le nostre intelligenze artificiali.

Anche chi non è iscritto a una piattaforma di Meta potrebbe non essere escluso dalla novità, il che lascia ancora più perplessi. Nel comunicato, infatti, si legge:

Per addestrare i nostri modelli raccogliamo informazioni pubbliche da Internet o dati concessi in licenza da altri fornitori; queste informazioni possono includere dati personali. Ad esempio, se raccogliamo informazioni da un post pubblico su un blog, questo potrebbe includere il nome dell'autore e le sue informazioni di contatto. Quando riceviamo informazioni personali nell'ambito di tali dati pubblici o concessi in licenza che utilizziamo per addestrare i nostri modelli, non colleghiamo questi dati in modo specifico a nessun account Meta. Anche se non usi i nostri Prodotti e servizi o non hai un account, potremmo comunque elaborare le tue informazioni per sviluppare e migliorare l'IA di Meta. Ad esempio, questo potrebbe accadere se sei presente in un'immagine condivisa sui nostri Prodotti o servizi da qualcuno che li usa o se qualcuno menziona informazioni su di te nei post o nelle didascalie che condivide sui nostri Prodotti e servizi.

Come opporsi all’utilizzo dei propri dati da parte dell’Ai di Meta: cosa scrivere

Se si è iscritti a Facebook e/o Instagram è possibile non far usare i propri dati per l'addestramento dell'AI di Meta sfruttando un apposito modulo online, raggiungibile cliccando sul link diritto di opposizione (presente nella mail) oppure accedendo al proprio account Facebook/Instagram (dal browser) e visitando questa pagina (per Facebook) o quest'altra pagina (per Instagram). Dopodiché bisogna scorrere la pagina fino in fondo, cliccare sul collegamento diritto di contestare e, quindi, compilare il modulo proposto con tutte le informazioni richieste.

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