26 Maggio 2023
14:52

Neuralink, l’FDA dice sì: l’azienda di Musk potrà testare i suoi chip sugli esseri umani

L'FDA, autorità di regolamentazione statunitense, ha dato il via libera all'azienda Neuralink di Elon Musk per la sperimentazione dei dispositivi su soggetti umani.

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Neuralink, l’FDA dice sì: l’azienda di Musk potrà testare i suoi chip sugli esseri umani
neuralink fda

L'autorità di regolamentazione statunitense Food and Drug Administration (FDA) ha autorizzato il primo studio clinico sull'uomo della tecnologia Neuralink, fondata dall'imprenditore statunitense Elon Musk anche se le sperimentazioni cliniche non sono ancora state aperte. La notizia dell'approvazione da parte dell'FDA è stata confermata il 25 maggio 2023, nonostante in passato fu più volte preannunciata da Musk ma sempre respinta da parte dell'autorità. L'azienda Neuralink ha commentato la notizia definendo il fatto:

Questo è il risultato di un incredibile lavoro del team Neuralink in stretta collaborazione con la FDA e rappresenta un primo passo importante che un giorno permetterà alla nostra tecnologia di aiutare molte persone.

L'azienda, che ha come mission lo sviluppo di dispositivi impiantabili in connessione diretta con il cervello umano al fine di consentire l'utilizzo di dispositivi tecnologici anche a soggetti affetti da patologie neurologiche, sviluppa i propri prodotti biomedicali già da diversi anni ed aveva eseguito in passato alcuni test su animali per testarne l'efficacia, ne è un esempio celebre quello legato al macaco "Pager" che riuscì a giocare al famoso gioco "Pong" solamente tramite l'utilizzo degli impulsi nervosi inviati al dispositivo.

I dispositivi prodotti da Neuralink sono composti da due componenti, i thread e il link, il primi sono elettrodi del diametro inferiore a quello di un capello umano che vengono innestati all'interno del cervello per registrare le attività ed i pattern cerebrali, il link è il dispositivo che traduce gli impulsi ricevuti trasformandoli in dati binari informatici.

L'obiettivo è senz'altro ambizioso e ancora lontano dall'essere applicato su larga scala per interventi chirurgici di routine, tuttavia questa notizia potrebbe dare nuovo slancio all'azienda e al settore dei dispositivi impiantabili.

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