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22 Maggio 2026
7:00

Come i micro-terremoti stanno svelando le faglie profonde della California: il nuovo studio

Un'analisi innovativa di migliaia di micro-terremoti quasi impercettibili ha permesso ai ricercatori di mappare con una precisione senza precedenti le faglie profonde della California. La scoperta rivela che le strutture geologiche sotterranee sono molto più interconnesse di quanto pensassimo, aumentando potenzialmente il rischio di eventi sismici di grande magnitudo.

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Come i micro-terremoti stanno svelando le faglie profonde della California: il nuovo studio
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Siamo abituati a pensare ai terremoti come a eventi catastrofici che scuotono le fondamenta delle nostre città. Ma per i geologi, i terremoti più interessanti sono spesso quelli che noi umani non sentiamo nemmeno. Sotto la superficie della California, la terra "sussurra" costantemente attraverso migliaia di piccoli eventi sismici di magnitudo bassissima, detti terremoti a bassa frequenza (LFE), migliaia di volte più deboli di quelli percepibili. Fino a oggi, questi micro-terremoti erano difficili da interpretare e localizzare con precisione. Tuttavia, un nuovo studio rivoluzionario, pubblicato sulla prestigiosa rivista Science, ha analizzato questi impercettibili segnali sismici, rivelando una struttura geologica che potrebbe cambiare la nostra percezione del rischio sismico nello Stato dell'Oro.

La scoperta: la trappola della Tripla Giunzione di Mendocino

Il cuore della ricerca si è focalizzato su una delle aree tettonicamente più complesse del pianeta: la Tripla Giunzione di Mendocino, nel nord della California. È il punto esatto in cui si incontrano tre placche tettoniche – Nordamericana, del Pacifico e di Gorda – e dove la celebre Faglia di San Andreas si congiunge con la zona di subduzione di Cascadia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Tripla_giunzione_di_Mendocino#/media/File:Cascade_Volcanic_Arc.jpg

Il primo autore dello studio, il dott. David Shelly, sismologo del U.S. Geological Survey (USGS), ha paragonato la sfida a quella di studiare un iceberg:

Si può vedere solo una piccola parte in superficie, ma bisogna capire quale sia la configurazione sottostante.

Rianalizzando i dati sismici di una fitta rete di sismometri, Shelly e il suo team hanno scoperto che sotto la placca Nordamericana non ci sono solo le placche principali che scivolano l'una sull'altra, ma si nasconde un blocco di roccia "perduto": il frammento Pioneer. Si tratta di una porzione dell'antica placca di Farallon che è stata catturata dalla placca del Pacifico e viene trascinata verso nord, schiacciata nel sottosuolo.

Il test delle maree

A collaborare strettamente al fianco di Shelly troviamo la ricercatrice Amanda Thomas, professoressa di scienze della Terra e planetarie presso UC. Davis. Per dimostrare l'esistenza di questo frammento nascosto e della faglia quasi orizzontale che lo separa dalla placca sovrastante, il team ha utilizzato un metodo geniale: ha studiato come questi micro-terremoti rispondono alle forze di marea. Proprio come l'attrazione gravitazionale della Luna e del Sole provoca le maree negli oceani, allo stesso modo esercita una delicatissima pressione sulle rocce della crosta terrestre.

Spiega Thomas:

Quando queste forze gravitazionali si allineano con la direzione naturale del movimento delle placche, il numero di piccoli terremoti aumenta.

Questa correlazione ha confermato l'esistenza del frammento Pioneer a circa 10 chilometri di profondità. Sempre secondo la studiosa questa scoperta cambia le carte in tavola:

Se non comprendiamo i processi tettonici sottostanti, è estremamente difficile prevedere il reale pericolo sismico della regione.

Perché questo segreto è pericoloso?

Il "pericoloso segreto" svelato da Shelly e Thomas risiede nel fatto che il frammento Pioneer crea una faglia di contatto quasi piatta e invisibile dalla superficie, ma capace di generare terremoti di forte intensità a profondità molto basse. Gli scienziati ritengono che questa struttura nascosta sia stata la vera responsabile del violento terremoto di magnitudo 7.2 che ha colpito Cape Mendocino nel 1992. La presenza di questo frammento dimostra che lamappa del rischio sismico della California settentrionale presenta pericoli diversi e potenzialmente più subdoli rispetto a quelli classici legati alle sole faglie verticali visibili in superficie.

https://www.istockphoto.com/it/foto/vecchia-foto-del-terremoto-di-northridge-del-1994-a-los-angeles-california-e-dei-suoi-gm1471312946-501952307?searchscope=image%2Cfilm
https://en.wikipedia.org/wiki/1992_Cape_Mendocino_earthquakes#/media/File:Ferndale_damage_1992.png

Verso il futuro: ridefinire la prevenzione

Questa scoperta non ci fornisce la data del prossimo forte sisma, ma ci offre una mappa incredibilmente definita del "motore sismico" profondo della California. Sapere che sotto la superficie si muovono cinque pezzi tettonici invece di tre permette alla protezione civile e agli ingegneri di aggiornare i modelli di simulazione e progettare infrastrutture capaci di resistere a sollecitazioni finora non calcolate.

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