Sfondo burger-menu
2 Novembre 2022
7:30

Quanti schiaffi servono per cucinare un pollo? La risposta scientifica

Nata come assurda domanda sul web, cerchiamo di capire dal punto di vista scientifico quanti schiaffi servono per cuocere un pollo e se, nella realtà, qualcuno lo ha mai fatto.

712 condivisioni
Quanti schiaffi servono per cucinare un pollo? La risposta scientifica
schiaffi pollo

Ci sono domande che ogni essere umano si pone almeno una volta nella vita: "Siamo soli nell'Universo?", "C'è vita dopo la morte?"
Ci sono poi domande che possono nascere solo su internet ma la cui risposta interessa l'intera popolazione. Ad esempio "quanto dovrebbe essere forte uno schiaffo per cuocere un pollo?".
Questa domanda non l'abbiamo inventata noi ma proviene da un utente di reddit nell'ormai lontano 2018: in poco tempo quest'assurda idea ha fatto il giro di blog e forum scientifici, raccogliendo appassionati di fisica alla ricerca di una soluzione scientificamente consistente.

Visto che un singolo schiaffo, come vedremo, non potrà mai cuocere un pollo nella realtà, questa domanda è stata poi trasformata in: "Quanti schiaffi servirebbero per cuocere un pollo?".
Tuffiamoci in queste assurde domande, spiegando la fisica della cottura a schiaffi.

Quanto dovrebbe essere forte un singolo schiaffo?

Partiamo con la domanda originale: "Se l'energia cinetica è convertita in energia termica, quanto forte devo colpire un pollo per cuocerlo?"
La formula per convertire energia cinetica in energia termica è 1/2 mv2=mcT, dove "m" è la massa, "v" è la velocità, "c" è il calore specifico e "T" la temperatura alla quale il pollo si può considerare cotto.
Il risultato è stato calcolato da un altro utente del social che ha preso come valori di riferimento:

  • peso della mano 0,4 kg;
  • peso del pollo 1 kg;
  • calore specifico 2720 J/kg*c;
  • temperatura cottura 205°C;
  • temperatura iniziale del pollo surgelato 0°C.

Se prendiamo tutti questi valori e li inseriamo opportunamente nella formula riportata sopra risulta che per cuocere un pollo con un solo schiaffo dovremmo colpirlo a circa 1665 m/s, cioè 5994 km/h. Considerando che mediamente uno schiaffo ha una velocità attorno ai 35-40 km/h, è chiaro come sia umanamente impossibile compiere quest'impresa.

…ciononostante il popolo di internet non si è fermato qua e c'è anche chi ha deciso di realizzare una simulazione al computer di come sarebbe una sberla di questa potenza: spoiler, sia il pollo che la mano esploderebbero.

Gli schiaffi necessari per cuocere un pollo

Dopo aver compreso che un singolo schiaffo non potrà mai cuocere un pollo, si è deciso di capire quanti schiaffi di normale potenza potrebbero essere sufficienti per cucinarlo. Il problema in questo caso è che tra uno schiaffo e il successivo il pollo tenderebbe a disperdere il calore e, quindi, sarebbe necessario dare schiaffi in rapidissima successione.
Se consideriamo sberle dalla potenza normale (quindi con una velocità compresa tra i 35 e i 40 km/h), ognuna aumenterebbe la temperatura del pollo di circa 0,0089°C. In altre parole servirebbero (teoricamente) 23.034 sberle per cuocere un pollo.

Una volta trovato il numero di schiaffi necessari, era ovvio che moltissima gente da ogni angolo del web provasse a mettere in pratica questi calcoli per verificare se, effettivamente, fosse possibile farlo. Tra chi ci ha provato usando la propria mano e chi ha inventato strani macchinari che auto-schiaffeggiavano il pollo, il risultato era sempre lo stesso: nel punto in cui la carne veniva colpita il pollo si spappolava, lasciando un buco.
Alla fine però uno youtuber, mettendo il pollo in un sacchetto (per ridurre la dispersione di calore) e creando un macchinario in grado di schiaffeggiare il pollo senza disintegrarlo, è riuscito a cuocerlo con ben 135.000 schiaffi in "sole" 8 ore.

Cuocere il pollo con l'energia potenziale

In realtà il problema del pollo cotto senza usare un forno è ben più vecchia di internet: pensate che già nel 1987 due fisici pubblicarono uno studio per verificare se fosse possibile usare come metodo di cottura l'energia potenziale.
In altre parole, gli studiosi hanno preso un assistente del laboratorio, lo hanno fatto salire al decimo piano dell'università e gli hanno fatto lanciare un pollo (anzi, un tacchino) dal decimo piano. Hanno poi misurato la temperatura della carne e gli hanno fatto ripetere la stessa procedura per 72 volte nelle successive 6 ore, arrivando alla conclusione che quello fosse il numero di volte necessario per cuocerlo al punto giusto.

Avatar utente
Stefano Gandelli
Redattore
Sono un geologo appassionato di scrittura e, in particolare, mi piace raccontare il funzionamento delle cose e tutte quelle storie assurde (ma vere) che accadono nel mondo ogni giorno. Credo che uno degli elementi chiave per creare un buon contenuto sia mescolare scienza e cultura “pop”: proprio per questo motivo amo guardare film, andare ai concerti e collezionare dischi in vinile.
Sfondo autopromo
Cosa stai cercando?