
Sotto i prati curati dell'East Lawn Cemetery di Ithaca, nello stato di New York, si nasconde uno dei siti di nidificazione di api selvatiche più grandi mai documentati al mondo: una colonia stimata di 5,56 milioni di individui appartenenti alla specie Andrena regularis. Si tratta di un'ape solitaria che scava tunnel nel suolo e che abita questo cimitero da almeno 90 anni. Lo studio, pubblicato sulla rivista Apidologie da un team dell'Università di Cornell, non documenta soltanto una scoperta numericamente straordinaria ma rivaluta il ruolo di questi luoghi tranquilli e indisturbati come habitat per gli insetti e altri animali tra cui cervi, oche, falchi, volpi e coyote.
Chi sono queste api e perché vivono in un cimitero
Andrena regularis non produce miele, non vive in un alveare e non ha un organizzazione sociale. Appartiene al vasto gruppo delle api solitarie minatrici, insetti che scavano piccoli tunnel nel terreno dove depongono le uova. Ogni femmina costruisce il proprio nido, composto di più celle a profondità di 20-40 centimetri, e vive un ciclo annuale brevissimo in cui è attiva solo in primavera, da aprile a giugno circa, svernando nel suolo allo stadio adulto.

Come documentato dallo studio, i ricercatori dell'Università di Cornell scoprirono il sito per la prima volta nel 2021 durante una giornata di metà aprile. Esaminando le banche dati del Global Biodiversity Information Facility, i ricercatori trovarono registrazioni di A. regularis proprio all'East Lawn Cemetery risalenti al 1935, il che suggerisce che questa colonia potrebbe essere attiva da quasi un secolo. Il cimitero era stato fondato nel 1878 come trasformazione di un'antica fattoria, è quindi possibile che le api abbiano colonizzato il sito anche prima.
Perché un cimitero? La risposta è semplice, nessuno ci costruisce sopra. Il terreno non viene arato, non viene trattato con pesticidi agricoli, non viene compattato da macchinari pesanti. Il prato viene falciato regolarmente mantenendo la vegetazione bassa e lasciando il suolo aperto. Il terreno del sito è sabbioso (con una composizione media di 66,5% sabbia, 23,5% limo e 11% argilla), ideale per la nidificazione. Come scrivono gli autori dello studio, i cimiteri stanno emergendo come veri e propri rifugi di biodiversità in ambienti urbanizzati.
Questo luogo ha anche una posizione strategica, a 600 metri di distanza si trova il frutteto di mele dell'Università di Cornell. Per anni, i ricercatori che monitoravano gli impollinatori di quel frutteto si erano chiesti perché Andrena regularis fosse l'ape più abbondante in assoluto, più delle stesse api domestiche. La scoperta del 2021 ha fornito la risposta per cui la colonia del cimitero è quasi certamente la principale fonte di impollinatori per il frutteto universitario. Questa specie è infatti un impollinatore di eccellenza per le mele.

Come hanno contato 5 milioni di api
I ricercatori non hanno contato le api una per una ma hanno utilizzato trappole di emergenza, delle strutture simili a piccole tende appoggiate sul terreno che intercettano le api quando escono dal suolo. Nello specifici sono state posizionate 10 trappole, ciascuna che copriva 0,36 m². Ogni trappola conteneva una soluzione di alcol etanolo al 70% in cui gli individui venivano raccolti, contati e identificati.

Nel periodo di monitoraggio di 48 giorni in totale sono stati raccolti 3.251 individui appartenenti a 16 specie di api, mosche e coleotteri. Andrena regularis era la specie dominante. La densità media rilevata nelle trappole è stata di 852,78 api per metro quadrato. Moltiplicando questa densità per l'area totale del sito di nidificazione, stimata in 6.523 m², i ricercatori hanno ottenuto una stima della popolazione totale di 5,56 milioni di individui per la sola stagione 2023. Per dare la misura di cosa significhino questi numeri, gli autori hanno calcolato che la colonia all'East Lawn Cemetery equivale a circa 140-270 arnie di api domestiche concentrate in meno di un ettaro.
Con le stesse trappole i ricercatori hanno documentato anche la presenza di parassiti delle covate: api, mosche e coleotteri che si introducono nei nidi di A. regularis per depositarvi le proprie uova, consumando le riserve di polline destinate alle larve ospiti. Il parassita più abbondante riscontrato è Nomada imbricata, una specie di ape cleptoparassita specializzata.