Tonga record
in foto: Credit: NASA Worldview, NOAA / NESDIS / STAR

Lo scorso 15 gennaio 2022 l'eruzione del vulcano Hunga Tonga – Hunga Ha’apai nel Pacifico causò non solo uno tsunami ma anche una grande esplosione in atmosfera. A distanza di qualche mese, a maggio 2022 sono stati pubblicati due studi che ci permettono di avere informazioni più dettagliate sulla portata di questo evento: in particolare dimostrano come questa sia stata non solo una delle esplosioni più potenti mai registrate dal Ventesimo secolo in poi, ma anche un evento in grado di creare perturbazioni all'interno della ionosfera.
Come confermato da alcuni autori, quest'eruzione generò onde di pressione ben più potenti di quelle prodotte dai test sulle bombe atomiche eseguiti a cavallo tra gli anni '50 e '60 – per intenderci, l'unico evento relativamente recente dall'intensità paragonabile fu l'eruzione del Krakatoa in Indonesia nel 1883. Il ricercatore Robin Matoza della California University ha dichiarato che:

Tonga è stato un evento globale, proprio come Krakatoa, i sistemi di osservazione hanno registrato qualcosa che era davvero senza precedenti nei dati moderni.

L'eruzione di Tonga è la più grande mai registrata

L'eruzione del Tonga, come confermato da uno studio pubblicato il 12 maggio 2022 su Science, ha generato un'esplosione in atmosfera così grande da non avere eguali o meglio, almeno da quando siamo in grado di misurare questi fenomeni nel dettaglio. L'evento ha infatti dato vita a onde di pressione atmosferica di varia natura che si sono propagate a varie distanze dal punto di origine. Le onde nell'intervallo dell'udibile, ad esempio, hanno raggiunto l'Alaska, a circa 10 mila km di distanza!

Diciamo che possiamo paragonare l'eruzione del Tonga a quella del Krakatoa del 1883, anche se all'epoca i sistemi di misurazione erano decisamente diversi da quelli odierni. I ricercatori hanno anche provato a paragonare l'eruzione del Tonga con i test sulle bombe atomiche degli anni '50-'60. I risultati hanno evidenziato come le onde di pressione del Tonga siano paragonabili a quelle emesse dal test sulla Bomba Zar nell'URSS nel 1961. La differenza è che, però, la durata delle onde prodotte dall'eruzione è stata di 4 volte maggiore ( 1,700/2,500 secondi contro i 400/700 dei test nucleari).

L'esplosione ha generato onde di pressione fino allo Spazio

L'eruzione del Tonga ha prodotto un plume di ceneri e polvere capace di creare perturbazioni in atmosfera, raggiungendo addirittura la sua porzione più superficiale, la ionosfera (al limite con quello che possiamo definire "Spazio").
A confermarlo è un altro studio pubblicato il 10 maggio 2022 sulla rivista Geophysical Research Letters. Il lavoro ha preso come punto di partenza i dati della missione NASA Ionospheric Connection Explorer (abbreviato anche con ICON) assieme a quelli dei satelliti ESA Swarm. Quello che è emerso è che nelle ore immediatamente successive all'eruzione si sono sviluppati nella ionosfera forti venti (fino a 724 km/h) e correnti elettriche anomale.

tonga spazio nasa
in foto: Credit: NASA’s Goddard Space Flight Center/Mary Pat Hrybyk–Keith

Questo studio è di estrema importanza per capire meglio l'interazione tra bassa atmosfera e Spazio, come confermato anche dalle parole di Brian Harding, fisico dell'Università della California e principale autore dello studio:

Il vulcano ha creato uno dei più grandi disturbi nello Spazio che abbiamo visto nell'era moderna. Questo ci permetterà di testare la connessione poco compresa tra bassa atmosfera e Spazio.

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Articolo a cura di
Stefano Gandelli