30 Gennaio 2024
14:15

Trovati i frammenti dell’asteroide esploso nel cielo di Berlino: perché l’evento è eccezionale

Lo scorso 26 gennaio 2024 sono stati ritrovati i frammenti dell’asteroide 2024 BX1 che era entrato in rotta di collisione con la Terra lo scorso 21 gennaio, producendo un bolide infuocato nel cielo di Berlino. Vediamo perché questo ritrovamento è eccezionale.

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Trovati i frammenti dell’asteroide esploso nel cielo di Berlino: perché l’evento è eccezionale
Immagine
Meteorite prodotto dalla frantumazione di atmosfera di 2024 BX1. Copyright: Cevin Dettlaff; Fonte: Museum für Naturkunde, Berlin.

Sono stati ritrovati il 26 gennaio 2024 nei pressi della città di Nauen, circa 40 km a ovest di Berlino, diversi frammenti del piccolo asteroide 2024 BX1 che il 21 gennaio, alle ore 01:25, aveva prodotto una palla di fuoco brillante nel cielo del nord della Germania, appena 3 ore dopo la sua scoperta. Le dimensioni ridotte del corpo celeste – circa 1 metro in lunghezza – rendono difficile individuare questi oggetti nel momento in cui entrano nell'atmosfera terrestre, ma il progresso delle tecnologie di monitoraggio sta rendendo queste scoperte sempre più frequenti.

Dal primo avvistamento all’impatto in atmosfera

L’asteroide 2024 BX1 è stato scoperto alle ore 22:48 del 20 gennaio 2024 dal ricercatore ungherese e cacciatore di asteroidi Krisztián Sárneczky, che ha immediatamente comunicato la scoperta al Minor Planet Center, il centro internazionale di ricerca e osservazione per i piccoli pianeti e asteroidi. Nei minuti successivi alla scoperta, i dati raccolti da numerosi osservatori astronomici e telescopi puntati su BX1 hanno indicato una probabilità d’impatto con la Terra del 100%. Tra questi, anche i sistemi di monitoraggio e valutazione del rischio come Scout della NASA. I ricercatori hanno previsto che il mini-asteroide, così definito da numerose testate giornalistiche per via della sua lunghezza ridotta pari a 1 metro, sarebbe entrato nell'atmosfera terrestre in circa due ore, impattando approssimativamente a 50 km a ovest di Berlino, in Germania.

Il corpo celeste è stato monitorato dai telescopi fino alle ore 01:25 di domenica 21 gennaio, momento in cui BX1 è entrato nell’atmosfera terrestre, scomparendo alla vista. Pochi minuti più tardi, il cielo sopra Berlino si è illuminato a giorno, mentre l’asteroide 2024 BX1 bruciava nell’atmosfera terrestre, disintegrandosi in numerosi frammenti di dimensioni centimetriche. Grazie alle 3 ore di preavviso e alla rapida diffusione della notizia sui social media, molte persone in Germania e in altri stati europei hanno potuto riprendere con i loro smartphone la spettacolare palla di fuoco che percorreva il cielo a grande velocità.

I frammenti ritrovati a terra

Il giorno stesso dell’impatto è iniziata la ricerca dei frammenti dell’ormai disintegrato meteorite, e continua tutt'oggi. Fino a oggi sono stati identificati oltre 20 meteoriti, con dimensioni di qualche centimetro. L'autenticità di molti frammenti è stata confermata dai ricercatori del Centro Aerospaziale della Germania (DLR), del Museo di Storia Naturale di Berlino e della Freie Universität Berlin.

Nelle prossime settimane verranno condotte analisi chimiche, mineralogiche e petrografiche per scoprire la storia e l'origine di questo corpo celeste. Le prime osservazioni sul campo suggeriscono che si tratti di eucriti, ovvero corpi acondritici (non metallici) a composizione basaltica. In passato sono stati individuati sulla Terra oltre 100 meteoriti eucriti.

L'eccezionalità dell'evento

Asteroidi delle dimensioni di 2024 BX1 colpiscono la Terra con una frequenza relativamente alta, circa uno ogni due o tre settimane. Questi non rappresentano un rischio significativo per il pianeta e generalmente si disintegrano nell'atmosfera. Tuttavia, a causa delle loro dimensioni ridotte, non sono così semplici da individuare e tracciare. Secondo quanto riportato sul sito della NASA, dal 2008 a oggi sono stati osservati solo 8 asteroidi di queste dimensioni entrare nell'atmosfera terrestre, di cui gli ultimi quattro negli ultimi due anni. Questo evidenzia il notevole avanzamento delle tecnologie di rilevamento e prevenzione a disposizione dell'umanità.

Simulazione dell’impatto di 2024 BX1. Credits: ESA.
Simulazione dell'impatto di 2024 BX1. Credits: ESA.
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