La CO2 in sé, non ci fa male: la beviamo nelle bibite gasate, la produciamo come scarto della respirazione, le piante la usano per fare fotosintesi. Non fa male a noi direttamente, ma, essendo un gas serra, contribuisce in maniera rilevante all'aumento medio delle temperature.

Quindi: CO2 = gas serra = riscaldamento globale! 

Negli ultimi 150 anni la sua concentrazione è aumentata enormemente a causa della combustione di carbone, petrolio, gas, rendendo necessarie delle misure di contenimento delle emissioni di anidride carbonica. Attraverso gli Accordi di Parigi del 2015 è stato sancito l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 50% entro il 2030 e annullarle completamente entro il 2050 (rispetto ai livelli del 1900).

Ma quindi cosa ci fa male? L'inquinamento dell'aria, quello che chiamiamo particolato o polveri sottili: si tratta di particelle che vengono liberate in atmosfera dalla combustione di legno, rifiuti agricoli, petrolio, gas, carbone.
L'European Environment Agency (EEA) stima all'incirca 7 milioni di morti ogni anno per cause riconducibili all'inquinamento atmosferico, di cui 70.000 in Italia.

Cosa hanno in comune quindi? Le fonti di emissione! 

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Articolo a cura di
Nicole Pillepich