
Il programma Artemis della NASA è il nuovo capitolo dell'esplorazione umana della Luna a oltre mezzo secolo di distanza dal programma Apollo. A differenza del suo predecessore, con Artemis non si vuole soltanto riportare esseri umani sulla superficie lunare, ma anche costruire una base sul nostro satellite naturale e avviare la prima permanenza umana prolungata sulla Luna. Il programma conta attualmente 10 missioni (Artemis X è prevista non prima del 2036), di cui la prima, Artemis I, si è svolta con successo nel 2022 e ha testato tutte le operazioni di lancio, di immissione in orbita lunare e di rientro a terra.
Nelle prossime settimane potrebbe iniziare Artemis II, per il cui lancio dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral sono state stabilite tre finestre (6-11 febbraio, 6-11 marzo, 1-6 aprile). La partenza ufficiale è stata rimandata prima a marzo e poi ad aprile.
Artemis II sarà la prima missione del programma con a bordo un'equipaggio: i 4 astronauti a bordo saranno i primi a entrare in orbita lunare dall'epoca Apollo, e raggiungeranno anche il record assoluto di distanza di esseri umani dalla Terra. Per l'allunaggio vero e proprio dovremo attendere almeno Artemis IV, attualmente prevista non prima del 2028.
Il ritorno sulla Luna ha come obiettivo finale quello di restare sulla Luna, costruendo basi stabili e sfruttando le materie prime locali come terre rare, metalli, acqua.
Il programma Artemis, nascita e obiettivi
Il nome del programma Artemis trae le sue origini da Artemide, dea della caccia e della Luna, che nella mitologia è gemella di Apollo (il nome del programma che portò l'uomo sul nostro satellite naturale a cavallo tra gli anni '60 e gli anni '70). Il progetto è portato avanti principalmente dalla NASA, con la collaborazione di alcune aziende statunitensi (Boeing, Lockheed Martin e SpaceX) e di partner internazionali come l'ESA (Agenzia Spaziale Europea), la JAXA (Agenzia Spaziale Giapponese) e la CSA (Agenzia Spaziale Canadese).
Il programma, in fase di studio fin dal 2011, porterà sul nostro satellite la prima donna astronauta e vi istallerà entro la fine degli anni '30 una stazione permanente.
A differenza del passato, però, la missione sulla Luna non è più vista come una sfida politica. L'obiettivo del programma Artemis, infatti, è quello di restare sulla Luna, costruendo nel lungo termine delle basi stabili per sfruttare le materie prime locali (terre rare, metalli, acqua) per aprire un mercato da quasi 200 miliardi di dollari, ma anche come “palestra” per arrivare un giorno su Marte.
Le missioni di Artemis
Al momento sono state previste 10 missioni Artemis, le cui date previste sono soltanto indicative dal momento che potrebbero subire ritardi o rimandi.
Artemis I
Il lancio di Artemis I è avvenuto il 16 novembre 2022 dopo una serie di rinvii. Si trattava di una missione senza equipaggio, il cui obiettivo era il test di tutte le operazioni di SLS e di Orion in condizioni reali. Durante la missione, Orion ha eseguito due sorvoli lunari ravvicinati e si è inserita correttamente in orbita attorno alla Luna. 25 giorni dopo è infine rientrata a terra ammarando nell'Oceano Pacifico.
Artemis II
È la seconda missione del programma e la prima con equipaggio, prevede un piano di volo simile a quello di Artemis I, con però quattro astronauti a bordo della capsula Orion (il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e gli specialisti di missione Christina Koch e Jeremy Hansen). Di fatto è la missione preparatoria all'allunaggio vero e proprio. Il lancio di SLS dal Kennedy Space Center potrebbe avvenire della finestra di lancio del 1-6 aprile 2026, dopo il primo rinvio deciso dalla NASA a febbraio a seguito di un problema al sistema di raffreddamento dello stadio superiore del razzo.
Artemis III
Artemis III sarebbe dovuta essere la missione dell'allunaggio, ma il 27 febbraio 2026 la NASA ha rimandato l'obiettivo alla missione successiva. Artemis III sarà quindi l'ultima missione preparatoria del programma. È prevista per il 2027 e ha come obiettivo un test in orbita bassa terrestre di attracco della capsula Orion con il futuro lander lunare scelto tra uno dei produttori privati che collaborano con la NASA (SpaceX che sta progettando un lander basato sulla navicella Starship, oppure Blue Origin).
Artemis IV
Pianificata per il 2028, con la Artemis IV potremmo assistere al ritorno di esseri umani sulla Luna dai tempi del programma Apollo (ma al momento non è escluso che la NASA rimandi ulteriormente l'allunaggio ad Artemis V). La missione porterà la prima donna sulla Luna e la prima persona di colore. L'agenzia spaziale europea, d'altra parte, ha annunciato a novembre che nell'equipaggio della missione ci sarà un astronauta tedesco.
Artemis V
Da qui in poi le missioni potrebbero subire una riorganizzazione nel prossimo futuro, in base alle decisioni della NASA. Stando all'attuale programma, con la missione Artemis V verranno aggiunti altri due moduli al Gateway e sarà il primo allunaggio del programma Artemis che prevede l'impiego di un rover lunare. La missione è prevista per il 2030.
Artemis VI
Artemis VI è prevista per il 2031 potrebbe vedere la fine dell'assemblaggio del Lunar Gateway con il trasporto dell'ultimo modulo della stazione spaziale. Si prevede inoltre un ulteriore allunaggio.
Artemis VII
Questa missione prevista per il 2032 vedrà il trasporto sulla superficie lunare del Lunar Cruiser, un veicolo lunare sviluppato dall'agenzia spaziale giapponese con la collaborazione di Toyota.
Artemis VIII
Prevista per il 2033, questa missione segna l'inizio dell'ultima fase del programma: Artemis VIII vedrà infatti il trasporto sulla Luna del primo habitat umano lunare (Foundational Surface Habitat) e delle prime infrastrutture logistiche per la realizzazione di un insediamento sulla Luna.
Artemis IX
La missione Artemis IX, prevista per il 2034, vedrà l'ampliamento della costruzione della base lunare.
Artemis X
Artemis X ha come obiettivo il termine dei lavori logistici sulla base e la prima permanenza di lunga durata di esseri umani sulla Luna. Al momento l'agenzia spaziale americana non ha discusso di eventuali missioni successive alla X.
Il razzo SLS e la capsula Orion
Per questo nuovo programma sono stati sviluppati un nuovo razzo, lo Space Launch System, e una nuova capsula, Orion.
Space Launch System (SLS)
Lo Space Launch System (SLS) è un veicolo di lancio non riutilizzabile super pesante statunitense. La propulsione avviene tramite 2 booster laterali (non recuperabili) a propellente solido e 4 motori a propellente liquido. Attualmente lo Space Launch System è più potente razzo operativo ed è progettato per poter portare in futuro equipaggio e carichi anche su Marte. L'obiettivo di SLS è portare la navicella Orion in traiettoria lunare.

Orion
Orion è la navicella per il trasporto dell'equipaggio in orbita lunare. Ha una capienza di 4 persone e, se questo primo sbarco sulla Luna avrà successo, potrebbe essere riproposta in futuro anche per l'approdo sul pianeta rosso.
